Recensioni Fumetti

Recensione Gli Intrusi – Coconino Press

Sergio L. Duma 20/05/2010

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Autori: Francesco Cattani, Francesco Chiacchio, Manuele Fior, Alessandro Tota, Marco Corona, Roberto La Forgia, Giacomo Nanni, Pasquale La Forgia, Andrea Bruno, Amanda Vahamaki (testi e disegni)
Casa Editrice: Coconino Press
Provenienza: Italia
Prezzo: € 15,00


Io sono pugliese. Per la precisione, salentino. È bene puntualizzarlo poiché, come diceva il grande Carmelo Bene, la Puglia non esiste; esistono le Puglie e, ad ogni Puglia, corrispondono diverse tipologie psicologiche, sociali e, in ambito artistico e creativo, espressive. Al di là della provocazione di Bene, ribadisco il concetto poiché questo bel volume della Coconino Press, Gli Intrusi, affronta il tema della Puglia, concentrandosi sul territorio barese e zone limitrofe e, di conseguenza, su una parte indubbiamente importante della regione ma che non corrisponde alla Puglia nella sua interezza.

D’altronde, il libro, curato da Pasquale La Forgia, Roberto La Forgia e Michele Casella, è stato realizzato con il patrocinio della Provincia di Bari. L’idea di fondo è intrigante: proporre storie ambientate in tale zona, realizzate, però, da autori non pugliesi o che, pur essendoci nati, vivono altrove. Degli intrusi, insomma, come si può chiaramente comprendere dal titolo. Il pericolo di simili operazioni è quello di ottenere una fiction superficiale, magari interessata agli aspetti più esteriori o folcloristici di una determinata area.

Ma, come è messo in risalto nell’introduzione di Goffredo Fofi, per fortuna gli autori de Gli Intrusi hanno evitato i cliché che ormai ammorbano la Puglia, a cominciare dalle sagre e dalle feste della taranta; e hanno creato fumetti interessanti, peraltro dimostrando di saper raccontare la provincia senza cadere nel provincialismo (uno dei difetti che imputo, come sapete, a buona parte del fumetto italiano contemporaneo).

La prima storia, ‘Miracolo a Polignano’ di Francesco Chiacchio, autore dal tratto suggestivo, pieno di ombre e chiaroscuri, inizia in modo inconsueto, dal momento che, almeno in principio, verte sulla tromba del jazzista Chet Baker e ben rende la tediosa atmosfera che spesso caratterizza la vita di un paese; la divertente ‘Fratelli’ di Alessandro Tota è invece imperniata sulle ironiche vicissitudini di due fratelli che cercano di far soldi vendendo un quadro di Mario Schifano: l’unico appunto che mi sento di fare è che Tota cade nello stereotipo dei giovani nullafacenti che sbarcano il lunario senza lavorare; non voglio dire che tale tipologia non esiste perché, ahimè, esiste; ma non si tratta di uno specifico pugliese o, più in generale, meridionale. Piacevole il disegno di Tota, che mi ricorda certi stilemi underground delle pubblicazioni Kitchen Sink o Fantagraphics.

‘Patatine’ di Roberto La Forgia è, a mio avviso, la storia più interessante. Innanzitutto, per i disegni, che definirei ‘pop naif’ con, forse, qualche reminescenza di Alec Stevens, e impreziosita da peculiari soluzioni cromatiche e un elaborato story-telling. Roberto La Forgia narra le avventure, divertenti e, in alcuni momenti, malinconiche di due discoli alla prese con un bimbo minorato. ‘La Vita Vera’ di Pasquale La Forgia è una satira incisiva su uno scrittore, giunto ad Altamura, che cerca di comprendere la natura del luogo. Peccato che non abbia talento, sia superficiale e pieno di pregiudizi e spinto dalla più egoistica ansia di guadagno (e quanti pseudo-scrittori, nonché opinionisti, sociologi e psicologi da salotto televisivo si possono intravedere ne ‘La Vita Vera’!). I disegni di Pasquale La Forgia sarebbero più appropriati per una rivista di satira politica; ma, nel complesso, risultano efficaci. Chiude il libro ‘La Creatura’ della finlandese Amanda Vahamaki, storia che definirei un mix di intimismo e surrealismo e, dal punto di vista grafico, anch’essa caratterizzata da particolareggiati giochi d’ombra, come nel caso di ‘Miracolo a Polignano’.

Inoltre, i disegnatori Francesco Cattani, Manuele Fior, Marco Corona, Giacomo Nanni e Andrea Bruno hanno realizzato belle illustrazioni, accompagnate da testi, relative agli ex voto esistenti in Puglia, e che si alternano alle storie contenute nel volume. In definitiva, direi, da pugliese e da lettore, che Gli Intrusi è un esperimento riuscito e vanno fatti i complimenti sia agli autori sia alla Coconino Press che ha stampato il volume. In Puglia esistono province; ma spesso non c’è provincialismo. E questi ‘intrusi’ lo hanno capito, lo ripeto, realizzando opere non provinciali. Se ci riuscissero anche i vari morti di sonno che infestano il comicdom italiano, saremmo in Paradiso. Ma questo è un altro discorso…


VOTO 8

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