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Mexican Standoff – Le Storie n. 9 – Recensione Bonelli

Carmine De Cicco 24/06/2013

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Prosegue il proprio cammino su alti standard la collana bonelliana de Le Storie. Questa volta si va in Messico, per una storia post-ufologica.

Le Storie n. 9 – Mexican Standoff

Autori: Diego Cajelli (testi), Matteo Cremona (disegni).

Casa Editrice: Sergio Bonelli Editore.

Provenienza: Italia.

Genere: Fantascienza-Gangsteristico.

Prezzo: 3,50 Euro.

Data di pubblicazione: Giugno 2013.


Mexican Standoff è una storia davvero particolare perché mette insieme il filone fantascientifico e quello gangsteristico, gli ufo e i narcotrafficanti messicani, l’(anti-) eroe che torna in cerca di vendetta e l’esercito in combutta con gli alieni.

Un pastiche, insomma, che pregna di originalità la trama, di certo intricata, ma anche di facile lettura grazie al lavoro certosino di sceneggiatura compiuto da Diego Cajelli.

La vicenda, in cui azione e ricordi sono sapientemente frammisti, è avvincente e dinamica, tiene il lettore col fiato sospeso e sa spiazzarlo. Eppure le premesse sono basilari. Un uomo viene trovato in fin di vita ai bordi della strada. Recuperato e curato, quando torna in salute dà avvio alla propria vendetta contro il responsabile del suo tentato omicidio. Lo fa insieme a un amico fedele, monco. Su tutto questo si innestano gli alieni e la componente fantascientifica. O meglio, il contrario.

La trovata di metter su una storia in cui la presenza degli ufo e il loro rapporto con esercito e colletti bianchi fosse un punto di partenza, piuttosto che il punto di arrivo, si è rivelata indovinata. Il risultato è quello di una storia basata su diversi stereotipi, che però risulta davvero di gradevole lettura. Bambini sfruttati per vendere droga, supermercati di armi potenti, luci nel deserto, poliziotti corrotti, motti spagnoleggianti e tanto, tanto piombo: un insieme di elementi già visti danno vita a qualcosa di nuovo, attestando ancora una volta le capacità di scrittura di Cajelli.

Indubbiamente contribuisce alla resa del volume anche l’ottima prova grafica di Matteo Cremona, capace di illustrare scene tanto diverse quanto efficaci: il piccolo villaggio sperduto nel deserto messicano come l’astronave aliena che si muove nei cieli, le oscure stanze dei laboratori nei quali si celano inenarrabili segreti come le sparatorie tra rocce e cactus. L’autore, al suo esordio in Bonelli, riesce sempre a offrire tavole vivide, apprezzabili, funzionali al dispiegamento della trama.

Forse si sarebbe potuta dare un’immagine meno di default del Messico, o la psicologia dei personaggi avrebbe potuto avere un maggior approfondimento, ma certo le pagine non sarebbero state sufficienti.

Il volume, del resto, anche così, va benissimo. Niente stallo alla messicana per gli autori, ma coraggio e bravura. E i complimenti per aver regalato alla collana Le Storie un nuovo albo di pregevole fattura.


Voto: 8

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