Magic Press propone un nuova serie horror ideata da Mike Mignola! Chi è Baltimore? Ed è davvero lui il responsabile di un terribile conflitto tra gli uomini e i vampiri sullo sfondo della Prima Guerra Mondiale? Scopritelo in questo primo volume!

Baltimore vol. 1 – Le Navi della Peste

Autori: Mike Mignola, Christopher Golden (testi), Ben Stenbeck (disegni)

Casa Editrice: Magic Press

Genere: Horror

Provenienza: USA

Prezzo: € 13,00, 17 x 26, pp. 144, col.

Data di pubblicazione: febbraio 2013


Mike  Mignola è uno dei talenti più poliedrici esistenti nel comicdom americano e può vantare parecchi successi sia per ciò che concerne la sua attività di disegnatore sia per quella di sceneggiatore. Personalmente lo scoprii con alcuni episodi di Hulk che malgrado qualche incertezza grafica rivelavano un talento non comune. E successivamente lo apprezzai in tutti i suoi lavori. A mio avviso, comunque, Mike dà il meglio di sé nelle storie a tematica soprannaturale e da questo punto di vista la celebrata saga di Hellboy è l’esempio più importante. Con le vicende del celebre demone Mike ha espresso il suo amore nei confronti dell’espressionismo tedesco, del gigantismo kirbyano rielaborato in chiave personale e, last but not least, dell’esoterismo.

Ma, come ho scritto all’inizio della recensione, Mike è poliedrico e si è cimentato, insieme a Christopher Golden, nella narrativa propriamente detta con il romanzo ‘Baltimore, Il Tenace Soldatino di Stagno e il Vampiro’, tradotto in Italia da Mondadori. In quell’interessante esito creativo, Mike narrava le drammatiche vicissitudini di Baltimore, un lord alle prese con i vampiri sullo sfondo della Prima Guerra Mondiale, in verità conclusasi a causa di un’epidemia.

Il libro ottenne un discreto successo negli Stati Uniti e di conseguenza Mike, sempre insieme a Golden, ha deciso di creare una serie a fumetti su Baltimore che non è però l’adattamento del romanzo. Il comic-book, infatti, presenta storie diverse inserite nell’inquietante universo del Lord inglese ed è pubblicato da Dark Horse. Magic Press traduce il primo volume che include i cinque episodi iniziali della collana. Ai testi c’è la collaudata coppia Mignola/Golden e alle matite Ben Stembeck.

Ci troviamo dunque alla fine del primo conflitto mondiale e buona parte dell’Europa è devastata da un’orribile pestilenza. E come se non bastasse gli uomini devono affrontare il pericolo rappresentato dai vampiri. La story-line inizia in un villaggio della Costa Francese ed è qui che giunge Baltimore per una serie di circostanze che verranno chiarite nel corso della storia. L’uomo ha perso una gamba ma è in grado di fronteggiare lo stesso le creature delle tenebre. A lui si unisce Vanessa, una bella ragazza che per svariati motivi desidera abbandonare il suo villaggio e unirsi a lui.

Queste sono solo le premesse della trama ma Mignola e Golden non si limitano ad utilizzare i succhiasangue e i cacciatori di vampiri. Ci sono infatti pure gli zombi (ormai è obbligatorio dopo il successo di The Walking Dead), morti viventi di tipo fungoide (quando leggerete il tp capirete) e mostruose creature simili a meduse. Baltimore è un character cupo e ombroso con molti enigmi legati al suo passato. Un vampiro che parrebbe essere il leader dei non morti ha deciso di dichiarare guerra all’intero genere umano e il responsabile di questa situazione potrebbe essere proprio Baltimore. Mignola e Golden centellinano con abilità le informazioni sul suo conto, delineando una vicenda ricca di suspense e foriera di sviluppi potenzialmente imprevedibili.

Il ritmo degli episodi è veloce e gli autori alternano sequenze sincopate, contrassegnate da tavole prive di testo, ad altre più riflessive e pacate e nel complesso il fumetto funziona. Certo, non è rivoluzionario o innovativo e se c’è forse un appunto da fare è che Mignola e Golden hanno sfruttato concetti horror stereotipati con palesi richiami a Poe e a Stoker e ai classici horror movies della Hammer e magari sarebbe stato più interessante cercare di inventare qualcosa di nuovo. Ma si tratta di una proposta che certamente sarà gradita agli horror fan.

Alle matite non c’è Mike ma Ben Stenbeck, bravo penciler che si dimostra efficace e funzionale e che riesce a rappresentare in maniera accettabile gli episodi, peraltro ricorrendo a uno stile dark senz’altro appropriato. Però non c’è particolare personalità nello stile che non si discosta più di tanto da quello imperante in molti comic-book americani. Tuttavia, Baltimore vale sicuramente un tentativo.


Voto: 7

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