Fantastici Quattro: Antitesi | Recensione della Marvel Artist Edition di Neal Adams

Una delle ultime opere del maestro scomparso nel 2022 è riproposta in un lussuoso volume

Pubblicato il 2 Maggio 2023 alle 17:00

Tobia Brunello
Tobia Brunello
2023-05-02T17:00:24+02:00
Tobia Brunello

Neal Adams ci ha lasciati poco più di un anno fa, e da allora la sua eredità è stata discussa e celebrata in svariati modi, tra cui questa edizione Marvel Artist Edition di Fantastici Quattro: Antitesi, una delle sue ultime opere.

Per capire quanto sia stata rivoluzionaria l’influenza di Neal Adams sui fumetti basta osservare ciò che i comics erano rispetto a ciò che sono oggi. Questo si estende ben oltre il semplice aspetto grafico dei moderni fumetti di supereroi, un genere al quale Adams ha portato un senso di realismo e capacità illustrativa mai visto prima. Si tratta anche di come tutto l’ambito lavorativo del fumetto è cresciuto fino ad essere considerato un campo di professionisti capaci e rispettati, consapevoli del loro valore e riconosciuti dai loro lettori e fan.

LEGGI ANCHE:

Il tributo di Neil Gaiman a Neal Adams, l’autore lo ringrazia per aver ispirato la sua carriera

Tale è stato il suo ruolo nel riconoscimento dei diritti dei fumettisti che è sempre stato tenuto in altissima considerazione da tutti i suoi colleghi, al punto che anche negli ultimi anni di carriera ha potuto praticamente scegliersi da solo i lavori.

Nel caso di Fantastici Quattro: Antitesi è stato infatti lo stesso Neal Adams che ha chiesto all’editor Marvel Tom Brevoort di poter realizzare una storia dei Fantastici Quattro, personaggi su cui non aveva mai lavorato in carriera al di fuori di qualche piccola comparsata in altre serie. E non solo, ha anche chiesto esplicitamente all’editor di poter lavorare su alcune delle creazioni più famose di Jack Kirby legate al quartetto, ovvero Galactus e Silver Surfer

Tom Brevoort ovviamente ha pensato bene di accontentare tutte le richieste di una leggenda come Neal Adams, e nello scegliere uno sceneggiatore per Fantastici Quattro: Antitesi ha deciso di rivolgersi a Mark Waid, autore bravissimo a far risaltare le basi classiche dei personaggi su cui lavora e soprattutto autore di un ciclo di Fantastic Four dei primi anni 2000 che portò a tanti contrasti tra lo stesso Brevoort, editor dell’epoca e tenace difensore del lavoro di Waid, e l’allora presidente della Marvel Bill Jemas, che vedeva la testata come troppo “vecchia” e bisognosa di una rivoluzione radicale.

Waid imbastisce una storia che fa pieno uso di tanti elementi narrativi tipici del classico ciclo dei Fantastici Quattro di Lee & Kirby: non solo Galactus e Silver Surfer, ma anche Annihilus e Agatha Harkness, pur ambientandola nello stesso periodo del suo ciclo sulla serie con Mike Wieringo, ovvero quando Reed e Sue sono da poco diventati genitori della seconda figlia, Valeria.

La vicenda è relativamente semplice: un’entità cosmica proveniente dalla Zona Negativa si rivela essere una sorta di contrappasso di Galactus (l’Antitesi del titolo) e dopo aver sottratto i poteri del Divoratore di Mondi si è scatenata in giro per l’Universo nutrendo tutti i pianeti di energia vitale negativa e rendendoli quindi suoi schiavi.

La sceneggiatura a dirla tutta è effettivamente completamente al servizio dell’arte di Neal Adams, il quale nonostante l’età avanzata si conferma un maestro della composizione della tavola e del dinamismo. Il tratto in certi punti è un po’ incerto, nonostante le chine morbide di un veterano come Mark Farmer, e le scelte stilistiche nella raffigurazione del volto della Cosa (a metà strada tra un gorilla e una Tartaruga Ninja) talvolta lasciano molto perplessi. Ma l’abilità di Adams come narratore, le sue prospettive ardite sui volti dei personaggi e la capacità di rendere sempre “profonda” la tavola grazie alle figure sempre protese verso l’azione sono ancora quelle che l’avevano reso un vero e proprio maestro dei comics.

Mark Waid a volte sembra un po’ “goffo” nei dialoghi, come se per stare al passo delle espressioni disegnate da Adams abbia dovuto caricare ulteriormente scambi che avrebbero dovuto forse essere meno carichi emotivamente. Nel complesso però è una storia che omaggia moltissimi elementi classici del quartetto pur ancorandosi alla caratterizzazione e alle problematiche più recenti dei personaggi.

Il volume, cartonato di grande formato con inserto in tessuto sulla costa e sulla copertina, oltre alla miniserie Antitesi include anche due storie che celebrano i due autori del volume: si tratta di X-Men 65, ultimo numero della serie disegnato da Neal Adams nel 1970 che vedeva il gruppo di mutanti scoprire che il Professor Xavier era ancora vivo e lavorare per respingere un’invasione aliena (prima volta in cui Adams disegnò i Fantastici Quattro, anche se sono in una vignetta) e Fantastic Four 60 del 2002, primo numero del ciclo di Mark Waid (e di un altro compianto disegnatore, Mike Wieringo) dove l’autore faceva un bell’excursus sulle personalità di tutti i membri del quartetto e sul motivo che ha spinto Mr. Fantastic a scegliere un nome così pacchiano e a rendere i Fantastici Quattro un gruppo pubblico.

In Breve

Storia

6.5

Disegni

7.5

Cura editoriale

8.5

Sommario

Un'edizione di pregio per omaggiare il recentemente scomparso Neal Adams, che si conferma un maestro dei comics, nonostante qualche incertezza dovuta all'età in questa miniserie scritta da Mark Waid, completamente al servizio dell'arte del maestro, anche se forse qualche appunto dall'editor sarebbe servito. Le due storie di appendice ci ricordano quanto rivoluzionario è stato l'Adams degli anni '70 e quanto bene conosce i Fantastici Quattro Mark Waid.

7.5

Punteggio Totale

Articoli Correlati

La nuova gestione dei Fantastici Quattro di Ryan North e Iban Coello debutta con un nuovo numero #1 (che corrisponde al #435...

14/04/2023 •

17:00

Tre racconti incentrati su uno dei più affascinanti ed enigmatici avversari del Cavaliere Oscuro: Ra’s al Ghul !

08/02/2023 •

13:45

In occasione del 60° anniversario dell’uscita di Fantastic Four 1 la Marvel ha realizzato questo speciale albo tributo...

27/01/2023 •

19:30