Il manga di One Piece si avvicina sempre più al suo millesimo capitolo (ecco quando verrà pubblicato in Giappone), ed è tempo di celebrare questa monumentale occasione tornando a ripercorrere brevemente ogni centesimo capitolo del leggendario manga sui pirati opera del grande Maestro Eiichiro Oda.

Anche se non tutti questi scaglioni di 100 capitoli contengono dei veri e propri colpi di scena speciali, ognuno di essi possiede una parte di ciò che rende grande One Piece, che si tratti della sua costruzione del mondo, delle tematiche come i sogni e l’amicizia o anche solo della straordinaria capacità di Oda di tenere insieme le fila della sua immensa creazione come farebbe Do Flamingo.

Iniziamo dunque ora la nostra breve analisi degli avvenimenti presenti nei capitoli di svolta di One Piece in attesa di poter finalmente leggere il tanto atteso Capitolo 1000!

3One Piece Capitolo 100: “La leggenda ha inizio!”05

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In questa prima “pietra miliare” dal titolo decisamente appropriato, i Pirati di Cappello di Paglia stanno cercando di sfuggire, mentre sono a Rogue Town, sia dai Marines che dai Pirati di Buggy. Questo capitolo presenta due dei momenti più iconici della serie: il primo di questi è l’introduzione del padre di Rufy, Monkey D. Dragon, che viene mostrato per la prima volta proprio all’inizio del capitolo 100. Tuttavia, quella primissima apparizione del Comandante dell’Armata Rivoluzionaria non lasciò il segno nei lettori che, all’epoca, non sapevano chi fosse.

Il secondo momento iconico, nelle ultime pagine del capitolo, è quando i Mugiwara si avvicinano all’ingresso della Grand Line durante la tempesta. Per segnare l’inizio del loro viaggio, Sanji tira fuori un barile e i cinque membri fondatori dei Pirati di Capello di Paglia rivendicano a voce alta i propri sogni alzando un piede sul barile: Luffy vuole diventare il Re dei Pirati, Zoro vuole essere il più grande spadaccino del mondo, Sanji sogna di trovare l’All Blue, Nami vuole disegnare una mappa di tutto il mondo e Usopp desidera diventare un coraggioso guerriero del mare.

Capitolo 200: “Acqua Luffy”

Avvicinandosi al culmine dell’arco narrativo di Alabasta, Vivi e i Mugiwara stanno cercando di trovare la bomba che Crocodile ha nascosto da qualche parte nella capitale, il tutto mentre Luffy sta avendo la sua rivincita contro gli Shichibukai (o, se preferite Flotta dei Sette).

Col senno di poi, il modo in cui Miss All Sunday (Nico Robin) reagisce con curioso divertimento alla determinazione di Luffy di sconfiggere Sir Crocodile potrebbe essere un presagio diretto della sua entrata nella ciurma dei Capello di Paglia. Il suo sorriso e le sue risate mentre Luffy ingoia tutta quell’acqua rappresenta il momento in cui il suo volto ha espresso la gioia più grande fino a quel punto della narrarzione.

Inoltre, questo capitolo contiene alcune delle coreografie di combattimento più belle di Oda. C’è una tale gioia nel vedere gli arti di Luffy allungarsi sulle pagine! Anche il modo in cui Oda si affronta le battute finali di questo capitolo è molto gratificante: Luffy non sembra essere colpito da Crocodile, ma sull’ultima pagina, mentre Crocodile è inzuppato d’acqua, Luffy scatena un Gomu Gomu no Bazooka sul possessore del Suna Suna no Mi. Il corpo di Crocodile è contorto e il suo cappotto è deformato dall’impatto devastante del colpo ricevuto, il che enfatizzare molto l’effetto dell’attacco di Luffy.

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Capitolo 300: “Sinfonia”

Nell’epilogo della lotta di Luffy contro Ener, aleggia nell’aria l’incertezza su quello che ora diventerà il rapporto tra gli Skypiani e lo Shandia. Mentre Wyper si sveglia, insiste con il capo dello Shandian sul fatto che devono sorvegliare la Campana d’Oro. Il capo parla di come in passato i loro antenati guerrieri avessero le loro ragioni per combattere, per reclamare la loro casa, ma ora non c’è nessuno più che desideri continuare questa guerra.

Il capo rivela così a Wyper gli Shandian e gli Skypiani insieme, mentre festeggiano la loro nuova pace con celebrazioni davanti a un falò mentre ballano tutti insieme illuminati nella notte dalla luce del fuoco. Questa è certamente una delle migliori scene conclusive di una rco narrativo che restano più impresse nele emnti dei fan dell’opera di Eiichiro Oda.

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