Ciao mamma, vado in Giappone è la nuova storia di Luca Raffaelli.

Luca Raffaelli non ha certo bisogno di presentazione per i fan dell’animazione giapponese. Giornalista e saggista esperto di fumetti e animazione, pioniere in questo senso dell’animazione giapponese, ha dato alle stampe diversi volumi che gli otaku dovrebbero leggere, come il saggio “Le anime disegnate. Il pensiero nei cartoon da Disney ai giapponesi e oltre“. Nel 2012 invece Luca Raffelli e Andrea Cavallini davano alle stampe il romanzo comico Enrichetto Cosimo alla ricerca del manga mangante. Ora il personaggio torna in questo nuovo fumetto con i disegni di Enrico Pierpaoli.

Ciao Mamma Vado in Giappone, la trama

Preparate le valigie perché si parte per il Giappone! Chiudete gli occhi e immaginate un’enorme belva con denti acuminati al mentolo formato famiglia.

Ecco: questo è Frangipane, il cattivo della scuola che costringe Enrichetto Cosimo a dire che lui sa chi è Shimitsu Furukawa, creatore di Robostrak, robot dalla cataratta reattiva multipla, e che a casa ha tutti i 32 manga autografati dall’autore.

“Ah sì? E allora lunedì qui li voglio tutti”, reagisce il Frangipane. Ed è così che Enrichetto, di sabato pomeriggio, parte per una missione impossibile: andare a Tokyo con i suoi Beatrice e Polletti per cercare gli albi di Robostrak e farseli dedicare dall’autore!

Ciao Mamma Vado in Giappone: una storia giovane che guarda ai manga

Ciao Mamma, Vado in Giappone è probabilmente un’opera diversa da quella che potreste pensare. Già il prologo alla storia vi farà capire che in realtà il Giappone non è l’oggetto del volume, anche se comunque Luca Raffaelli ha voluto includere nella trama alcuni elementi tipici della cultura giapponese, come il bagno e il modo di rapportarsi.

Ma ciò che vi colpirà più di tutto è la comicità che permea tutta l’opera, fatta di giochi di parole effettivamente semplisticistici ma proprio per questo subito percepibili dal lettore che non potrà che apprezzare il continuo susseguirsi di una trama molto semplice, ma comunque apprezzabile per la verve che dimostra.

In effetti l’escamotage per il viaggio è già di per sè indizio che l’interesse degli autori non è nel creare una trama complessa, bensì un’opera che sappia strappare qualche sorriso. La storia infatti è arricchita anche con vari rimandi a quiz celebri della nostra televisione, oltre che ad alcune prose “scritte” dal medesimo Enrichetto.

L’esperimento quindi è riuscito, anche se il volume non può considerarsi un’opera consigliabile a tutti, in quanto da un lato contiene un umorismo particolare, che ultimamente nel nostro Paese non ha molto seguito, dall’altro la trama semplice sembra cercare lo stesso target molto giovane che aveva il romanzo che ci aveva presentato il personaggio nel 2012.

Ciao Mamma Vado in Giappone, un tratto manga

Enrico Pierpaoli ci regala in Ciao Mamma, Vado in Giappone delle tavole piene di colore con un tratto che, forse non c’è bisogno di dirlo, si richiama prepotentemente al genere manga. Ed in effetti le espressioni dei personaggi vi ricorderanno quelle che leggete nei vostri manga preferiti, con l’unica differenza che i personaggi giapponesi qui hanno davvero i tratti giapponesi.

L’edizione presentata da Tunué non contiene molti extra, se non due pagine di schizzi e studi.

Ciao Mamma, Vado in Giappone

Leggete Ciao mamma, vado in Giappone

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