Birds of Prey e la Fantasmagorica Rinascita di Harley Quinn porta tutta la sua carica irriverente e folle in home video.

Dopo il successo di Margot Robbie nei panni di Harley Quinn (inversamente proporzionale alle pellicola del suo esordio ovvero Suicide Squad di David Ayer) DC e Warner Bros. si erano affrettate a dare all’attrice un palcoscenico tutto suo, tuttavia questo Birds of Prey e la Fantasmagorica Rinascita di Harley Quinn ha raccolto davvero poco al botteghino pur ottenendo recensioni tutt’altro che negative… come mai?

Birds of Prey – benvenuti nell’altra Gotham…

Harley Quinn e il Joker si sono lasciati. La notizia però non è ancora trapelata permettendo ad Harley di vivere la rottura fra eccessi e follie rimanendo di fatto intoccabile. Tutto cambia quando però decide di far saltare la ACE Chemical, il luogo che aveva suggellato il loro amore: la rottura è palese e la notizia si sparge.

Harley diventa così il bersaglio dei suoi molti nemici mentre Roman Sionis, emergente boss della mala dell’East Side di Gotham, cerca di estendere la sua influenza. Harley ben presto verrà coinvolta proprio da Sionis e dal suo braccio destro Zsasz nella ricerca di una piccola ladruncola di nome Cassandra Cain rea di aver rubato un prezioso diamante.

Ben presto la ragazzina diventa il fulcro di una caccia che coinvolge anche la poliziotta caduta in disgrazia Renee Montoya e l’autista/cantante Dinah Lance nonché Helena Bertinelli, legittima “proprietaria” del diamante.

Quando le ragazze capiscono di essere state accerchiate da Sionis e i suoi uomini decidono di fare squadre per difendere Cassandra e ottenere così, in maniera diversa, la propria emancipazione.

…e nella testa di Harley Quinn

È sicuramente la sceneggiatura lineare e il plot diretto della sceneggiatrice Christina Christina Hodson unito alla personalità e ad alcune scelte meno scontate del previsto in termini di mero story-telling della regista Cathy Yan a rappresentare la marcia in più di Birds of Prey e la Fantasmagorica Rinascita di Harley Quinn.

In “soli” 108 minuti infatti il film riesce a raccontare quanto si era prefissato ovvero la storia di 4 ragazze che a modo loro vogliono svincolarsi dai ruoli che sono stati imposti loro.

Il ritmo è frizzante, il punto di vista privilegiato è ovviamente quello di Harley che ci narra il film concedendosi qualche sfondamento della quarta parete mai troppo invadente. La regia di Cathy Yan – che ricordiamo è una esordiente – è sicura e personale lasciando anche grande spazio ad alcune sequenze di pura azione ottimamente coreografate ed interpretate.

L’estetica del film è ricercata muovendosi a metà strada fra quella un po’ kitsch dei Batman di Schumacher ed il gusto ottantiano per il modernariato che trova nel villain Roman Sionis (Maschera Nera) una valvola di sfogo interessante e non scontata grazie all’interpretazione nervosa e morbosa di un Ewan McGregor a suo agio e divertito.

Con qualche tocco lisergico – che ci fanno entrare nella testa di Harley – Birds of Prey e la Fantasmagorica Rinascita di Harley Quinn è puro intrattenimento a cui si perdona qualche passaggio ingenuamente cartoonesco.

Birds of Prey e la Fantasmagorica Rinascita di Harley Quinn | Recensione

Birds of Prey – un’occasione sprecata

Bisogna sgomberare subito il campo da qualsiasi fraintendimento: Birds of Prey e la Fantasmagorica Rinascita di Harley Quinn è un buon film. Tecnicamente privo di grosse sbavature, con qualche peccato di ingenuità, divertente ma mai stupido, ricco d’azione e con un cast che buca lo schermo in più di una occasione. Ma Birds of Prey non è un film sulle Birds of Prey, quelle del fumetto, né un film solista di Harley Quinn sfortunatamente invece è un ibrido che soffre di una diffusa mancanza di fiducia.

Da un lato infatti DC e Warner Bros. probabilmente non erano così sicure che Margot Robbie avrebbe potuto reggere da sola una intera pellicola, cosa che invece dimostra di poter fare benissimo e con personalità in più frangenti durante questo film. Non si spiegare in altro modo la scelta di creare intorno a lei un cast di credibili co-protagoniste.

Ed è proprio qui che risiede il “peccato mortale” del film: Mary Elizabeth Winstead, Jurnee Smollett-Bell e Rosie Perez sono tostissime tutte a modo loro ma non sono né La Cacciatrice né Black Canary né Renee Montoya.

È difficile per chi non è un lettore di fumetti capire questo concetto ma messa in maniera più diretta potremmo dire che questi personaggi prendono ispirazione dalle loro controparti fumettistiche ma di fatto non lo sono. Il guaio è che come “personaggi originali” avrebbero funzionato benissimo – una su tutte, Jurnee Smollett-Bell davvero eccezionale – anzi avrebbero funzionato meglio creando nuovi personaggi e con loro un microcosmo inedito per la Harley Quinn cinematografica e chissà forse sarebbero arrivate anche nei fumetti in una osmosi inversa e sicuramente più stimolante.

È questo l’unica grande critica che si può fare a Birds of Prey e la Fantasmagorica Rinascita di Harley Quinn: aver promosso, bene, il female empowerment ma non averci creduto fino in fondo. La colpa è però da ricercare nella ormai atavica aridità creativa di Hollywood che saccheggia senza ritegno e rispetto quando invece dovrebbe ritrovare una propria verve e lavorare meglio sugli adattamenti, d’altronde se questi personaggi sono sulla cresta dell’onda da decine di anni un motivo ci sarà.

Birds of Prey – la qualità audio/video

La resa audio/video della versione blu-ray standard di Birds of Prey e la Fantasmagorica Rinascita di Harley Quinn è discreta ma non esaltante. La codifica standard (1080p HD 16×9 2.4:1) infatti è compatta e nitida con un buon contrasto che esalta ora i costumi della protagonista ora le ottime scenografie ma perde in taluni frangenti soprattutto per quanto riguarda i dettagliamenti secondari che in più di una occasione risultano spesso poco distinguibili e confusi soprattutto quando le luci sono più aperte.

Si segnala per il comparto audio la presenza della traccia DTS-HD Master Audio 5.1 in italiano il che rappresenta una ottima sorpresa tuttavia il mixaggio non è dei migliori con parecchie oscillazioni di volume. In generale qualche decibel in più nel volume base non avrebbe fatto male. Stesso discorso vale per la traccia “gemella” in inglese mentre più “spaziosa” risulta la traccia in Dolby-Atmos TrueHD in cui vengono esaltati maggiormente gli effetti sonori.

Birds of Prey – i contenuti speciali

Dal punto di vista dei contenuti speciali, l’edizione blu-ray standard di Birds of Prey e la Fantasmagorica Rinascita di Harley Quinn è decisamente avara rispetto ad altri film DC.

Oltre l’immancabile traccia con commento della regista Kathy Yan infatti sul disco troviamo una serie di piccole featurette che non superano i 45 minuti circa totali e che spaziano dall’idea alla base delle pellicola fino al look per le protagoniste passando per il lavoro fatto su scenografie e coreografie.

Tutto estremamente interessante ma trattato troppo velocemente per essere davvero coinvolgente. Rispetto alle edizioni Home Video delle altre pellicole DC manca in questo senso uno sguardo approfondito alle controparti fumettistiche ad esempio e a tutta la lavorazione del film aspetti che contribuiscono ad immergersi ancora più profondamente nel lavoro svolto da attori, registi e in generale a chi rende reali questi amati personaggi.

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