Se siete amanti della magia elementale e dei titoli di genere battle royale, allora Spellbreak fa proprio al caso vostro, e di certo anche il fatto che sia completamente GRATUITO (sono presenti acquisti in game) potrebbe almeno spingervi a cimentarvi nei frenetici scontri online nei quali possono prendere parte fino a 42 giocatori per match.

Bataglie elementali

Dal punto di vista strettamente narrativo, Spellbreak offre solo una sorta di spunto iniziale, il che va però più che bene per un videogioco nel quale l’elemento narrativo non è poi così importante, come invece accade per titoli di genere completamente diverso come 13 Sentinels – Aegis Rim, di cui potete trovare qui la mia recensione; mi preme sempre sottolineare che il medesimo aspetto può essere trattato e approfondito in maniera differente da titolo a titolo, da genere a genere, per cui impiegare lo stesso metro di giudizio per videogiochi così profondamente diversi sarebbe quantomeno miope.

Questa storia ambientata in un mondo fantasy prende quindi le mosse dal fatto che i cosiddetti Vowkeapers stiano impedendo ai maghi di usare i loro sconcertanti poteri. I giocatori saranno dunque dei maghi che scelgono di ribellarsi a tutto questo. In ciò, ho notato una certa vicinanza al modo in cui la medesima tematica viene trattata nella saga videoludica di Dragon Age: lì, i Magi vengono tenuti prigionieri all’interno dei loro Circoli dai Templari, che li sorvegliano e limitano enormemente i poteri.

Questo atteggiamento discriminatorio, castrante e violento contro i maghi è dettato dal terrore atavico che chi non possiede poteri nutre nei loro confronti, proprio perché le persone “normali” temono di essere annientati dallo sconvolgente potere dei maghi.

Un dettaglio che mi ha colpita molto in maniera positiva è la presenza del crossplay multipiattaforma, che permette così di incontrare molti più giocatori e di giocare insieme ai propri amici, anche se non sono in possesso della medesima piattaforma di gioco che utilizziamo noi.

Per quanto riguarda poi il gioco in sé, prima di poter entrare nel vivo dell’azione dovrete creare un account utilizzando la vostra email, accettare i termini di utilizzo e l’informativa sulla privacy; niente paura, però, perché queste piccole “pratiche burocratiche” vi porteranno via solo pochi minuti. Dopo di che, sarete pronti per poter scatenare le vostre magie elementali sul campo di battaglia!

Ogni volta che avvierete Spellbreak potrete scegliere a quale delle 6 classi di maghi appartenere. Ve le illustro brevemente qui di seguito, insieme al nome originale inglese  di ogni singola classe; inoltre, a ogni elemento è anche associato un colore, che renderà così molto più semplice capire quale tipo di magia stiano usando contro di voi gli avversari, di modo da permettervi di programmare per tempo una contromossa efficace.

  • Alchimista (Toxicologist), verde: grazie al veleno questi maghi possono infliggere danni continuativi nel tempo e divenire invisibili entrando in una delle sue nubi tossiche.
  • Cavalcavento (Tempest), giallo: il vento consente al mago di volare, ma anche di far volare i propri alleati.
  • Folgore (Conduit), blu: la manipolazione dell’elettricità permette di scagliare dardi elettrici in rapidissima successione.
  • Geomante (Stoneshaper), marrone: la terra viene usata sia per creare solide armature che come arma offensiva, rendendo questa classe efficace negli scontro a medio e corto raggio.
  • Piromante (Pyromancer), rosso: il fuoco viene da questi maghi modulato sia per scagliare palle infuocate che per creare muri di fuoco in grado sia di infliggere danni ai nemici che di dare un ulteriore slancio ai movimenti del Piromante e dei suoi alleati.
  • Sanguefreddo (Frostborn), celeste: scivolare sul ghiaccio accelera i movimenti, ma l’elemento viene usato anche per attaccare direttamente i maghi avversari infliggendo danni ingenti dalla lunga distanza e per eliminare gli status negativi.

Le magie vengono scagliate grazie a dei guanti speciali, ma il fatto che inizierete con una classe non significa necessariamente che la manterrete fino alla fine del match! Potrete infatti trovare altri guanti nelle arene di gioco ed equipaggiandone 2 avrete anche modo di combinare i diversi elementi racchiusi al loro interno; inoltre, poiché gli attacchi hanno un tempo di ricarica, alternando gli elementi potrete essere sempre pronti ad attaccare e a difendervi!

Avrete poi a disposizione 3 diversi tipi di scontri:

  • Tutorial: indispensabile per comprendere al meglio le meccaniche di gioco e per mettersi alla prova una prima volta.
  • Allenamento: utile per affinare ulteriormente le proprie abilità.
  • Battle Royale: il cuore pulsante di Spellbreak, in cui potrete scegliere se prendere parte agli scontri facendo parte di una squadra o affidandovi unicamente alle vostre capacità.

Visivamente, Spellbreak è molto piacevole, grazie al suo stile cartoonesco, coloratissimo e ultrasaturato. Il gameplay risulta poi fluido, senza intoppi e decisamente divertente.

Conclusioni

Spellbreak è un battle royal davvero piacevolissimo e realizzato con grande cura. L’unione fra questo genere videoludica e la possibilità di usare e combinare fra loro anche diversi tipi di magia, dando vita a contaminazioni ed effetti sempre nuovi.

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