One Piece: la crudeltà di Eiichiro Oda

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Le puntate più recenti dell’anime basato sulla mastodontica opera di Eiichiro Oda, di cui trovate qui la mia recensione, hanno rivelato la verità riguardo le risate isteriche degli abitanti di Ebisu, e fino a questo momento si tratta della creazione più crudele mai concepita dal talentuoso mangaka.

TUTTO È COLLEGATO

Chi segue One Piece ha imparato a conoscere lo stile narrativo del suo autore, caraterizzato, fra le altre cose, anche da una propensione decisamente spiccata a mostrare qualcosa o qualcuno, per poi rivelarne la vera natura anche svariati anni dopo la sua prima comparizione: pensate ad esempio alla famiglia e al cognome di Sanji o all’Haki del Re Conquistatore, sfoggiato da Shanks per atterrire il Re del Mare che stava per divorare un giovanissimo Luffy ben prima che il concetto di Haki fosse anche solo introdotto.

Personalmente, apprezzo moltissimo questa caratteristica, poiché denota l’incredibile amore che l’autore nutre per la sua creazione e il desiderio costante di sorprendere i lettori; il tutto, poi, è reso ancor più apprezzabile per via della totale mancanza di incongruenze nella narrazione di One Piece: Oda riesce sempre a mantenere il pieno controllo del mondo che ha creato e delle leggi che lo dominano e alle quali chiunque deve necessariamente sottostare.

Questa volta, abbiamo potuto scoprire qualche ulteriore dettaglio sugli Smile. Sapevamo già che vengono coltivati dai piccoli Tontatta, tribù schiavizzata e costretta ai lavori forzati da Do Flamingo, che però li illude che tutto quel lavoro serva per aiutare la loro principessa a sua detta gravemente ammalata (ma noi sappiamo che invece è stata rapita ed è tenuta prigioniera); già questo basterebbe per farci comprendere quanto dolore si nasconda dietro i Frutti del Diavolo di tipo Zoan artificiali conosciuti come Smile. Ma vi siete mai chiesti perché si chiamino così?

ATTENZIONE, PERICOLO SPOILER!
Da questo momento in avanti saranno presenti nell’articolo importanti spoiler sulle ultime puntate di One Piece, per cui se non desiderate riceverne vi sconsiglio di proseguire nella lettura.

2LA VERA NATURA DEGLI SMILE – KAIDO

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Non si vedeva una puntata di One Piece così interessante, stupefacente, spiazzante e densa di notizie e informazioni come quella andata in onda ieri da tempo immemore. Ora, se state continuando a leggere questo articolo sapete già perfettamente di cosa sto parlando, ma il mio intento non è quello di proporvi una fredda cronaca dei fatti, quanto piuttosto mettere in evidenza tutti i sottotesti che si celano dietro questa atroce vicenda.

Kaido e Orochi sono due despoti crudeli, dittatoriali e invischiati con la malavita che opprimono gli abitanti di Wano, ma non tutti: si circondano di persone ricche e influenti che non hanno il coraggio di opporsi a un tale regime perché da esso privilegiati e, per questo, al di sopra di quell’ordine, mentre il resto della popolazione vive nella miseria più totale. Ma, evidentemente, opprimere e affamare la povera gente di Wano non basta.

Quando vediamo qualcuno che sfrutta qualcun altro pensiamo immediatamente che lo sfruttatore si comporti così per il proprio tornaconto personale: “il fine giustifica i mezzi“, e alcuni interpretano questa frase come: “Non importa chi dovrò calpestare, ma otterrò ciò che voglio“. Ma cosa pensate quando vedete qualcuno fare del male a qualcun altro senza alcuna ragione?

Kaido non ha il benché minimo riguardo nei confronti dei suoi sottoposti: fa mangiare ai Waiters, coloro che attendono di entrare nella ciurma delle 100 Bestie, gli Smile, pur sapendo perfettamente che, se i Frutti fossero difettosi, coloro che li hanno consumati finiranno come sappiamo. Ma l’Imperatore non nutre interesse per inezie come questa, e, del resto, abbiamo potuto vedere molti altri pirati che la pensano come lui: i sottoposti sono solo carne da macello nelle mani del loro Capitano. Tutto qui. Viene quindi da chiedersi cosa spinga tutte quelle persone a voler rischiare tanto e a essere trattati così da un despota come Kaido, “ma questa è un’altra storia“.

Eppure, questa non è nemmeno la cosa peggiore che avviene a Wano: il vero mostro è infatti Orochi.

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