Dopo il Texone di Claudio Villa – la nostra recensione QUI – Sergio Bonelli Editore propone un altro Texone dalla lunga gestazione ovvero quello che vede impegnato alle matite un altro disegnatore estremamente evocativo ovvero Massimo Carnevale.

Arriva quindi nelle edicole Tex Speciale 36 – La Vendetta delle Ombre dove Carnevale illustra una sceneggiatura del solito Mauro Boselli.

Al confine fra Oklahoma e Kansas, Tex e Carson sono sulle tracce dei fratelli Fortune rapinatori e killer senza scrupoli. Quando i due pards si imbattono nel cadavere di un cacciatore di taglie che reca i segni di una morte rituale indiana e che coinvolge i kedaghe, gli spiriti-ombra della tribù Kansa ormai pressoché estinta, l’unico indizio è un messaggio lasciato da una zingara indovina proprio al cacciatore di taglie prima di morire.

Tex e Carson si mettono quindi sulle tracce del misterioso “Indian Carnival”, una fiera viaggiante dove artisti e personaggi bizzarri sono tutti di origine indiana… Shado, Coyote, Skeleton, la Strega Ragno, Storm il lanciatore di coltelli, la bella Tesan-Win e tutti gli altri sono davvero innocui artisti circensi? I fratelli Fortune si sono nascosti nel carrozzone itinerante?

La fiera itinerante punta dritta alla cittadina di Cedar’s Grove ai piedi delle Ghost Hills e mentre Kit e Tiger Jack si infiltrano fra gli artisti, Tex e Carson scoprono che la tappa non è casuale e che i più illustri membri della città sono in qualche modo coinvolti in terribili avvenimenti avvenuti circa 20 anni prima.

Shado e i suoi dipendenti sfruttano la suggestione per mettere a punto un piano quasi infallibile ma senza fare i conti con la caparbietà dei quattro pards.

Miscelando una serie di ispirazioni letterarie e cinematografiche, Mauro Boselli realizza una storia spiccatamente weird western con atmosfere al limite dell’horror – inteso nella sua accezione più ampia e meno sanguinolenta – perfettamente ritagliate sulle matite di un Massimo Carnevale davvero puntuale e suggestivo.

Il ritmo è pacato, lo sceneggiatore piazza indizi ma “distrae” anche il lettore in maniera efficace sottolineando gli aspetti più morbosi e folkloristici della vicenda e dell’incredibile carrozzone di personaggi creati che, al netto del finale decisamente chiuso, rimangono una aggiunta sui generis ma senz’altro stimolante al folto cast di antagonisti di Tex.

Non è Tex il punto di vista privilegiato da cui osserviamo il dipanarsi degli eventi – anzi è quasi una voce fuoricampo che rappresenta la razionalità più lucida – ma al contrario una serie di personaggi aggiungono importanti dettagli, completando man mano il quadro generale della vicenda, allorché diventano lo sguardo principale attraverso cui si snoda il plot.

Tex Speciale 36 – La Vendetta delle Ombre è uno dei classici canovacci texiani – la ricerca di un fuorilegge – ma declinata poi come una storia di vendetta sullo sfondo di un tema, quello del genocidio degli indiani, trattato sempre con estrema cautela e compassione, per sua stessa natura, da Tex nelle sue avventure.

Massimo Carnevale è ovviamente il perno su sui ruota tutta la narrazione. Il disegnatore romano fa dell’uso delle luci, del contrasto fra pieni e vuoti e quindi fra luci ed ombre il suo punto di forza ed è proprio in questo senso che, superate la prima ventina di pagine di rodaggio, inizia ad esprimersi, come dicevano poco sopra, con un tratto e una composizione estremamente suggestiva dal tono crepuscolare.

Le praterie diventano quindi luoghi lugubri e freddi, mentre le figure dell’Indian Carnival ammantate nell’ombra appaiono e scompaiono con un alone di mistero. Anche la cittadina di Cedar’s Grove è spettrale e i cui i luoghi chiusi sono sinistramente illuminati da lampade ad olio mai troppo brillanti.

Carnevale gioca poi con anatomie e dettagli delle figure ora più stilizzate ora più ricche e particolareggiate. La tavola è costruita seguendo la tradizione bonelliana pur non rinunciando a qualche soluzione leggermente più variegata in alcuni frangenti particolari – vedasi l’ingresso di Kit nel Labirinto degli Specchi – mentre dal punto di vista dell’azione lo story-telling è lineare e dinamica ed è mutuata, insieme alle fattezze di Tex, dalla tradizione galeppiana.

Se cercate una storia di Tex lontana dai più classici canoni del genere Tex Speciale 36 – La Vendetta delle Ombre è sicuramente un acquisto obbligato, per tutti gli altri c’è l’incredibile ed evocativa prova di Massimo Carnevale alle matite.

Come sempre il volume brossurato è corredato da un lungo apparato redazionale introduttivo in cui Boselli ripercorre la storia dei carnival del XIX secolo e Carneval concede una intervista legata alla sua carriera e alla realizzazione della storia.

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