The Flash arriva da un filotto di episodi, successivo alla pausa forzata causata dallo stravolgimento dei palinsesti televisivo provocati dall’epidemia di Coronavirus, decisamente sottotono come dimostrato dell’episodio della scorsa settimana – la nostra recensione QUI.

Con la Forza della Velocità oramai agli sgoccioli, Barry aveva cercato di penetrare nel Mirrorverse per salvare Irisi, Kamilla e Singh dalla morsa di Eva McCulloch anche ricorrendo all’aiuto di uno dei suoi Nemici ovvero Il Pifferaio ma l’interferenza di Godspeed aveva di fatto bloccato i piani.

Da qui riparte l’episodio di questa settimana, il season finale di questa Stagione 6, intitolato Success is Assured. Barry e il Team Flash avvertono Carver che la moglie è viva e libera dal Mirrorverse; inizialmente riluttante l’uomo si convince dell’avvertimento quando le mercenarie al suo soldo svaniscono.

Non resta altro da fare che trincerarsi nel quartier generale delle McCulloch Industries ed essere pronti a respingere l’assalto finale di Eva in cerca di vendetta. Poco prima dell’assalto però Ralph scopre che Sue è all’interno dell’edificio: si è unita a Black Hole nella speranza di poter avvicinarsi a Carver e poterlo così uccidere liberando i suoi genitori dalla morsa del ricatto perpetrato dall’uomo.

Il piano di Eva è perfetto tanto da riuscire ad incassare una doppia vendetta nei confronti del marito lasciando il Team Flash con un pugno di mosche e soprattutto con Iris ancora bloccata nel Mirrorverse.

Success is Assured non può definirsi un season finale anticlimatico ma sicuramente convulso è poco coinvolgente. La prima parte dell’episodio è impiegata per far combaciare diversi pezzi di un puzzle davvero troppo frammentario: spiegare le ragioni di Carver, giustificare la vendetta di Eva, riportare organicamente in primo piano la sotto trama di Sue ed infine salutare anche Caitlin e Frost.

Troppa carne al fuoco per una seconda metà di episodio che in maniera sbrigativa deve preparare il terreno per il twist finale, legato a doppio filo ad Eva e Sue, che costituisce di fatto anche il cliffhanger per la prossima stagione che dovrà quindi prima chiudere la trama legata a Iris e al Mirrorverse e poi riprendere quella di Godspeed e dei suoi mandanti introdotta a casaccio la scorsa settimana.

Il tutto poi viene vanificato da una regia legnosa che adotta soluzioni assolutamente “al risparmio” anche e soprattutto per sequenza d’azione che avrebbe dovuto rappresentare il climax dell’episodio e che invece viene gestita senza troppo impegno.

Lo stop della produzione causata dall’epidemia del Coronavirus e il successivo taglio di episodi  – 19 effettivi sui 22 previsti – non possono giustificare questa Stagione 6 che è senza ombra di dubbio una delle peggiori, se non la peggiore, finora fatta registrare da The Flash.

La prima parte di stagione ha vivacchiato con un villain assolutamente non all’altezza, successivamente il crossover Crisi sulle Terre Infinite avrebbe dovuto dare una spinta al personaggio e alla serie che ha invece impiegato troppi episodi e pochissima convinzione nel tirare in ballo le conseguenze dell’evento senza riuscire a sfruttarle a dovere. La seconda parte di stagione è stata aiutata da una villain più convincente, che ha riletto uno dei più caratteristici personaggi cartacei, dimostrandosi tanto solida quanto zavorrata dalle continue incursioni in territori ora drama ora comici del resto dei filoni narrativi.

È il momento di fermarsi e riflettere se sia il caso per The Flash di continuare oppure concentrare i propri sforzi per un’ultima grande stagione.

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