La ripresa di Batwoman, dopo la lunga e forzata pausa legata all’emergenza Coronavirus, con l’episodio della scorsa settimana – la nostra recensione QUI – il filone narrativo principale si era spostato da Alice, momentaneamente accantonata e assicurata alla giustizia non senza ripercussioni psicologiche per Kate, al doppio filo legato da un lato alla corruzione all’interno della Crows e dall’altro al misterioso omicidio di Lucius Fox.

Più Luke, e Batwoman, hanno iniziato ad indagare e a scavare e più hanno trovato una strettissima connessione fra i due crimini al cui centro ci sarebbe un misterioso diario stilato dallo stesso Lucius.

Da qui riparte l’episodio di questa settimana intitolato If You Believe in Me, I’ll Believe in You. Il movente è quindi il Diario di Lucius Fox, a quanto pare colmo di segreti legati a Batman e alla Wayne Tech, e il mandante del suo omicidio sembra essere stato Tommy Elliot ora rinchiuso ad Arkham con Alice.

Kate e i suoi alleati aiutati parallelamente da Julia Pennyworth, entrata a far parte della Crows, riescono a rintracciare una preziosa informazione: il Diario è in possesso di uno dei soci di Elliot, Johnny Sabatino. Si tratta ora di infiltrarsi nel suo night club e trafugarlo.

Anche Alice però ricava la stessa informazione da Elliot in cambio della libertà che otterrà con una delle nuove facce create da Mouse mandando quindi Magpie a compiere il lavoro sporco.

Tutto sembra però eccessivamente facile per Batwoman che infatti cade vittima di una trappola costringendo la più improbabile delle alleate a venire in suo soccorso… Mary!

Quando il Diario sembra però essere finalmente al sicuro, Kate cade vittima di un’altra trappola. Tutti, nessuno escluso, sono sulle tracce di questo Diario sia i nemici che gli alleati di Batwoman!

A dispetto di qualche passaggio scontato e di un inizio che impiega qualche minuto di troppo per mettere a fuoco il tono dell’episodio, questo If You Believe in Me, I’ll Believe in You è un altro ottimo e solidissimo episodio di Batwoman che sta dimostrando davvero una inaspettata solidità sia a livello di sceneggiatura che di sviluppo dei personaggi, soprattutto quelli secondari che infondono spesso una decisa marcia in più agli episodi.

È il caso di questo 18° episodio che riprende e rilegge gli stilemi dei tipici heist movie grazie ad una sceneggiatura che usa il Diario come volano e intorno ad esso fa giostrare i personaggi in situazioni più o meno a loro congeniali non lesinando un paio di twist davvero azzeccati – vedasi Julia o il ritorno di Reagan.

L’episodio ha però anche il merito di far ritornare prepotentemente al centro dell’attenzione Alice con un nuovo ed astuto piano e recuperare quel Thomas Elliot che già comparso ad inizio stagione si era rivelato più una macchietta che un vero villain e che qui invece sembra pronto per il debutto in versione fumettisticamente più accurata.

A tutto questo si aggiunge l’ottima regia di quel James Bamford colonna portante dell’Arrowverse che fa del ritmo e delle scene d’azione sempre ben coreografate e girate sempre in maniera dinamica il suo marchio di fabbrica.

A soli due episodi dalla fine, le aspettative per il season finale di Batwoman si sono giustamente alzate.

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