Dopo oltre un mese di pausa, come siamo ormai tristemente abituati ad sottolineare dettata dall’emergenza sanitaria causata dall’epidemia di Coronavirus, ritorna sugli schermi Batwoman.

Avevamo lascia la serie con un episodio che aveva sancito una decisa svolta nella lotta fra Batwoman e la sua nemesi Alice – la nostra recensione QUI – e che si era giocato sul territorio di una improbabile alleanza fra Kate e sua sorella Beth. Tale alleanza, stretta per ritrovare e liberare Mouse, si era poi rivelato un incredibile doppio gioco di Kate e di suo padre Jacob per assicurare sia Mouse che Alice alla giustizia.

In tutto questo su Kate pesava ancora lo scatto d’ira che l’aveva portata ad uccidere Cartwright mentre Jacob aveva incaricaro Sophie di indagare sulla presunta corruzione all’interno della Crows, indagine che aveva riportaro in città Julia Pennyworth e si era intrecciato con la scarcerazione del presunto omicida di Lucius Fox, scarcerazione che era durata però pochissimo.

Da qui riparte l’episodio di questa settimana intitolato A Narrow Escape. Kate da una settimana non si fa vedere nei cieli di Gotham come Batwoman e questo ovviamente favorisce un certo disordine nelle strade dove Sophie e Julia continuano la loro indagine.

La situazione degenera quando riappare, dopo 7 anni, il dinamitarda seriale Detonator che semina il panico in città. Kate inizierà l’investigazione prima in abiti civili e poi per necessità tornerà anche ad indossare l’uniforme di Batwoman.

Il ritorno di Detenator, la corruzione nella Crows e l’omicidio del presunto omicida di Lucius Fox sono collegati da un unico filo rosso che fa capo ad un misterioso diario.

Ad Arkham, Mouse e Alice invece architettano l’evasione.

Batwoman non sembra risentire della pausa prolungata e forzata e confeziona in questo A Narrow Escape uno degli episodi più solidi di questa prima stagione che riesce in parte anche a correggere alcune scelte azzardate degli ultimi due episodi.

Il volano intorno a cui si snoda un plot credibile ed efficace è il villain della settimana, Detonator, che tralasciando qualsiasi colpo ad effetto o trovata gotica, funge benissimo da catalizzatore per una serie di trame che proiettano la serie verso un nuovo filone narrativo principale legato alla morte di Lucius Fox e alla connessione fra Tommy Elliott e Bruce Wayne.

Insomma una serie di filoni narrativi secondari, anche legati ai personaggi di supporto, vengono sapientemente ripresi e reinseriti in un quadro più ampio e sicuramente intrigante.

La regia è ottima riuscendo a costruire un buon ritmo sin dai primissimi minuti senza cadere in momenti di stanca anche lontano dall’azione o dai momenti in cui vengono svelati momenti importanti del plot.

A Narrow Escape riesce anche a rendere “organica” la decisione di Kate riguardante Cartwright, magari in maniera non elegante e tirando in ballo una decisione simile presa dal Batman dell’Arrowverse con il Joker – decisione eventualmente da approfondire o ancora meglio da rettificare al momento opportuno – mentre corregge il tiro su alcuni personaggi secondari riportandone altri in scena come l’ottima Julia Pennyworth.

Unico neo, personalmente avrei lasciato per il momento da parte Alice e Mouse chiudendo idealmente il loro filone narrativo.

A meno di ulteriori slittamenti, Batwoman tornerà la prossima settimana per quello che si appresta ad essere di fatto il penultimo episodio di questa prima stagione a fronte di un taglio di 3 episodi rispetto a quelli inizialmente previsti.

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