L’episodio della scorsa settimana di Batwoman – la nostra recensione QUI – aveva battuto una strada utilizzata in maniera fruttuosa all’inizio della stagione mostrando nuovamente alcuni scampoli del passato di Alice andando a ritroso fino al momento della sua trasformazione in realtà cioè quando la prigioniera Beth era diventata appunto Alice.

Il tutto sullo sfondo della cattura di Augustus Cartwright vivo ma malconcio mentre la stessa Alice e Jacob Kane si erano messi sulle tracce di Mouse. Il tutto era presto degenerato: Mouse si era liberato e vagava per le strade di Gotham sotto l’effetto del Gas della Paura dello Spaventapasseri, Augustus era riuscito a portare all’esasperazione Kate che in un impeto d’ira lo aveva strangolato.

Kate aveva oltrepassato l’unica, vera linea che Batman aveva posto a coloro i quali avevano intrapreso la sua stessa crociata.

Con questo fardello sulle spalle di Kate inizia l’episodio di questa settimana intitolato Through the Looking-Glass.

Kate, Alice e Jacob Kane sono intenzionati a rintracciare Mouse. Alice vuole ricongiungersi al fratellastro, Kate e Jacob assicurarlo alla giustizia.

Quando il rifugio di Alice viene devastato e i suoi uomini massacrati, la donna chiede nuovamente aiuto alla sorella e al padre e soprattutto la prima pur essendo molto restia deciderà di aiutarla.

Jacob tuttavia le precede e cattura Mouse riportandolo ad Arkham. Il tutto quindi si trasforma in una evasione ma l’alleanza fra le due sorelle è appesa ad una sottile linea rossa.

Intanto in città Jacob incarica Sophie di indagare sulla presunta corruzione all’interno della Crows, indagine che riporta in città Julia Pennyworth e si intreccia con la scarcerazione del presunto omicida di Lucius Fox, scarcerazione che dura però pochissimo.

Partendo dal perentorio finale della scorsa settimana – decisione che raramente porta a nulla di buono nelle letteratura supereroistica – questo Through the Looking-Glass è un episodio magistralmente solido sia dal punto di vista della sceneggiatura che delle regia.

È chiaro che l’episodio deve dapprima aggiustare il tiro di quanto fatto la scorsa settimana e lo fa affidandosi all’ennesima ottima prova attoriale di Rachel Skarsten nei panni di una Alice qui improbabile alleata che trascina con sé anche Ruby Rose, forse mai così convincente fuori dal costume di Batwoman.

Il loro, che diventa il filone narrativo principale, è semplice e lineare quanto efficace portandoci all’interno di un Arkham mai così “realistico”.

Nel frattempo però la sceneggiatura inizia a gettare le basi per rendere un filone narrativo secondario – la corruzione della Crows – come principale suggerendo anche che Alice non abbia agito da sola tutto questo tempo, cosa già per altro suggerita in almeno un altro paio di episodi.

Spostando quindi in maniera decisa l’accento dalla più classica introspezione dell’eroina – stilema abbondantemente abusato anche e soprattutto nell’Arrowverse – verso un maggior intreccio del plot che rende la visione sicuramente più accattivante e coinvolgente.

Through the Looking-Glass è a conti fatti uno degli episodi più solidi di questa stagione e che ci ricorda, partendo da una scelta azzardata fatta nell’episodio precedente, come questa di Batwoman sia ancora la prima stagione con tutti i pregi e difetti del caso.

Anche Batwoman si ferma e ferma la sua produzione. Il ritorno per il momento è ancora a data da definirsi sta di fatto che questo 16° episodio potrebbe rappresentare anche un degno finale di stagione.

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