Bandai Namco Entertainment ha finalmente lanciato martedì, dopo le diverse anteprime mostrate negli ultimi mesi, il suo One Piece Bon! Bon! Journey!!, il gioco per smartphone che è disponibile sia per dispositivi iOS che per quelli Android.

Come tutti i giochi mobile degli ultimi tempi, ci troviamo di fronte ad un tipico free-to-play con acquisti in-app opzionali.

Ciò che invece caratterizza fortemente questo gioco è che si tratta del primo gioco di genere puzzle con i personaggi di One Piece, dopo che nel tempo abbiamo visto adventure, musou e JRPG, oltre a degli esperimenti un po’ più particolari.

La modalità principale vi vedrà affrontare un percorso a tappe ed in ogni tappa dovrete affrontare dei nemici che dovranno essere sconfitti secondo lo schema tipico dei puzzle game: dovrete allineare almeno tre personaggi uguali per attaccare un nemico (o i nemici) e, attacco dopo attacco, azzererete il suo livello di energia, quando i punti ferita del nemico raggiungeranno lo zero.

Come sempre, se riuscirete ad allineare da quattro personaggi in su, avrete dei bonus ulteriori che vanno da delle bombe a delle frecce che vi consentono di “pulire” una intera riga.

Un pregio indiscutibile dei livelli, almeno i primi quaranta, è la varietà di nemici e di prove che attendono i giocatori, che si vedranno contrapposti a soldati semplici della Marina, soldati con scudi, boss di fine area, e alcune prove particolari che riusciranno a soddisfare i patiti di questo genere di giochi; è bene sottolineare comunque che la prima area è praticamente un tutorial per rendere il giocatore avvezzo alle dinamiche di gioco.

A questo punto la domanda è: cosa caratterizza questo gioco? Innanzitutto, è evidente, la possibilità di utilizzare i personaggi del franchise; il percorso che affronterete, infatti, non è altro che la storia del manga e del suo protagonista Monkey D. Lufy.

Ad esempio, la prima area racconta il suo incontro con Shanks il Rosso e il celebre passaggio di testimone del suo cappello; a seguire conosceremo Kobi, poi libereremo Zoro e così via.

I personaggi sono ritratti solo con il viso (come fossero delle pedine o, appunto, dei bonbon) in uno stile super-deformed.

Ma proprio i personaggi sono un elemento fondamentale della meccanica di gioco: nel corso delle partite uno dei vostri scopi sarà formare una ciurma di personaggi che potrete utilizzare durante le partite come personaggi di supporto. Grazie ad essi potrete usare le loro mosse speciali e aiutarvi a superare più facilmente (e più brillantemente) le partite.

La seconda modalità, Bonbon Island, vi permette di portare i vostri personaggi in una isola, che potrete decorare con vari elementi (alcuni acquistabili); usa sorta di simulatore di vita come è, ad esempio, Animal Crossing di Nintendo.

Venendo al lato tecnico, la grafica in giochi come questo non è certo il fattore che vi determina all’acquisto; ed in effetti, pur essendo colorata e molto ispirata, non fa gridare al miracolo.

Il gameplay invece, questo un fattore determinante in ogni puzzle-game, è molto divertente e il gioco non vi stancherà facilmente; al contrario trascurerete presto Bonbon Island, se non vi piacciono i simulatori.

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