Fin dai tempi del mito, ovvero dai tempi del NES, Saint Seiya e videogiochi sono stati un binomio costante; oltre che sulle console casalinghe e portatili, Saint Seiya è apparso da tempo anche sui dispositivi mobili, basti citare l’apprezzato Saint Seiya Awakening.

Ora Bandai Namco ha reso disponibile per iOS e Android Saint Seiya Shining Soldiers, un videogioco che nelle intenzioni dovrebbe mantenere nel gameplay la tradizione di Awakening.

Come sottolineato nel primo avviso che troverete nel gioco (che è disponibile in ben 5 lingue, ma ancora non in italiano ad oggi), si tratta di un free-to-play, con possibili acquisti per accelerare il proprio progresso nel gioco.

Dopo che Aioros del Sagittario (che, credo, per un periodo limitato si unirà al vostro team) al primo accesso vi avrà spiegato un po’ le modalità in generale e regalato una versione dedicata di Pegasus Fantasy, scoprirete che la storia per giocatore singolo (esiste anche una modalità in linea in cui affronterete altri utenti del gioco) proporrà i capitoli del manga classico, oltre alla saga di Asgard, anche se salta il prologo delle Galaxian Wars: quindi avremo la corsa delle 12 case dello Zodiaco, la saga di Poseidon e quella di Hades, oltre alla già indicata saga di Asgard.

Tenete a mente che potrete iniziare dal capitolo che vorrete; quindi, se per esempio la saga di Asgard è la vostra preferita per le armature, fatevi subito sotto.

In sintesi, non ci si può certo lamentare per la ricchezza di riferimenti inseriti questa volta da Bandai (come vedete sopra sono state inserite parti della serie animata) e per il roster dei personaggi.

Altro punto forte è il lato grafico, con modelli in cel-shading che restituiscono al giocatore un bell’effetto, anche se gli ambienti, oltre che scarni e senza elementi in movimento, si risolvono spesso in ambienti interni (tipo le case dello Zodiaco) o in spazi aperti spesso anonimi.

La meccanica di gioco presenta invece dei combattimenti in cui potrete usare tre dei combattenti a vostra disposizione (che potrete ottenere o avanzando con il gioco o tramite acquisti) che dovranno confrontarsi, uno alla volta, con un avversario più o meno debole (si va dal soldato semplice del Santuario al Cavaliere d’Oro), tramite turni.

In realtà, a dispetto dell’elemento strategico che si vorrebbe aver introdotto, la meccanica di gioco si risolve nella scelta del colpo da scambiarsi a turno (di cui uno è ricaricare l’energia) e nello scegliere un combattente che sia della stessa classe del proprio avversario, classe che riconoscerete grazie al simbolo in alto a sinistra nell’immagine del combattente e che garantisce un maggior livello di danno.

Questo in linea generale, anche se da personaggio a personaggio alcune caratteristiche cambiano: Hyoga per esempio, a causa delle sue mosse, richiede qualche strategia in più (poca a dire il vero) rispetto a un personaggio forte come Aioros.

A dire la verità questo è un aspetto che ho apprezzato sostanzialmente, dato che garantisce una maggiore immediatezza nell’azione, ma è anche vero che questa scelta rischia di scontentare un po’ tutti: chi voleva uno strategico, perchè tale elemento è molto sottovalutato in questo gioco, ma anche chi voleva un action/picchiaduro a incontri puro, per la presenza dei turni.

Tra le modalità è presente ovviamente anche una dedicata all’allenamento, che vi garantirà comunque anche qui la possibilità di acquisire gratis oggetti e bonus per il gioco, oltre ad aumentare il vostro livello. Una caratteristica sicuramente apprezzabile data la natura dell’ultima creazione Bandai.

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