In Harley Quinn, dopo essere riuscita finalmente ad essere accettata nella Legion of Doom e dopo essere stata nuovamente ammagliata dal fascino del Joker, Harley aveva perso dapprima la sua gang – declassata ad aiutanti semplici a disposizione di tutti i membri della Legion of Doom – e poi l’amica Ivy stanca di essere la seconda scelta rispetto proprio al Principe Pagliaccio del Crimine.

Nell’undicesimo episodio – la nostra recensione QUI – Harley, dopo aver cercato rifugio dalla sua famiglia ma finendo con una taglia sulla testa messale dal padre, era corsa in aiuto di Ivy finita nelle mani dello Spaventapasseri.

Il piano del villain era semplice: creare una nuova tossina potentissima grazie alla fisiologia di Ivy da spargere su Gotham.

La fuga era stata rocambolesca, con tanto di incursione nella mente di Ivy, ma Harley e la sua gang non era riuscita ad impedire che la tossina venisse diffusa a Robinson Park, il risultato è l’incipit del dodicesimo episodio, il penultimo di questa prima stagione, intitolato Devil’s Snare.

Gli alberi si trasformano in zombie assetati di carne umana. La crisi attira Batman e la Justice League e un nevrotico Gordon pronto a nuclearizzare il parco pur di impedire il contagio… mentre Harley e i suoi devono convincere la Justice League che dietro questa invasioni non ci sono loro scopriranno anche chi ha suggerito allo Spaventapasseri questo folle piano.

Dopo il provvidenziale intervento di Kite Man, e l’inevitabile confronto fra Harley e Ivy sulla scapestrata relazione fra lei e il bizzarro collega, è proprio Ivy a prendere le redini della situazione assumendo la stessa tossina/concime che ha trasformato gli alberi e che la renderà gigantesca.

Intanto a sfruttare il marasma sarà un altro illustre collega della Legion of Doom che ha in mente solo la vendetta nei confronti di Harley e infatti la colpirà direttamente al cuore metaforicamente parlando.

Devil’s Snare è uno dei migliori episodi di questa prima stagione e con questo penultimo episodio Harley Quinn suggella anche una formula vincente e bilanciata che cancella “l’ansia da prestazione” dei primi episodi.

Non solo l’episodio trova una cifra umoristica a metà strada fra la gag pratica e il citazionismo ma riesce a metterlo giustamente al servizio di un plot spiccatamente fumettistico per svolgimento e soprattutto per finale che chiaramente è un cliffhanger in vista del season finale ovvero del tredicesimo episodio che chiuderà questa prima stagione.

Al centro della follia di una invasione di alberi zombie, di ritorni e incredibili twist rimane il triangolo fra Ivy, Harley e Joker in un rapporto che, come spiegato benissimo nei primissimi episodi, scava a fondo nelle insicurezze cercando di ricavare quella emancipazione da rapporti squilibrati e quella lucidità per prendere la decisione di stroncarli.

In questo senso il drammatico finale è il tocco finale di un episodio che mantiene inalterata l’inerzia positiva dell’ultimo filotto di episodi preparando al meglio in finale che ha come unico compito quello di non banalizzare quanto di buono fatto vedere finora e raggiunto non senza qualche passaggio a vuoto e meno puntuale.

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