Avevamo lasciato Harley Quinn nel secondo episodio – la nostra recensione QUI – consumare in maniera drammatica e definitiva la sua rottura con Joker passando da quelli che sono gli alleati del Principe Pagliaccio del Crimine ovvero gli altri villain del folto sottobosco criminale di Gotham City.

Harley e Poison Ivy avevano fatto una improbabile irruzione in quella che doveva essere infatti una loro riunione segreta ma che si era in realtà rivelato il bar mitzavah del nipote del Pinguino. Harley aveva dovuto così evitare la vendetta della famiglia Cobblepot riuscendo anche a convincere gli altri criminali che il vero potere di Joker fosse solo la prepotenza.

La sua indipendenza era stata nuovamente rafforzata ma per Harley la strada verso la credibilità era ancora decisamente lunga.

Da qui riparte il terzo episodio intitolato So You Need a Crew?.

Dopo l’ennesimo colpo andato male, Harley è intenzionata a reclutare alcuni aiutanti ma viene dapprima rifiutata da una agenzia specializzata, dopo aver appreso che lei e Joker avevano troncato, e poi viene importunata da un Maxie Zeus versione life coach.

Sarà Ivy a spiegarle che per le donne è più difficile affermarsi come leader come accaduto alla Regina delle Favole anni prima sconfitta malamente dalla Justice League. Ma Harley non demorde e decide di arruolare i più indesiderabili sulla piazza ovvero Clayface e un Dottor Psycho particolarmente misogeno.

Ovviamente il primo colpo sarà svaligiare casa di… Maxie Zeus! Che Harley questa volta sia riuscita davvero nel suo intento? Parrebbe proprio di sì e Joker non è per nulla contento!

Con So You Need a Crew? la serie cerca di alzare definitivamente il tiro con un approccio da vera serie animata adulta impostando l’episodio intorno al tema del female empowerement e riuscendoci per quello che è finora il migliore episodio della prima stagione.

L’idea che Harley non solo non possa affermare la sua indipendenza ma che non possa essere una leader viene tratta di petto, in maniera a tratti abrasiva, ma ironica e convincente grazie ad una serie di personaggi secondari azzeccati – il Dottor Psycho su tutti – e ad un villain che matura nel corso dell’episodio.

L’episodio inoltre rappresenta decisamente un punto di svolta per la trama “orizzontale” della serie ovvero lo scontro con il Joker con il primo, vero successo di Harley come villain indipendente.

La serie sembra essere sulla buona strada con una formula che nel corso degli episodi si sta sempre di più raffinando evitando sia di cadere in abusati stereotipi sia evitando di utilizzare linguaggio scurrile gratuito e risultando così finalmente gradevole e soprattutto scorrevole.

A questo punto, con un terzo della prima stagione già volato via, si tratta per showrunner e sceneggiatori di dare maggior concretezza alla formula ad episodi auto-contenuti in favore di qualche trama più ad ampio respiro senza però perdere di vista i personaggi secondari, Ivy su tutti, che hanno dato finora una decisa marcia in più alla serie.

Come sempre efficacissimo il lavoro in cabina di doppiaggio di Kaley Cuoco ormai perfettamente a suo agio nei panni di Harley.

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