Dopo aver chiuso con il volume precedente la serie firmata da Kieron Gillen e Salvador Larroca – la nostra recensione QUIMondadori Oscar Ink apre con questo terzo volume de La Saga di Darth Vader la seconda serie dedicata al villain principale di Star Wars firmata da Charles Soule (Daredevil, Swamp Thing) e disegnata dall’italiano Giuseppe Camuncoli (Spider-man, Batman).

Non si tratta di una prosecuzione della precedente serie – che ricordiamo era ambientata fra Episodio IV e Episodi V – ma dobbiamo fare un salto indietro fra Episodio III e Episodio IV al momento in cui Palpatine ha salvato Anakin Skywalker dalla cocente sconfitta su Mustafar per mano di Obi Wan Kenobi trasformandolo in Darth Vader ovvero integrando ai resti del suo corpo carbonizzato delle parti meccaniche.

Il passaggio di Anakin allo Lato Oscuro è ormai effettivo ma il suo addestramento Sith non è ancora completo. La sua prima missione sarà quindi procurarsi una nuova spada laser, una da Sith, ovvero di colore rosso.

Per farlo Palpatine indirizza il suo allievo alla ricerca di un Jedi superstite con il quale misurarsi appropriandosi così del cristallo kyber della sua spada e trasmettendogli così tutta la sua sofferenza facendolo mutare di colore.

Vader si recherà nell’Orlo Intermedio sulla Luna Fiume di Al’doleem sulle tracce dello Jedi Infil’a.

Superata questa prima prova la “piaga Jedi” – così come definita dallo stesso Imperatore – è lungi dall’essere estinta così all’Ombra dell’Ordine 66, Vader viene messo a capo dell’Inquisitorio composto da un gruppo di Jedi passati al Lato Oscuro. I metodi di Vader sono tutt’altro che moderati e mentre cresce il malcontento fra i suoi sottoposti e più in generale fra le truppe imperiali che non vedono di buon’occhio la sua figura, una Maestra Jedi, la capo archivista, cerca di infiltrarsi su Coruscant per compiere una missione disperata.

Pur non rappresentando la naturale prosecuzione della serie precedente questa secondo serie dedicata a Darth Vader, di cui sono raccolti i primi 12 numeri originali in questo La Saga di Darth Vader Volume 3, non si discosta molto per temi e impostazione dalle precedente.

Charles Soule imbastisce due archi narrativi che sfruttano sicuramente molto bene la diversa collocazione temporale della serie offrendo un Vader molto più irruento e brutale sullo sfondo dell’Ordine 66, uno dei capisaldi della mitologia della saga.

Lo scrittore però riesce solo a tratti ad affondare veramente il colpo: le sue buone intuizioni – la natura della spada di Vader prima e la singolare missione su Coruscant poi – infatti non vengono sviluppate a dovere perdendosi spesso in sequenze ridondanti e/o dialoghi eccessivamente prolissi e soprattutto un po’ vacui.

Il tutto quindi pesa sulle spalle del grande Giuseppe Camuncoli che con il suo distintivo tratto spigoloso esalta la sceneggiatura di Soule spesso poco incisiva. C’è da dire che il grande merito del disegnatore emiliano, rispetto a quanto fatto sulle precedenti serie dai suoi colleghi, decide di utilizzare un approccio che sia per estetica, nei limiti del possibile ovviamente, sia per “regia” – e quindi per costruzione della tavola soprattutto per le sequenze di azione e combattimento – è decisamente più fumettistica allontanandosi dagli influssi cinematografici più evidenti. Il tutto risulta così estremamente scorrevole ma anche maggiormente appagante: stiamo leggendo un fumetto non i fotogrammi di un film.

Come sempre elegantissimo il volume con copertina rigida e sovracoperta confezionato da Mondadori Oscar Ink, da segnalare qualche passaggio eccessivamente legnoso in fase di traduzione.

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