Quando Tex si cala così profondamente nella Storia, avendo a che fare con personaggi e situazioni di cui possiamo leggere su Wikipedia, o vedere nei documentari, il valore letterario di questo personaggio fumettistico si eleva.

Tutto ciò è già successo in albi celebrati come il Texone Patagonia, ed è accaduto nuovamente in Attentato a Lincoln, che può forse definirsi come il primo vero albo cult della testata Tex Willer.

Il tutto parte dal precedente numero, nel quale compare per la prima volta la versione giovane di Mefisto, accompagnato dalla sorella Lily. Steve Dickart è un prestigiatore da saloon, ma allo stesso tempo lavora come spia al soldo dei cospiratori statunitensi.

Siamo già in tempi nei quali è in ascesa il personaggio di Abraham Lincoln, il futuro Presidente degli Stati Uniti, che, in questo albo, è senatore, e spinge già per l’abolizione della schiavitù. Tex si ritrova in questa storia a dover prendere le parti di Lincoln, ed a salvarlo da una prematura tragica fine.

Le atmosfere di Saint Louis e di una parte di America rurale non propriamente western, si sentono tutte, e giovano alla storia. Tex Willer in questo albo ha i suoi momenti importanti, ma non è il protagonista totale. Steve Dickart, il giovane Mefisto, e la cospirazione contro Lincoln vengono messi in primo piano, e la qualità della narrazione è notevole.

Attentato a Lincoln Attentato a Lincoln Attentato a Lincoln

Tutto ciò testimonia il fatto che Aquila della Notte non deve essere il protagonista assoluto di una sua storia per tenere alto il livello narrativo dell’albo.

E poi, il fatto che Mauro Boselli abbia calato l’asso Mefisto, fa aumentare l’importanza della storia. Il carisma del personaggio è innegabile, e Boselli riesce a dare spessore e rendere temibile anche un Mefisto giovane, non ancora dotato di quelle arti magiche che lo caratterizzeranno nel futuro.

La scaltrezza del villain di Tex è ben visibile, e capace di far notare come si tratti del personaggio più temibile visto sulle pagine dei fumetti di Aquila della Notte.

La qualità narrativa di questo albo si può notare anche, e soprattutto, nel momento in cui viene lasciato totale spazio e parola allo stesso Lincoln, il quale durante la riunione degli abolizionisti in chiesa, sarà capace di stringere attorno a sé persone di ogni colore della pelle, per farle sentire unite sotto la stessa bandiera.

La forza ed il carisma di ben tre personaggi (Lincoln, Mefisto, ed ovviamente Tex) viene racchiusa in questo albo della nuova serie texiana che, per coloro i quali volessero un’ulteriore giustificazione sulla sua esistenza, con questa storia ha dato prova della sua assoluta qualità.

Mauro Boselli è stato assistito dagli ottimi disegni di Roberto De Angelis, che, con perizia e attenzione per i dettagli, riesce a creare atmosfera, ed a far ben scorrere la storia.

Se si dovesse scegliere un solo albo della nuova testata Tex Willer da dover leggere, Attentato a Lincoln sarebbe il prescelto. E se la qualità narrativa delle storie della serie si manterrà su questi livelli, siamo sicuri che Tex Willer diventerà un altro classico insostituibile tra le varie proposte editoriali texiane che resistono da decenni.

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