I 5 peggiori accessori per console

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Nel corso degli anni, soprattutto quelli dell’era 16 e 32 bit, il mercato dei videogiochi ha visto vari add-on che sarebbero serviti (nelle intenzioni delle case) ad aumentare la potenza della console base e, quindi, a mantenere la propria quota di mercato a dispetto delle concorrenti che vi si affacciavano; anche se Sega è stata in qualche modo la regina di questi aggeggi, anche altre case hanno dato il loro contributo, persino Nintendo, che solitamente era più parca ad avventurarsi in questi oscuri meandri dell’industria videoludica. Vediamone alcuni:

5SUPER NES CD (SNES)

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L’era dei 16 bit stava iniziando a volgere al termine e le case produttrici stavano constatando l’inadeguatezza del supporto su cartuccia, che limitava le capacità di dati e richiedeva un enorme sforzo economico per venire prodotto; così Nintendo e Sega pensarono di approfittare del nuovo supporto digitale, il CD, per creare degli add-on per le loro console di punta; Nintendo tenne una politica doppia, alleandosi prima con Sony, poi con Philips e di nuovo, per poco, con Sony, per realizzare un lettore CD per il suo SNES; diciamo che il primo esperimento in autonomia di Philips, il CD-i del 1991, scoraggiò ben presto la voglia di Nintendo di valersi di questo supporto (che in effetti la casa di Kyoto non adotterà nemmeno per il N64, ma solo con il NGC, con un formato tra l’altro proprietario, a causa del timore di perdere profitti per la pirateria) e il progetto finì sul nascere… o almeno così sembrava, dato che Sony continuava nel frattempo lo sviluppo di quella che sarebbe diventata la prima Playstation.

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