Renato Umberto Ruffino e Pierpaolo Pasquini sono le due menti della Prankster Comics, la giovane e intraprendente casa editrice indipendente che sta pubblicando fumetti di vario genere, tutti molto interessanti. Shadowplay gioca un ruolo importante poiché si tratta della prima opera proposta da questa etichetta. Finora sono usciti sette numeri ma è disponibile anche questo albo, intitolato Shadowplay Collection, che ripropone i nn. 0 e 1, ormai introvabili.

Gli autori sono proprio Ruffino e Pasquini e, come è scritto nell’introduzione, in principio Shadowplay aveva un’impostazione un po’ amatoriale e i due episodi, prima di essere ristampati, sono stati, quindi, lievemente rivisti e modificati, a livello di testi e disegni. Con un titolo che si ispira a un celebre brano dei Joy Division, la serie ha un’atmosfera cupa e tenebrosa. Possiamo definirla horror, dal momento che affronta il tema del vampirismo.

La storia è ambientata nel periodo della Santa Inquisizione e Ruffino introduce i due personaggi principali della collana: Corgan ed Eros. Il primo è uno spietato inquisitore che cerca di servire Dio, anche con metodi discutibili e violenti (ma, a quanto è dato intuire, non è irreprensibile ed è forse coinvolto in attività che non hanno nulla a che vedere con il cristianesimo). Il secondo è un tormentato vampiro, dall’aspetto vagamente somigliante al Wolverine della Marvel, finito nelle mani del sadico Corgan.

Ruffino ci narra le sue origini e spiega in che modo Eros è divenuto un vampiro e non si tratta, comunque, di un’origine banale. Eros riesce poi a liberarsi dai suoi aguzzini ed è qui che la trama vera e propria incomincia a svilupparsi. Lo scrittore delinea una story-line coinvolgente, caratterizzata da un bel ritmo, con una struttura narrativa che fa spesso uso di riusciti flashback che aiutano il lettore a comprendere i trascorsi di Eros.

Ovviamente, trattandosi di una vicenda horror, non mancano sangue, efferatezze, demoni ed esseri mostruosi. Appare anche un enigmatico lampyr di nome Bela Lugosi e qui Ruffino, oltre a rivelarsi ironico, si dimostra curiosamente citazionista. Costui, a quanto si può capire, sarà destinato a svolgere un ruolo importante in Shadowplay. Testi e dialoghi sono curati ed efficaci e nel complesso l’autore fa un buon lavoro.

I disegni sono di Pierpaolo Pasquini che ha un tratto volutamente grezzo e aggressivo, adatto a un’opera che fa della violenza e delle emozioni estreme gli elementi fondamentali. Le sequenze d’azione, in particolare, hanno il giusto dinamismo e in alcune vignette il penciler esprime molta plasticità, specialmente per ciò che concerne la appresentazione delle figure umane.

In definitiva, Shadowplay Collection è una proposta valida che potrebbe piacere ai fan dell’horror e a coloro che apprezzano le storie di vampiri. Da provare.

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