Quando Harlan torna negli Stati Uniti c’è sempre da aspettarsi una gran bella storia. E Le Ragazze di Mahogany Hall è uno di quegli albi che attira i dampyriani e non. L’ambientazione è di quelle che già da sole intrigano: New Orleans è una città ricca di luoghi, personaggi e situazioni capaci di alimentare centinaia di pagine di racconti. E questa volta Mauro Boselli (sceneggiatore e curatore della serie) ha deciso di farci entrare nel pieno della prima era del Jazz.

Protagonista di questa storia è lo storico musicista Jelly Roll Morton, uno dei padri del Jazz, che spesso suonava nei bordelli della Louisiana, accompagnando con la sua musica prostitute e clienti. E proprio le case della prostituzione sono al centro di questo albo dampyriano: Jim Fajella sta aiutanto la sua ragazza (nonché agente di polizia) Michelle a ritrovare la sorella, scomparsa nel giro della prostituzione. Il tutto li porterà a New Orleans, dove sembra che lo storico bordello Mahogany Hall sia stato riaperto, e dove Dampyr è sulle orme del vampiro Baron Samedi. 

Era da tempo che non si leggeva un Dampyr così noir. Harlan Draka si ritrova calato in una storia con al centro crimini, prostitute e indagini, il cocktail ideale per un hardboiled all’altezza della  tradizione. L’aspetto particolare di Le Ragazze di Mahogany Hall è che Harlan in questo albo funge da personaggio fortemente dipendente da Eisheth Zenumium, la tenutaria del bordello di New Orleans. Sarà lei a chiedergli di uccidere il vampiro che minaccia la sua attività, incrociando il percorso di Dampyr con quello di Michelle e Jim Fajella.

L’Harlan Draka che si legge in questo albo è molto dylandoghiano (mai come in queste pagine sarà impegnato in scene d’amplesso, una delle quali gli permetterà di compiere un viaggio metafisico nel passato). Del resto, in mezzo a bordelli e prostitute, è giusto che anche il bel Dampyr si ritrovi immischiato in faccende amorose.

Dampyr 230, Mangaforever

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Mauro Boselli gestisce bene la sceneggiatura, alternandosi fra più linee narrative che, ad un certo punto, arriveranno ad intrecciarsi. Forse alcune scene topiche potevano essere sviluppate in maniera più efficace, ma Le Ragazze di Mahogany Hall è un fumetto che vive soprattutto di atmosfere.

Infatti, le scene che suscitano maggiore effetto sono quelle in cui i protagonisti sono le prostitute di New Orleans, ed il fantastico Jelly Roll Morton, rappresentato in una versione dampyriana veramente suggestiva. 

All’altezza del compito si è dimostrato Nicola Genzianella, disegnatore esperto e adattissimo per le storie d’atmosfera. Il suo tocco fatto di tratteggi e di grande realismo unito all’ambientazione statunitense rievoca il tratto di R.M. Guéra, disegnatore della celebre serie Scalped, scritta da Jason Aaron.

Questo nuovo albo di Dampyr mantiene le promesse. Così come racconta il testo della popolare canzone The House of Rising Sun, il lettore nel corso delle pagine si sente sempre più attirato da quella casa di appuntamenti di New Orleans. L’atmosfera fatta di fumo, sesso e jazz si respira fino in fondo, ed i vampiri sono ben calati all’interno di questa dimensione.

Le Ragazze di Mahogany Hall si concluderà nel prossimo numero, ma ciò che ci ha offerto fino ad ora è quanto basta per farci sperare che quell’atmosfera duri ancora, almeno un albo in più.

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