Ci sono alcuni libri che per una serie di ragioni provocano controversie e discussioni e rappresentano un momento cruciale della storia del pensiero umano. Questo è senz’altro vero per L’Origine delle Specie di Charles Darwin. Alla sua uscita, suscitò uno scandalo senza precedenti poiché la teoria dell’evoluzione spiegata dal suo autore metteva in discussione la tradizione cristiana. Ancora oggi, se è per questo, molte confessioni religiose ne negano il valore scientifico, a riprova del fatto di quanto siano state sconvolgenti le affermazioni di Darwin.

Questo volume di Historica Biografie propone la prima parte di un fumetto incentrato proprio sulla figura del celebre scienziato e forse molti lettori avranno una sorpresa. A differenza di ciò che si può pensare, infatti, Darwin non era cresciuto in un ambiente anti-clericale, lui stesso era credente e ansioso di prendere i voti. La sua storia viene raccontata da Christian Clot che non è un semplice sceneggiatore di area bd ma un esploratore che guida da oltre vent’anni spedizioni scientifiche negli ambienti più pericolosi del mondo, nonché vicepresidente della Società degli esploratori francesi.

Si dimostra, comunque, perfettamente a suo agio nell’ambito della narrazione fumettistica e delinea con profondità e rigore il ritratto di un individuo non comune come Darwin. All’inizio della vicenda, lo incontriamo nel ruolo di ragazzo laureatosi da poco. Durante il suo percorso universitario, a dire il vero, non ha dimostrato di possedere grandi doti ma non è privo di curiosità in ambito scientifico. Proprio tale curiosità lo spinge a organizzare una missione a Tenerife insieme a un amico. Tuttavia, la morte di quest’ultimo, e l’ostilità di suo padre, lo costringono a modificare i suoi programmi.

Un suo ex professore, consapevole della grande intelligenza di Charles, lo contatta, proponendogli di imbarcarsi come naturalista a bordo della HMS Beagle, una nave che esplorerà varie zone del mondo. Dopo un’iniziale ostilità da parte del padre, Darwin riesce a imbarcarsi e da quel momento la sua vita cambierà per sempre. Fondamentalmente, muterà anche quella dell’intero genere umano, considerando che sarà proprio nel corso di questo viaggio che Darwin incomincerà a sviluppare le sue idee che saranno poi la base della teoria dell’evoluzione.

Clot concepisce una trama coinvolgente, scrivendo testi a volte troppo densi e verbosi che hanno il difetto di rallentare il ritmo della narrazione. La delineazione psicologica di Darwin è comunque impeccabile e l’autore evidenzia la spietatezza della natura che si basa sulla legge del più forte. Questo dettaglio è ciò che spingerà Darwin a riflettere sull’esistenza e a mettere in discussione la visione del cristianesimo. Emerge poi il tema della schiavitù, nella sezione della storia ambientata in America, che indignerà Darwin e dà l’occasione a Clot di denunciare la vergogna delle discriminazioni razziali.

Nel complesso, la sceneggiatura è valida, malgrado, lo ripeto, ci sia spesso un eccesso di verbosità. I disegni sono del bravo Fabio Bono che ha uno stile naturalistico per ciò che concerne gli sfondi, le ambientazioni, le divise e in generale l’atmosfera d’epoca, ma propone figure impreziosite da lievi elementi quasi cartoon, molto piacevoli, senza però scadere nel grottesco e nel caricaturale. Il risultato è intrigante. Bono alterna inquadrature minuscole, spesso incentrate sulle espressioni facciali dei personaggi, ad altre di dimensioni più spaziose, ricchissime di particolari.

Vanno, infine, segnalati i colori tenui e impalpabili di Dimitri Fogolin che contribuiscono a rendere ulteriormente preziose le matite di Bono. Insomma, questo primo capitolo di Darwin è interessante e potrà piacere ai cultori del fumetto d’autore.

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