I Kill Giants – Il film | Recensione

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Il lungometraggio è disponibile dal 6 agosto 2018 su Netflix.

Quando si adatta un libro o un fumetto sul grande o piccolo schermo, si va sempre incontro alla difficoltà di trasporre accuratamente il materiale di partenza, in due dimensioni eppure effettivamente in cinque per quanto è capace di trasmettere ai lettori. Si va quindi incontro a facili critiche ma l’importante a quel punto è mantenere intatto lo spirito e il messaggio da cui si era partiti.

È così che arriva anche in Italia direttamente sulla piattaforma di streaming Netflix (quindi senza distribuzione in sala) la trasposizione cinematografica di I Kill Giants, il graphic novel di enorme successo di Joe Kelly e J.M. Ken Niimura, edito in Italia da BAO Publishing che per l’occasione a settembre proporrà una nuova edizione ricchissima di contenuti.

Lo spirito e il messaggio del fumetto sono stati ben resi nel film, ma la versione audiovisiva è edulcorata rispetto alla graphic novel, ed è strano dato che a scrivere la sceneggiatura dell’adattamento cinematografico, prodotto da Chris Columbus, è stato Joe Kelly in persona, diretto da Anders Walter, al suo esordio come regista.

La storia del fumetto era divisa in due: una prima parte per conoscere la protagonista Barbara Thorson ed empatizzare o meno col suo carattere difficile e col suo mondo fantastico in cui caccia e uccide i giganti; la seconda in cui viene rivelato il suo segreto e ciò che di orrorifico la circonda, con un climax crescente fino all’epilogo risolutivo, “la quiete dopo la tempesta”. Nel film il climax finale è troppo spezzettato e l’aggiunta di alcune sequenze inedite e l’eliminazione di altre può provocare sensazioni contrastanti nello spettatore, appesantendo un po’ il ritmo narrativo. Ma la dolcezza e la potenza del messaggio di fondo restano, perché ognuno di noi affronta le proprie paure come può e perché siamo più forti di quello che crediamo.

La Barbara Thorson di Madison Wolfe è agguerrita, sensibile, nerd e ben caratterizzata, così come la consulente scolastica davvero interessata ai propri studenti, interpretata da Zoe Saldana, o la timida amica inglese Sophia o ancora la sopraffatta sorella maggiore Karen. Alcuni elementi volti a spiegare meglio l’origine di alcune parti della storia – come l’origine del martello Coveleski – sono interessanti e sagacemente inserite. Manca principalmente la crudezza di alcune battute e alcune scene, “edulcorate” forse per il target di riferimento della pellicola, nonostante la storia sia universale e molto adulta nel suo insieme.

Visivamente un lavoro migliore non poteva essere fatto. Le ambientazioni e la rappresentazione in CGI degli stessi giganti è esattamente come vedere riprodotte su schermo le pagine del fumetto, una gioia per gli occhi e per il cuore, soprattutto nelle sequenze altamente emotive della storia raccontata. La casa sull’oceano, la “tana” di Barbara, la borsa di Coveleski, i giochi di ruolo a tavola sono solamente alcuni esempi. Un film da vedere in questa calda estate, comodamente disponibile su Netflix, sia che abbiate letto il fumetto di partenza sia che non lo conosciate, magari vi verrà la curiosità di scoprire i vostri giganti…

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