Arriva la versione a fumetti di uno dei romanzi più celebri di Emilio Salgari! Non perdete le avventure di Sandokan, la Tigre della Malesia, in questo volume Mondadori Comics scritto da Stefano Enna e disegnato da Nico Tamburo!

Quando si parla di letteratura popolare non si può non citare Emilio Salgari. Si deve a lui la nascita di personaggi amati da intere generazioni del calibro di Sandokan, conosciuto come la Tigre della Malesia. Fu uno degli scrittori più letti e popolari del suo tempo (e tuttora le sue opere vengono ristampate) e conquistò un ampio pubblico con storie avventurose ambientate in località esotiche. In realtà, non ebbe mai modo di visitarle e le descrisse facendo affidamento sulla sua straordinaria immaginazione. Benché tali descrizioni non fossero, ovviamente, accurate, risultarono comunque credibili e affascinarono i lettori di tutte le età.

Mondadori Comics propone un volume a fumetti incentrato su quello che è probabilmente il suo personaggio più celebre: Sandokan, protagonista assoluto de Le Tigri di Mompracem e Sandokan alla riscossa. Siamo nell’ambito dell’avventura allo stato puro e la trama ha a che fare con un pirata, Sandokan, appunto, che dopo essere stato sconfitto dagli inglesi in uno scontro in mare raggiunge l’isola di Labuan, vicina alla costa del Borneo.

E’ gravemente ferito e viene curato da Lord James Guillonk, ufficiale di marina britannico che lo riconosce come il flagello dei colonizzatori chiamato la Tigre di Mompracem. Insieme a lui c’è la bellissima Marianna, detta Marian, nipote di Guillonk, che si innamora, ricambiata, di Sandokan. Naturalmente lo zio della ragazza non vede di buon occhio la cosa e cerca in tutti i modi di impedire questa storia d’amore. Sandokan allora la rapisce, con l’aiuto dei suoi uomini denominati ‘tigrotti’, e si rifugia presso l’isola di Mompracem, dove si trova il quartier generale del pirata.

La situazione precipita e un ruolo importante lo giocheranno Yanez, alleato di Sandokan, e numerosi altri personaggi. L’autore dell’adattamento è Stefano Enna che cerca di conservare lo stile dei testi salgariani. Nel complesso, fa un buon lavoro, con testi e dialoghi curati; tuttavia, a volte la trama risulta troppo schematica e sarebbe stato il caso di approfondirne qualche elemento. Tutto si mantiene sui registri dell’intrattenimento e si punta sull’azione adrenalinica e sul ritmo serrato della narrazione.

Da questo punto di vista, però, l’opera funziona e quei lettori che cercano in un fumetto una lettura scacciapensieri ricca di battaglie, scontri e inseguimenti rimarranno soddisfatti. I disegni sono di Nico Tamburo che ha un tratto plastico e dinamico, molto accurato, specialmente per ciò che concerne i dettagli delle costruzioni d’epoca e degli arredi. E’ altresì efficace quando raffigura i paesaggi naturali che fanno da sfondo alla vicenda e che, in un certo qual modo, diventano anche loro protagonisti.

Ci sono spesso primi piani e inquadrature dal taglio cinematografico che fanno comprendere al lettore le emozioni che animano e a volte tormentano i personaggi. Vanno poi segnalati i colori del Minte Studio, in certi momenti intensi e vividi, in altri più cupi e sempre in linea con l’atmosfera della vicenda.

Concludendo, direi che si tratta di un volume di buon livello, forse non eccezionale, ma realizzato con indiscutibile professionismo.

 

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