Saladino – Historica Biografie Vol. 11 | Recensione

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Arriva un volume dedicato a una delle figure storiche più discusse di sempre: il feroce Saladino! Chi era costui? Uno spietato guerriero? Un abile stratega? Un individuo ambizioso? O un credente animato dalla fede? Scopritelo in questo nuovo numero di Historica Biografie!

Mondadori Comics propone un nuovo volume della collana Historica Biografie che, come è facile intuire, è dedicata alle vicende biografiche di vari personaggi storici. Gli autori coinvolti si sono concentrati su figure discusse e controverse, non facilmente classificabili e tuttora oggetto di ricerche e di discussioni da parte degli storici. Il discorso non potrebbe essere più calzante per il protagonista di questo volume: Saladino, da tutti conosciuto con l’appellativo ‘feroce’.

Un’opera simile è quanto mai attuale, considerando che le controversie riguardanti il mondo islamico sono per noi ormai all’ordine del giorno. Il lavoro di Mathieu Mariolle, da un certo punto di vista, sembra fatto per confermare i pregiudizi che tanti hanno nei confronti dell’Islam (non senza fondati motivi, comunque). La figura che descrive, infatti, è quella di un uomo animato dalla fede, se non dal fanatismo vero e proprio. La sua visione dell’Islam come una forza invincibile destinata a conquistare il mondo è palese sin dal principio.

Saladino è un condottiero curdo-musulmano che si pone un grande obiettivo: unire l’Islam e il vicino Oriente sotto la sua indiscussa autorità. Intende inoltre scatenare una jihad contro i Franchi, rei di essersi insediati nei territori siriani e palestinesi. Infine, vuole anche impadronirsi di Gerusalemme e riportarla sotto la bandiera islamica, circa un secolo dopo la prima crociata, quando, cioè, i cristiani avevano conquistato la Città Santa.

Si tratta di un obiettivo che farebbe vacillare chiunque ma non Saladino, animato da coraggio e da una salda fede. Mariolle ne descrive la psicologia in maniera accurata, narrando tutte le sue vicissitudini, dalla giovinezza alla vecchiaia. Molte delle notizie che conosciamo sul conto di Saladino potrebbero comunque essere invenzioni dei suoi esegeti che, ovviamente, tendono a metterlo in una luce positiva. Mariolle non ignora tale aspetto e, anzi, lo evidenzia con onestà.

In ogni caso, il personaggio non può non catturare l’attenzione del lettore, poiché ricco di sfaccettature. Saladino sa, infatti, essere crudele e sanguinario; ma è pure abile nella diplomazia, ha una sensibilità politica e una furbizia che, in certe occasioni, lo spingono a dimostrarsi magnanimo e generoso con i nemici sconfitti. Questa ambiguità morale è ciò che più risalta dalla descrizione di Mariolle ed è uno dei dettagli più intriganti del suo lavoro.

Testi e dialoghi sono curati, anche se a volte troppo densi, e perciò rallentano il ritmo della narrazione. Tuttavia, la sceneggiatura è di grande livello. Lo stesso si può dire per gli splendidi disegni del bravissimo Roberto ‘Dakar’ Meli. Il suo stile è naturalistico e dettagliato ed è proprio la cura dei dettagli l’elemento da lodare. Raffigura con perizia certosina i paesaggi orientali, gli abiti, le ambientazioni, i deserti, le costruzioni d’epoca con una cura prodigiosa, e anche i personaggi, a cominciare da Saladino, sono ben caratterizzati. La furia ideologica e lo spirito guerriero del protagonista sono efficacemente visualizzati da Meli.

In ogni vignetta, si ha la sensazione di avere a che fare con un uomo pronto a infuriarsi in qualsiasi momento e ad ammazzare chiunque, stimolato da un tumulto interiore che lo ossessiona.
In definitiva, questa uscita di Historica Biografie va annoverata come una delle migliori. Se siete quindi fan del fumetto storico e amate le vicende di uomini spietati e coraggiosi, allora questa è la proposta editoriale che fa per voi. Da provare.

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