In tempo per le feste di Natale, arriva lo speciale di Scottecs Megazine.

Stanco delle riproposte noiose di Dragon Ball, con mille rarissimi Super Sayan che compaiono tutti (guarda un po’) nell’arco di circa dieci anni? Dragon Ball Super non è abbastanza figo come te lo immaginavi? Stufo della recente inesistente comicità del manga più amato al mondo dal 1985 a oggi? Allora si vola con Simone “Sio” Albrigi e la sua tipica devastante ironia nel mondo di Goku, Bulma e tutti gli altri. Stavolta Sio ci porta direttamente nel Paese del Sol Levante, all’interno di uno dei manga più belli e famosi della storia: la prima parte della saga di Dragon Ball si trasforma in Dragor Boh, il racconto di un viaggio alla ricerca dell’Orso Magico.

Se pensavate che Dragon Ball fosse divertente, Dragor Boh riesce a esserlo ancora di più. Un mega racconto a fumetti di 50 pagine circa, scritto dall’immancabile Sio e disegnato dal suo amico e collega Davide “Dado” Caporali (Maschera Gialla, Basket Case), ci porta in un mondo alternativo, fatto di alieni che mangiano tronchi e di geni di carparughe.

Sulla Terra si schianta un meteorite con uno strano essere vivente attaccato, oltre ad avere tutto intorno sette sassi dall’aspetto un po’ particolare. Sette anni dopo, nella casa di questo strano essere, chiamato Gokor, arriva una ragazza, chiamata Mutande, che è alla ricerca di questi strani sassi per scopi (dice lei) “scientifici”. Da lì parte l’avventura delirante che accompagnerà il lettore all’interno delle prime puntate di Dragon Ball, in un mondo ancora più comico della prima serie dell’opera più famosa di Akira Toriyama.

Appari, Orso Magico!

Ancora una volta la capacità narrativa di Sio va a segno, rivisitando la comicità del manga e utilizzando solo pochissimi dei personaggi principali. Bulma viene italianizzata in Mutande, sottolineato anche dai primi piani del suo fondoschiena che Dado ci regala. Il classico torneo Tenkaichi rivive con il nuovo nome di Torneo Ten Amici, condotto dall’immortale presentatore urlante (dotato anche di megafono, come se non fosse già abbastanza). Anche se cinquanta pagine sono poche per raccontare tutta l’epopea di Dragon Ball, Sio non fa rimpiangere assolutamente la comicità “toriyamaresca”, trascinandola nel non-sense a cui siamo abituati da anni e numeri di “Scottecs Megazine”. Troviamo Dado per la prima volta sulle pagine della rivista in una performance tutta sua. Però questa non è la prima volta che i due autori si incontrano: in passato, hanno “combattuto” nel progetto 24 Ore Comics, successivamente pubblicato da Shockdom. In questo speciale, il tratto “teen” e divertente di Dado riprende Goku e i suoi amici, rendendoli ancora più inusuali e comici, oltre che esageratamente caratterizzati.

Dopo l‘ultimo numero di “Scottecs Megazine”, dove troviamo un lungo racconto sul viaggio di Sio, Nik e Lorro in Islanda, Groenlandia e isole Svalbard, il racconto lungo si sposta in uno speciale a sé. Sio continuerà a regalarci speciali simili? Speriamo che Shockdom dia alle stampe albi del genere almeno ogni sei mesi. Nel frattempo, questo primo speciale si presta perfettamente come pensierino di Natale per ragazzi dagli 11 anni in su.

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