Swamp Thing è tornato in pianta stabile nel DCU…come rilanciare una sua serie regolare? Come si tratta un personaggio che seppure è diventato una icona è talmente lontano diciamo dai gusti dei lettori attuali?

Swamp Thing n. 1

Autori: Scott Snyder (Testi). Yanick Paquette (disegni e copertina). Nathan Fairbairn (colori e copertina).
Casa editrice: DC Comics
Provenienza: USA
Prezzo: $ 2,99

Beh la risposta ce la da Scott Snyder con un albo disteso, dalla scarsissima azione, dai dialoghi lunghi e pacati…insomma un albo che non ti aspetti soprattutto perché giocato in massima parte su una dualità che è quella uomo/natura, Alec Holland/Superman.

Le parole dell’ormai ritirato professor Holland illustrano quanto selvaggia è la natura, quanto essa deve fare il suo corso volenti o nolenti, quanto l’uomo è spettatore di passaggio sulla Terra…e Swamp Thing? La creatura è il cliffhanger finale comparendo solo nell’ultima pagina quasi come se fosse la coscienza del Dr.Holland…

Snyder sa quali bottoni premere, quali fili tirare per mantenere viva l’attenzione di vecchi e nuovi lettori: Swamp Thing e il Dr.Holland sono la stessa persona oppure no? Uomo e super-uomo posso convivere insieme su questo pianeta o la natura farà il suo corso? Che senso hanno le azioni dell’uomo allora?

Paquette con il suo stile spesso prende dapprima le misure poi si sfoga facendo un ottimo lavoro sostituendo alla mancanza d’azione una superba attenzione per le espressioni facciali che lo avvicinanodosi così a Tony Harris.

È difficile etichettare Swamp Thing che è lontano dal supereroismo classico ma non lo è anche dall’horror e dalle atmosfere angoscianti di Animal Man, di cui condivide e condividerà alcune tematiche, piuttosto è l’antieroismo ad animare questo albo e la continua tensione che si respira a discapito di dialoghi ed atmosfere distese.

VOTO: 8

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