Seconda recensione del nostro portale di Justice League 1 del nuovo Dc Universe e delle 52 “nuove” serie che vi permetterà di avere un secondo parere del rilancio della DC Comics

Autori: Geoff Johns (testi). Jim Lee (disegni e copertina). Scott Williams (chine e copertina). Alex Sinclair (colori e copertina). David Finch, Richard Friend e Peter Steigerwald (copertina alternativa).
Casa editrice: DC Comics
Provenienza: USA
Prezzo: $ 4,99

Ed eccolo qui…dopo tante anticipazioni, previews e chiacchere da fumetteria è finalmente arrivato il giorno del reboot del DC Universe ed il nuovo DC Universe non poteva non inIziare se non con Justice League #1, serie scritta da Johns e Lee accoppiata che ha garantito a questo primo numero ben 200 mila copie prenotate e già 3 ristampe, cifre assolutamente incredibili per il mercato attuale soprattutto se si tiene conto che si sta parlando di uno spillato e non di un volume.

Ma l’accoppiata stellare Johns-Lee ha creato quell’inizio scoppiettante e spettacolare tale da dare alla nuova continuity e alla nuova realtà in cui si muoveranno i personaggi del DCnU la spinta necessaria?

A mio modesto parere sì, infatti seppure il primo numero vede interagire “solo” Batman e Green Lantern, Johns riesce a delineare subito sia il mondo di questo nuovo DCU, mondo in cui i metaumani sono “nuovi” e guardati con timore, sia il livello di interazione fra i personaggi che si conoscono “di fama” e sono sospettosi gli uni nei confronti degli altri.

Johns allora ricorre ad una formula direi quasi silver-age per coinvolgere i nuovi lettori ovvero tanta azione, basti vedere le primissime sequenze che sembrano uscite da un film di Michael Bay, e qualche indizio stuzzicante che riguardano il villain che porterà alla formazione della Lega e sulla new entry Cyborg-Victor Stone che qui compare ancora “tutto” umano.

Lee dal canto suo si trova a suo agio con le scene d’azione ultra-dettagliate, i costrutti di GL e le esplosioni…il suo stile a dire il vero mi è sembrato più affusolato e meno scultoreo rispetto al passato inoltre una maggiore attenzione nella costruzione delle tavole gli ha permesso di equilibrare dettagli, anatomie e sfondi cosa che sicuramente lo aiuterà in un prossimo futuro per mantenere le scadenze ferree di una serie mensile.

Quindi complessivamente cosa ci lascia questo primo albo? Impossibile capire, dopo sole 24 pagine, dove realmente andrà a parare Johns,  la mia sensazione è stata però quella di vedere da un lato una classica storia della Justice League, per certi aspetti questo inizio non si discosta molto da quello imbastito solo pochi anni fa da Meltzer, dall’altro sembra come se JL voglia fungere da perno per spiegare il nuovo corso intrapreso e credo che nel corso dei mesi bene o male questa testata sarà il filo conduttore del DcnU.

Per i “vecchi” fan non c’è stato nessun grosso cambiamento, i personaggi non sono stati stravolti, e sembra di vivere una sorta di grosso dejà-vù: a molti questo ha fatto storcere il naso, ma cosa sarebbe accaduto se si fosse deciso di attuare un cambiamento più radicale ai personaggi?

Per i “nuovi” fan questo numero è un must-have quantomeno nell’ottica di uno starting point,  sì perché l’albo è facilmente leggibile (il falso senso di decompressione è data dalla facilità con cui l’albo scorre a mio modo di vedere), ricco d’azione, ben disegnato e soprattutto ti invoglia tremendamente a scoprire cosa avverrà nel prossimo numero.

Operazione rilancio? Perfettamente riuscita; per quanto riguarda la bontà della run di Johns e Lee sulla JL invece dovremo attendere qualche mese e leggere qualche numero in più,  ciò non toglie che leggere 24 pagine per quello che sono, ovvero un buon fumetto d’azione, al giorno d’oggi è ahimé pericolosamente sottovalutato…

VOTO: 7,5

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