La NASA ha trovato sette pianeti con acqua liquida

Pubblicato il 22 Febbraio 2017 alle 21:25

Iniziate a dare di gomito, gente, perché nella galassia c’è sempre meno spazio!

Circa vent’anni fa, pensavamo che solo una delle 300 miliardi di stelle che compongono la Via Lattea avesse dei pianeti orbitanti intorno. Ma da allora, il censimento galattico è aumentato a dismisura: oggi sono 4,700 i pianeti scoperti e gli astronomi hanno iniziato a supporre che ogni stella nella galassia abbia almeno un pianeta a danzarle fra i piedi.

Ovviamente, da terresti, abbiamo iniziato a sondare i cieli alla ricerca di pianeti simili al nostro: relativamente piccoli, con una superficie rocciosa e soprattutto né troppo vicini e né troppo lontani dalla loro stella, così che l’acqua possa esistere a livello liquido. Negli ultimi anni la NASA ha incrementato gli sforzi nella ricerca di papabili candidati.

Oggi (anzi, pochi minuti fa), è stato annunciato che i ricercatori della NASA hanno trovato una stella molto vicina alla Terra che è la casa di ben sette esopianeti. Se stavamo cercando la vita extraterrestre, potrebbe non esserci un sistema migliore in tutto l’universo!

La scoperta, pubblicata nel nuovo numero della rivista Nature, è il risultato di oltre sei anni di studi sulla stella Trappist-1, situata ad appena 39 anni luce da noi (tipo Roma-Milano se consideriamo che la nostra galassia misura oltre 100,000 anni luce). Gli esopianeti nell’orbita di Trappist-1 sono situati ad una distanza ideale per sostenere la nascita e il mantenimento di un sistema biologico.

“I pianeti formano un sistema molto compatto” ha dichiarato Michaël Gillon, leader del team di ricercatori. “Sono molto vicini alla loro stella e ricordano il sistema di lune che orbitano intorno a Giove. E’ probabile che abbiano acqua liquida e vita.”

Ciò che è formidabile è che Trappist-1 è una nana rossa, una tipologia di stella molto diversa da quella intorno alla quale orbita la Terra. Per anni gli scienziati hanno ignorato le nane rosse, dato che l’unica stella conosciuta finora in grado di dare la vita è gialla e larga, una stella detta di classe M. Le nane rosse sono molto imprevedibili e tendono a produrre tantissime radiazioni diverse, ma per Gillon questo è un fattore non così catastrofico come può sembrare:

“Non tutte le stelle nane rosse sono turbolente allo stesso modo, e Trappist-1 è una stella molto docile e calma. Inoltre, essendo molto piccola, i sette pianeti che abbiamo scoperto sono 80 volte più facili da studiare rispetto a quelli che orbitano intorno ad una stella gialla come la nostra.”

Gillon ha dichiarato che se anche uno solo di questi sette pianeti è abitato, il suo team di ricerca sarà in grado di scoprirlo molto presto.

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