Panini Comics prosegue la fortunata pubblicazione di graphic novel del grande Manara, portando sulla sua collana 9L e per la serie Manara collection I Borgia.

Dopo Caravaggio, un nuovo lavoro di Manara approda in Italia, questa volta per la penna di Alejandro Jodorowsky, I Borgia. Già oggetto di serie televisive, ben due, e di un manga, Cesare di Fuyumi Soryo, oltre che di adattamenti letterari di svariato tipo, la famiglia Borgia ha suscitato da sempre un grande interesse da parte di pubblico e artisti.

Il mix d’intrighi di potere, sesso e violenza che contraddistingue il periodo vissuto dalla nota casata è carne fresca per la narrativa che vi attinge costantemente spunti ed elementi per sostentarsi e riproporne in salse diverse le vicende.

E non è un caso che gli autori coinvolti, Jodorowsky, scrittore di Sangue reale e perfettamente a suo agio con atmosfere estreme, e Milo Manara, il maestro dell’eros, abbiano trovato aria per i loro polmoni nella materia trattata.

La trama prende il via con l’ascesa al papato di Rodrigo e i suoi piani di grandezza per i figli avuti dall’amante Vanozza. Subito emergono le personalità dei membri della famiglia: calcolatore Rodrigo; più distaccato e interessato all’arte Giovanni; attaccabrighe e rissoso Cesare; lasciva e provocatrice Lucrezia.

Ciascuno di essi è descritto con attenzione e sa ritagliarsi uno spazio nel dipanarsi degli eventi che entrano nel vivo quando Cesare, il più ambizioso, prende il controllo diventando il conquistatore che tutti conoscono.

All’ascesa della famiglia, che nel tempo con astuzia e assassinii è riuscita a mettere da parte ricchezze e potere, segue l’inesorabile caduta.

È proprio con la morte di Cesare in battaglia che si chiude l’opera, la quale dedica nel finale un momento anche a Micheletto, l’esecutore dei tanti omicidi commissionati da Rodrigo.

Pur raccontando un momento storico, con tante comparse ad affiancare i protagonisti, da Machiavelli a Leonardo da Vinci fino a Savonarola, Jodorowsky si prende numerose licenze rendendo I Borgia più una reinvenzione che un vero e proprio fumetto di stampo storico.

Milo Manara ai disegni fa, come suo solito, un ottimo lavoro, ma forse, complice lo scrittore, dà vita a un’opera meno equilibrata rispetto a Caravaggio.

È vero, il sesso era all’epoca uno strumento di evasione, di sfogo, di ricatto e di potere, ma l’impressione è che l’artista nella rappresentazione di alcune scene abbia calcato troppo la mano. Non tanto nell’ideazione delle vignette, quanto nella ricorrenza e talvolta nel pretesto per mostrarle.

In ogni caso la graphic novel rimane un ottimo lavoro, consigliabile soprattutto a quanti cerchino una rivisitazione dei Borgia in salsa Manara.

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