Stella Glow 3DS – Recensione

Pubblicato il 28 Aprile 2016 alle 15:25

E’ arrivato finalmente anche in occidente l’ultimo lavoro della Imageepoch. Stiamo parlando del meraviglioso gioco di ruolo nipponico dalle ambientazioni e trama fantasy, Stella Glow disponibile per Nintendo 3DS.

Come dicevamo la Imageepoch, casa di sviluppo giapponese che purtroppo ha chiuso recentemente i battenti lo scorso anno, ha fatto uscire questo titolo postumo sul quale c’era veramente una grossa attesa qui nel vecchio continente.

Stella Glow è un titolo uscito in esclusiva per Nintendo 3DS e, benchè non sia un titolo rivoluzionario nel genere, perchè ripropone meccaniche di gioco collaudate e già viste in molti altri prodotti simili, può essere senza dubbio inserito tra i giochi di maggior interesse per questa console.

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Le differenze sostanziali di questo gioco dagli altri, risiedono ovviamente nell’aspetto grafico e nell’interessante trama, originale e dal buon intreccio narrativo.

Il titolo non è localizzato in italiano ma unicamente in lingua originale (Giapponese) e sottotitolato e doppiato in Inglese.

La trama del gioco racconta di una giovane ragazza chiamata Lisette che incontra un ragazzo disperso nel bosco. Lo porterà dunque a Mithra, il suo villaggio dove abita con la madre. Il giovane non ricorda nulla del suo passato e sarà accolto dalla comunità del villaggio con grande entusiasmo. Ma come in ogni fiaba che si rispetti, tutto cambierà con l’arrivo di Hilda, una strega che con un sortilegio cristallizza tutti gli abitanti di Mithra.

Nel mondo di Stella Glow, infatti, una leggenda narra che gli uomini siano insorti contro Dio e che questi siano stati puniti essendo privati del dono del canto. Solamente le streghe continueranno ad avere la facoltà di cantare, potendo quindi sprigionare dei temibili e micidiali poteri magici in grado di tener soggiogata il resto della popolazione.

L’imperatrice del regno ha però intenzione di ostacolare i malvagi piani della strega Hilda e si appellerà ai poteri delle altre streghe di Regnant.

Inizierà dunque un viaggio ricco di sorprese, che vedrà inizialmente i nostri eroi, accompagnati dai migliori guerrieri del regno, ma che dovranno poi trovare e reclutare nuovi alleati per rafforzare il party e sconfiggere la strega malvagia.

A rendere questa sceneggiatura che è tutto sommato abbastanza semplice e lineare, una storia avvincente e divertente, ci penseranno i dialoghi e i curiosi personaggi che incontreremo durante il gioco. Tra le varie battaglie potremo anche trascorrere il nostro tempo libero in città, avendo la possibilità di conoscere meglio i nostri compagni di avventure e permettendoci di trovare dei lavoretti che ci faranno guadagnare qualche soldo extra che ci risulterà piuttosto utile per potenziare attraverso l’acquisto di oggetti e armi, sia noi che i nostri alleati.

La longevità è indubbiamente uno dei punti di forza del gioco, visto che nel panorama dei giochi per Nintendo 3DS è uno dei titoli che regala più ore di gioco. Infatti Stella Glow ci offre la possibilità di intrattenerci tra le sue meravigliose ambientazioni di gioco per un tempo variabile che si aggira tra le trentacinque e le cinquanta ore, a seconda di quante missioni secondarie decideremo di intraprendere per approfondire le vicende dei protagonisti e livellare i nostri personaggi.

Stella Glow è decisamente un gioco di ruolo scritto bene, in cui non ci sono svolgimenti della trama o dialoghi fine a sé stessi, ma hanno sempre un motivo di esistere. Forse i dialoghi a volte si dilungano un po’ troppo, ma i dieci capitoli di cui è formata la storia offrono un’avventura senza punti morti o noiosi e che oltretutto ci permettono di approfondire l’intrigante narrazione delle vicende.

L’aspetto tecnico del gioco non ha nulla di nuovo da raccontare rispetto a molti titoli già noti come Tactics Ogre o Final Fantasy Tactics. Le meccaniche infatti sono ben rodate e conosciute ormai dai veterani del genere e persino dai neofiti.

Questo può risultare sia un vantaggio che ci permette di entrare nel gioco immediatamente senza lunghi tutorial o inevitabili errori iniziali, ma d’altro canto, il rovescio della medaglia è che alla lunga queste meccaniche possono facilmente portare alla noia e alla conseguente ripetitività del gioco.

Tra le note dolenti infatti ci sono le animazioni delle mosse durante le battaglie, che alla lunga diventano ripetitive ed inutili, anche se fortunatamente si potranno saltare premendo un semplice tasto, e lo stesso vale per i lunghi e discorsivi intermezzi narrativi, evitabili anch’essi.

Dal punto di vista grafico ci troviamo senza dubbio di fronte ad uno dei punti più alti della produzione di genere per Nintendo 3DS, infatti sia le coinvolgenti ambientazioni, quanto lo stile dei characters è decisamente pregevole. L’aspetto visivo è molto elegante e ben curato e con quel tocco nipponico che non è eccessivo o troppo marcato.

In particolare poi, il character designer Eriko Fujiwara, ha delineato dei personaggi dall’aspetto piuttosto originale e fantasioso, ricchi di dettagli e preziosità, sia per i protagonisti che per i vari nemici che incontreremo durante il gioco.

Per quanto riguarda invece la resa grafica in senso tecnico, questa non è sicuramente ai massimi livelli, con modelli poligonali piuttosto poveri e con delle texture a tratti spigolose. Gli effetti speciali delle abilità dei personaggi al contrario, sono piuttosto spettacolari e riescono a far apprezzare anche la generale rigidità delle animazioni.

Una particolarità curiosa del gioco è che durante le varie fasi di battaglia in cui ci ritroveremo a scontrarci con i vari antagonisti, l’aspetto dei nostri personaggi verrà deformato rispetto alle illustrazioni presenti nelle sezioni narrative.

Questi infatti assumeranno un aspetto decisamente deformato, il cosiddetto chibi (corpo minuto e testa sproporzionatamente grande ndr.) che risulta piuttosto simpatico e cartoonesco, ma che potrebbe non essere gradito a chi non è molto avvezzo a questo tipo di soluzione grafica prettamente nipponica.

Il punto di forza del titolo è sicuramente la colonna sonora, e non poteva essere altrimenti, visto che questa è strettamente legata alla musica e al canto, elementi chiave della trama.

Il pregevole accompagnamento sonoro è stato infatti composto dal grande Yasunori Mitsuda, famoso per aver prestato i suoi servigi per titoli come Luminous Arc, Chrono Cross, XenoSaga, solo per citarne qualcuno.

L’aspetto sonoro trova la sua massima efficacia e bellezza in particolare durante le battaglie, ma anche negli intermezzi narrativi della storia, dove la musica rappresenta un elemento fondamentale.

In definitiva Stella Glow è un gioco che emerge per molti aspetti dai molti altri titoli del genere, sia per una trama perfettamente intessuta e impreziosita dai dialoghi e dai personaggi, sia per una grafica che riesce a non sfigurare con qualsiasi confronto e soprattutto per una colonna sonora che, oltre ad essere un grosso valore aggiunto per il gioco, ne è anche l’ossatura complementare alla trama.

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