Sfidando preconcetti e stereotipi, la coniglietta Judy Hopps diventa un agente di polizia ed entra nel dipartimento di Zootropolis dominato da animali giganteschi. Incaricata di controllare i parchimetri, Judy è decisa a dimostrare il proprio valore ed inizia ad indagare sulla misteriosa scomparsa di alcuni animali coadiuvata dalla volpe truffaldina Nick Wilde.

Zootropolis

Gli animali antropomorfi di casa Disney entrano nel ventunesimo secolo e si riuniscono a Zootropolis, città multispecie dove prede e predatori convivono civilmente, almeno finché qualcuno non arriva a turbare l’equilibrio. Diretto da Byron Howard (Rapunzel – L’intreccio della torre), Rich Moore (Ralph Spaccatutto) e Jared Bush, il film è un buddy movie action che si rifà ad Arma Letale e 48 ore reggendosi sulla consueta dicotomia tra i due protagonisti, Judy Hopps e Nick Wilde, la poliziotta e il truffatore, la coniglietta e la volpe, nemici per natura costretti a cooperare.

Entrambi i personaggi sono stati vittime dei bulli durante l’infanzia il che li rende due emarginati, un rapporto che funge da motore emotivo della storia. Non sfugge, tra l’altro, il fatto che Judy, oltre ad essere una coniglietta in un dipartimento popolato di animali enormi, sia anche l’unica femmina. Cosa succederebbe se gli animali umanizzati dei cartoni animati tornassero allo stato brado? Si basa su questa suggestione la componente investigativa della storia che si dipana attraverso una sceneggiatura solida costellata da una sfilza di personaggi accattivanti.

Il lavoro di design è pazzesco. Le sei zone principali che compongono Zootropolis (Zootopia nella versione originale) sono state progettate fin nei minimi dettagli con strutture architettoniche estremamente fantasiose, una tangibilità e un realismo forse mai visti prima in un film d’animazione. La mimica corporea e facciale dei personaggi è minuziosa e porta ad un nuovo livello il concetto di antropomorfizzazione.

Tra i personaggi più accattivanti del film spicca Flash il bradipo, lentissimo burocrate doppiato da Nicola Savino, Yax lo Yak hippie con l’accento toscano di Paolo Ruffini, il toporagno Mr. Big e sua figlia Fru Fru, gustosa parodia del Padrino, resi dalla parlata sicula di Leo Gullotta e Teresa Mannino. Tra gli altri talent voice italiani figurano Massimo Lopez, Diego Abatantuono e Frank Matano in ruoli di supporto. La pop-star Shakira interpreta invece Gazelle, totalmente inutile, puro pretesto per inserire una canzone al termine del film.

La storia procede in equilibrio tra scene action spettacolari e coreografate con grande inventiva, gag comiche esilaranti e momenti di buona introspezione. Un prodotto adatto a tutta la famiglia con una riflessione mai così attuale sull’integrazione e la convivenza civile.

Nella prossima pagina la conferenza stampa.

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