Attenzione: la seguente news contiene spoiler per chi segue la serie di Superman in italiano.

In una recente intervista rilasciata ai ragazzi di CBR, lo storico disegnatore americano ha rivelato cosa vuol dire per lui poter lavorare sulla serie dell’Uomo d’Acciaio. Per quasi 40 anni infatti il suo nome è stato sinonimo di Marvel Comics: nella sua lunga carriera Romita ha illustrato praticamente tutti i più importanti personaggi della Casa delle Idee, da Iron Man a Hulk, da Thor a Capitan America, da Spider-Man a Daredevil, e si è sempre considerato un uomo senza paura quando doveva approcciarsi ad un nuovo incarico. Ma col passaggio alla DC Comics è cambiato tutto.

Con il primo story-arc, scritto dalla superstar Geoff Johns, intitolato “Gli Uomini del Domani”, Romita ha dichiarato di essere stato intimidito dall’importante ruolo affidatogli col personaggio di Superman. Inoltre, ha condiviso i suoi pensieri sullo sviluppo del nuovo superpotere di Clark Kent – il super flare – e tanto altro, come la sua ispirazione per illustrare Superman e la nuova nemesi creata da Johns, l’Ultimo Figlio della Terra, Ulisse.

Romita parla anche dell’attuale arco narrativo di “Superman”, scritto da Gene Luen Yang, che esplora il perché Lois Lane abbia rivelato il segreto di Clark Kent e come Yang avrebbe portato la storia ancora più in là se la DC Comics gli avesse dato carta bianca.

“Stavo solo cercando di non rovinarlo” ha rivelato Romita Jr riguardo al suo approccio con l’Uomo d’Acciaio. ” Perché inizialmente avevo paura nel buttarmi in qualcosa di così esteso in termini di storia [del personaggio] e del suo aspetto iconico.

Ero un po’ nervoso. E ricordo vivamente che quando feci la doppia pagina nel primo numero di Superman che colpiva il grande robot e stavo disegnando il mantello e mi dissi: ho già disegnato mantelli prima d’ora, posso farcela.

Praticamente, era Thor – il mantello rosso, la dimensione, la forma. Mi sentii immediatamente più a mio agio nei minuti mentre finivo quella vignetta.

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Poi mi resi conto che Superman è un personaggio così grande in molti modi diversi – non solo in termini di storia, ma anche in termini di estetica. Si trattava del modo in cui il personaggio appare e il modo in cui il personaggio dovrebbe apparire e il modo in cui io dovrei coreografarlo. Questo ragazzo è alto un metro e 95, un metro e 97. E pesa 122 chili di solidi muscoli.

L’ho già fatto prima d’ora. Posso fare la forza e la dimensione. E mi sentii a mio agio improvvisamente, ma fino a quel momento mi ero autoimposto un po’ di nervosismo. E me l’ero autoimposto perché non avevo letto niente da parte dei critici ancora e i critici tendono ad essere un po’ iperbolici, soprattutto gli hater. Non gli ho prestato attenzione fino a quando non ho finito il primo numero. Ma da quel momento mi sentivo tipo, “Cazzo! Posso farcela.”

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Romita Jr. ha parlato anche della genesi del progetto.

“Superman non era necessariamente nella mia lista dei desideri fino al momento in cui ho iniziato a lavorarci. Onestamente, non mi importava molto di fare Superman fino a quando ho avuto una lunga conversazione con i ragazzi della DC come Dan DiDio [Co-Publisher] e così via.

Siamo arrivati ad un compromesso per un’idea per la storia che avevo in mente e alla fine ho iniziato a lavorare con Geoff Johns su Superman. Poi avere Klaus [Janson, come inchiostratore] sul lavoro era anche un’attrazione. Alla fine mi sono trovato a fare una cosa che pensavo non avrei mai fatto.

Mi sono divertito molto a farlo con Geoff Johns e i ragazzi della DC e ora con Gene Yang. Né mi aspettavo, né avevo mai pensato di fare Superman. Da disegnatore e artista, posso dire che Batman mi ha sempre affascinato di più. Non solo fisicamente ma anche i sentimenti e la passione che mette in ciò che fa, in confronto ad un personaggio buonista come Superman.

Mi piace questa serie, davvero, ma non direi mai che Superman è la ragione per cui ho iniziato a lavorare per la DC. Avrei preferito Batman come primo incarico, ma questa serie sta funzionando davvero bene e ne sono felice.”

[Parlando di Ulisse, il villain creato da Geoff Johns] “Non penso a lui come una specie di Thor. L’idea che Geoff aveva per il personaggio era che dovesse essere simile a Superman sotto molti aspetti. Ma è l’opposto, il rovescio della medaglia. E’ arrivato da un’altra dimensione. Superman è un alieno arrivato sulla Terra, mentre Ulisse è un terrestre mandato su un mondo alieno, che poi è tornato a casa.

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