Si conclude la saga di Kriminal, il classico immortale di Luciano Secchi riproposto in Edizione Omnibus da Mondadori Comics! In questo volume la vita per il Re del Delitto cambierà per sempre e lo stesso vale per gli altri personaggi della celebre serie thriller/noir!

Con il diciannovesimo volume dell’Edizione Omnibus di Kriminal si concludono le drammatiche e appassionanti vicissitudini del terribile Anthony Logan, uno dei personaggi più suggestivi e intriganti tra quelli creati dal maestro Luciano Secchi. La ventesima uscita sarà dedicata alle copertine della serie e il presente libro costituisce di fatto la conclusione della saga che all’inizio degli anni sessanta, al pari di quella di Satanik, scandalizzò i benpensanti.

Le opere di Luciano Secchi hanno una loro continuity e il passaggio del tempo è fondamentale. Con Kriminal e Satanik l’autore delineò vicende cupe e macabre spesso ispirandosi alla situazione socio-politica italiana, sebbene le trame non fossero ambientate nel nostro paese. Leggendo le storie con attenzione, si possono tuttavia cogliere i cambiamenti della nostra società. In principio, le story-line anticiparono il clima libertario dei tardi anni sessanta per poi rappresentarlo palesemente mentre all’inizio dei settanta apparve il disincanto provocato dal crollo delle utopie sessantottine.

Kriminal e Satanik erano personaggi in linea con la sensibilità libertaria e in seguito risultarono forse un po’ datati. E’ lo stesso Secchi ad affermarlo, facendo dire a Lola, la splendida compagna di Anthony, che lui è superato, non al passo con i tempi. Questo disincanto si coglie negli episodi originariamente pubblicati nei nn. 360 e 367 del 1972 e nel n. 400 del 1973. Si tratta di capitoli importanti della vita di Kriminal, anche a causa di ciò che si verifica.

Al di là delle consuete trame thriller/noir, sempre ben congegnate, il rapporto tra Anthony e Lola cambierà radicalmente. Quando la ragazza conosce il fascinoso Flipper, il legame con Kriminal subisce un duro colpo con esiti sorprendenti. E in tale contesto Secchi esprime, tramite il personaggio femminile fondamentale della serie, il suo giudizio impietoso nei confronti del nostro signor Logan: ‘Non sei più quello di un tempo. Sei invecchiato, sei demodé’. Così come in fondo era ormai demodé la grande stagione del fumetto nero che vide proprio in Secchi uno dei suoi migliori esponenti.

Il senso di malinconia coinvolge non solo Kriminal, mai come in questo caso emotivamente vulnerabile, ma pure il fido Shan-Ton, del quale scopriremo alcuni segreti, dell’acerrimo nemico di Kriminal, Milton, e della sua compagna Gloria. Alla fine niente sarà più come prima. Per nessuno. E una stagione narrativa si concluderà. I testi e i dialoghi di Secchi sono efficaci e ancora oggi di sorprendente modernità. I disegni sono del bravissimo Giovanni Romanini che cerca di legarsi ai canoni magnusiani non rinunciando alla sua personalità, evidente nella composizione delle pagine che risulta più dinamica e meno legata alla canonica divisione in due vignette.

Nel volume c’è poi una storia in tre parti pubblicata su Max Graphic Novel. Le prime due uscirono nel 2004 e la terza nel 2008. A tanti anni di distanza, Secchi riprende il personaggio collegandosi proprio agli avvenimenti narrati nei primi due episodi del libro. Il tempo è perciò trascorso, Milton non è più un poliziotto, Lola non ha più vent’anni, pur essendo ancora una bella donna, e Kriminal dovrebbe essere morto. Ma è davvero così? Lola, infatti, ha in mente qualcosa che coinvolge il suo antico amore e Secchi racconta un avvincente mystery incentrato su scienziati pazzi e malviventi senza scrupoli, giocando abilmente con atmosfere noir.

Anche in questa occasione Secchi, sempre per bocca di Lola, dice la sua sulla serie e sui personaggi: ‘Siamo tutti fuori epoca. Il nostro ciclo biologico l’abbiamo compiuto. Kriminal (…) è un essere anacronistico’. Sarà quindi interessante vedere come sarà il nuovo Kriminal che Mondadori Comics proporrà a settembre. Risulterà ancora anacronistico? I disegni delle ultime tre avventure sono di Dario Perucca dal tratto standardizzato, privo di particolari vette creative, ma funzionale. Per concludere, il volume è da consigliare a tutti coloro che hanno seguito con entusiasmo l’attuale edizione ma pure a coloro che intendono conoscere la conclusione della storia di Kriminal e prepararsi per l’attesissima versione contemporanea.

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