Nel 2014 The 100 viene provata in mid-season: gli ascolti sono buoni allora la seconda stagione viene trasmessa assieme alle altre teste di serie della CW. In questa circostanza non solo si riconferma, ma diventa una delle serie da seguire assolutamente per tutti i Series Addicted.

N.B. A causa della non trasmissione in lingua italiana della seconda stagione della suddetta serie, l’articolo può considerarsi fonte di spoiler.

Da quando è stata trasmessa la prima stagione di The 100, in mid-season da marzo 2014 sul canale CW, ho sentito denominarla in tanti modi poco lusinghieri: da “teen-Lost” fino appunto a “brutta copia del Signore delle Mosche”, riferendosi ovviamente al celebre romanzo di Golding.

La storia narra di cento ragazzi sfuggiti, assieme ad alcuni adulti, ad un evento apocalittico sul pianeta Terra e messi in salvo su una stazione orbitante nello spazio. Molti di questi rifugiati non hanno mai visto la Terra e siccome le scorte di ossigeno della stazione spaziale sono in esaurimento, non è tollerato alcun crimine e tutti i malviventi sono giustiziati all’istante, “lanciandoli” nello spazio infinito.
Tale legge non vale per i minori che sono però imprigionati.

Ad un certo punto, però, sia per i rifornimenti d’aria ormai ridotti al minimo storico, sia per controllare che la Terra sia di nuovo abitabile, cento ragazzi (i cento minori carcerati, in sostanza) vengono mandati sul nostro pianeta per sperare che vi si possa nuovamente sopravvivere.

Ben presto si creano due fazioni fra i cento. Una parte vuole continuare a monitorare i propri indici vitali in modo che alla stazione sappiano che sulla Terra si può vivere per far scendere anche gli altri, la seconda fazione, invece, vuole semplicemente “fare quello che diavolo vuole”, ancora forse arrabbiati per come sono stati trattati alla stazione ed ebbri della libertà ritrovata.

Inevitabile che queste due parti si scontrino, come nel romanzo “Il Signore delle Mosche” e nell’esplorare la parte di pianeta dove sono precipitati, per lo più composta da giungla (da qui il nome teen-Lost), i cento cominciano a capire di non essere soli sulla Terra. Qualcuno è sopravvissuto all’apocalisse, evolvendosi per vivere su un pianeta colmo di radiazioni, animali mutanti e strani eventi atmosferici (come una nebbia corrosiva).

0ce1c07883014baecbc85f6467e2801e

Toccherà al leader femminile Clarke (cresciuta molto bene dopo aver interpretato Rosie Cartwright nel telefilm per ragazzi The Sleepover Club), fare il Jack Shepard della situazione per far convivere le due fazioni dei cento e fronteggiare l’attacco degli indigeni (dotati di armi e società primitive, ma col vantaggio di conoscere molto bene l’ambiente) assieme all’altro leader Bellamy (il Sawyer della situazione per continuare col paragone di teen-Lost).

Scene e contesti poco originali si concludono con un finale in cui i cento (ormai un po’ meno dopo la battaglia) sopravvivono a malapena all’attacco dei terrestri, ma proprio quando sembra tutto perduto, sul campo di battaglia piombano degli uomini con armi moderne e tute anti radiazioni che mettono fine allo scontro anestetizzando sia i cento che i loro nemici.

La prima stagione si conclude con Clarke che si sveglia in una camera sigillata ed immacolata (con alla parete il dipinto Notte stellata di Van Gogh, il che fa pensare che questi nuovi misteriosi individui hanno in qualche modo preservato la società terreste), ricoperta di aghi e circondata da monitor medici rendendosi conto che sia lei che i suoi amici sono imprigionati in queste stanze, tutte simili tra loro.

100clr2

Stavo per abbandonare la serie, lo ammetto. La storia era originale, ma non il suo svilupparsi, eppure quando ad ottobre hanno trasmesso la seconda stagione mi sono reso conto che avrei commesso un grande errore.

Gira pagina, continua a leggere…

telegra_promo_mangaforever_2

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui