La stagione invernale dedicata agli anime non è mai stata fitta come quella di questo 2015. Tra grandi e graditi ritorni, serie già avviate e proposte originali ce n’è per tutti i gusti. Quale merita la promozione, quale la bocciatura e quale un giudizio in sospeso?

I promossi, bocciati e rimandati della settimana:

Akatsuki no Yona

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Dallo studio Pierrot, l’adattamento animato dell’omonimo shoujo manga di Mizuho Kusanagi diretto da Kazuhiro Yoneda. È la storia della principessa Yona il cui trono viene usurpato dal cugino, nonché amato, Soo-Won e del suo viaggio per tutto il paese assieme alla fidata guardia del corpo Son Hak, alla ricerca dei leggendari quattro draghi che l’aiuteranno a sopravvivere e a riottenere il trono.
Frizzante e scorrevole, la trama seppur complessa si sviluppa con precisione e dovizia di particolari; l’anime ne dosa saggiamente tutti gli ingredienti alternando momenti seri a situazioni leggere, sanguinose battaglie a simpatiche scaramucce tra i protagonisti, tutti ben caratterizzati ed efficaci. Yona spicca per intelligenza e sensibilità. Il sentimento d’amore che la lega al cugino, colpevole dell’assassinio del padre, è solo scalfito e in realtà non cesserà mai. Deliziosi i siparietti comici tra la principessa e della sua guardia del corpo, innamorato di lei segretamente ma non troppo.
Promosso. Voto 8

Assassination Classroom

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Dallo studio Lerche, diretto da Seiji Kishi, l’adattamento animato del famosissimo e idolatrato shonen di Yuusei Matsui. Protagonista il bizzarro insegnante alieno dalle sembianze tentacolari, ribattezzato dai suoi alunni Koro-Sensei, che dopo aver polverizzato la luna, promette di distruggere allo stesso modo anche la Terra, concedendo però la possibilità di essere ucciso dagli alunni di una classe speciale entro un anno. Il governo giapponese accetta la sua richiesta offrendo dieci miliardi di yen come ricompensa.
Originale e spiazzante, Assassination Classroom è un anime che non tradisce le attese innescate dal successo del manga, la cui forza risiede tutta nel protagonista, l’immenso e invulnerabile Koro-Sensei che cattura le menti e i cuori dei suoi alunni con la sua etica professionale cristallina, l’astuzia insuperabile e quel pizzico di umanità che lo rende a tutti gli effetti unico e insuperabile. Chi non lo vorrebbe come insegnante alzi la mano! Esilaranti le scene degli attentati alla vita dell’essere misterioso che si muove 20 volte più veloce del suono e cambia colore in base all’umore. Ce la faranno gli alunni della classe S a uccidere il loro amato prof?
Promosso. Voto 9

Death Parade

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Prodotto da Madhouse è una serie televisiva basata sul corto originale Death Billiards presentato al festival Anime Mirai 2013, diretto e sceneggiato da Yuzuru Tachikawa. La storia si svolge all’interno di un fantomatico bar chiamato Quindecim, gestito da un barista di nome Decim e dalla sua assistente, Onna. I clienti del bar arrivano sempre a coppie, ignari del luogo in cui sono capitati e privi di memoria, sono invitati a un gioco estratto a sorte nel quale viene messa in palio la loro vita. In realtà gli avventori del Quindecim sono le anime di due persone morte contemporaneamente e Decim è un arbitro/giudice che deve giudicarle in base ai comportamenti compiuti in vita e negli ultimi momenti del gioco per decidere se inviarle nel Vuoto o a reincarnarsi.
Migliore anime della stagione e degli ultimi anni, Death Parade non solo bissa il successo del corto da cui deriva, ma lo supera ampiamente regalando una trama complessa, ingarbugliata come i fili d’argento con cui Decim imbriglia le anime dei clienti più facinorosi e che mette il telespettatore di fronte al bivio più affascinante e misterioso della vita: Inferno o Paradiso? Chi merita di finire nel nulla eterno? Chi la reincarnazione? Cosa è disposto a fare un essere umano per scongiurare la morte? Può redimere negli ultimi istanti una vita di peccati? Può altresì rivelare una natura maligna dopo aver camminato sulla retta via? Decim, arbitro imparziale è il protagonista indiscusso della serie: freddo e distaccato come il più imparziale dei giudici, una volta condannate le anime, perde il suo aplomb e si scioglie di fronte alle loro lacrime, mostrando una fragilità squisitamente umana. Sceneggiatura di alto livello e una sigla d’apertura tutta da ballare, a dispetto della serietà dell’argomento affrontato, Death Parade è un gioiello dal valore inestimabile.
Promosso. Voto 10.

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