L’universo artistico di Guido Crepax è fatto di conturbanti e seducenti personaggi femminili! Scopritene alcuni in questo settimo volume della collana Erotica contrassegnato da atmosfere e situazioni visionarie e sensuali!

guido crepax erotica vol 7

Giro di Vite di Henry James è una delle più celebri ghost stories della letteratura, contrassegnata da un’atmosfera perturbante e ambigua che la rende suscettibile di svariate interpretazioni. La vicenda di un’istitutrice assunta per occuparsi dell’educazione di due inquietanti fratelli, in passato oggetto delle perversioni di una precedente istitutrice e del suo amante, entrambi defunti, è stata da molti analizzata in chiave erotica. La protagonista, infatti, percepisce o crede di percepire gli spettri degli aguzzini che intendono continuare a deviare i due fratelli anche da morti. Ma è proprio così? La donna vede realmente i fantasmi o è vittima di allucinazioni? E queste sono provocate dalla repressione sessuale tipica della società ottocentesca?

James non fornisce volutamente una soluzione ma il grande Guido Crepax, adattando questo capolavoro, opta appunto per l’interpretazione sessuale. Colloca però la vicenda nel suo periodo preferito, gli anni trenta, e descrive momenti onirici che sfociano spesso nella fantasia erotica. Secondo Crepax, dunque, la donna proietta sui piccoli Miles e Flora le proprie frustrazioni. L’autore rispetta la trama del racconto e non ne stravolge il tragico finale ma non rinuncia agli elementi tipici del suo immaginario: la cameriera che si occupa della casa, per esempio, è formosa e sensuale, a differenza del modello jamesiano; e non mancano riferimenti all’art-déco, allo stile liberty e al sadomasochismo.

In questo settimo volume, però, ci sono altre donne. Per esempio, la protagonista di ‘Gradiva’, adattamento fumettistico del romanzo di Wilhelm Jensen, il preferito di Sigmund Freud. In questo caso l’influenza psicanalitica va di pari passo con la particolare costruzione della tavola che rivela suggestioni mutuate dalla moda, dal design e specialmente dall’architettura. E non poteva mancare la mitica Valentina, personaggio fondamentale di ‘Vita Privata’. La storia ha una struttura meta-narrativa, con lo stesso Crepax che spinge la sua creatura a rivelarsi e a parlare di sé.

Valentina, dunque, racconta la sua vita e con questo pretesto Crepax ne approfitta per rievocare tutte le sue avventure e per descrivere l’evoluzione sia fisica sia psicologica dell’avvenente fotografa. Il disegno è di una raffinatezza indiscutibile e la creatività di Crepax raggiunge livelli stratosferici. Le tavole hanno un lay-out sempre mutevole e l’autore si diverte ad omaggiare altri cartoonist mimando il loro stile. Potrete quindi vedere affettuosi richiami a Moebius, a Hugo Pratt, ad Andrea Pazienza, a Sergio Staino, a Windsor McCay, altresì citato implicitamente all’inizio della storia che si apre in una maniera analoga al capolavoro Little Nemo.

Il volume si conclude con ‘La Storia Immortale’, un breve ma intenso racconto incentrato sul rapporto carnale tra un marinaio e una splendida ragazza. In realtà, tutto è provocato da un ricco affarista, Mr. Wells, ossessionato per una serie di motivi da una leggenda conosciuta dagli uomini di mare e che lui cerca di concretizzare. Qui Crepax usa il colore, insistendo su sfumature tenui e delicate che contribuiscono a valorizzare il suo tratto ricercato e stilizzato e a conferire un allure sognante alla trama, già di per sé poco naturalistica. Insomma, questa nuova uscita della collana Erotica costituisce l’ulteriore dimostrazione delle capacità artistiche e narrative di Crepax. Da provare.

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