Arriva un volume imperdibile dedicato a uno dei maestri indiscussi del fumetto italiano: Renzo Calegari! Non perdete Welcome To Springville, memorabile saga western ideata dal grande Giancarlo Berardi proposta in volume da Mondadori Comics!

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Questo volume è imperdibile non solo per gli estimatori del western ma anche per coloro che apprezzano il fumetto di qualità, indipendentemente dai discorsi di genere. Welcome To Springville, infatti, si fregia delle firme di Giancarlo Berardi, celeberrimo autore di Ken Parker e altri gioielli, e di Renzo Calegari, un maestro della letteratura disegnata. Le storie che compongono il libro sono autoconclusive e condividono la medesima ambientazione, quella di Springville, appunto, tipica cittadina del Far West che sembra uscita da una pellicola di John Ford. Del resto, Berardi si collega, tramite uno dei personaggi, Hatfield, al mitico ‘Ombre Rosse’, delineando story-line veloci caratterizzate da testi graffianti e indubbiamente efficaci.

Welcome To Springville, quindi, è un’opera corale e Berardi introduce i vari abitanti della città, ognuno con le proprie peculiarità. Per esempio, c’è Bryan Walker, ex sceriffo dalla grande integrità morale, che per una serie di circostanze è costretto ad aiutare una famiglia di immigrati svedesi vittime delle macchinazioni di un uomo senza scrupoli. Oppure Elija Scott, il medico di Springville, persona apparentemente tranquilla e bonaria ma che, da perfetto uomo del West, sa usare le armi se le circostanze lo richiedono.

E in un paese di frontiera non può mancare un saloon. A gestirlo è Lenny Brown, barista con molte colpe da nascondere. Quando si confronterà con uno spietato cacciatore di taglie il suo passato comincerà a tormentarlo con esiti imprevedibili. E c’è poi il succitato Hatfield, protagonista della storia forse più amata e apprezzata del ciclo. È un giocatore professionista che incontra un giovane che aspira a prendere il suo posto. La conclusione della trama è poi legata, come ho già scritto, alla celebre storia del film ‘Ombre Rosse’.

Virgil e Quanah, dal canto loro, sono due figure farsesche. Il primo è un cacciatore di pellicce e il secondo un indiano che lo affianca nelle sue attività. Entrambi si trovano coinvolti in una situazione pericolosa e lo stesso vale per Ollie, il classico beone da saloon che racconta una vicenda, forse inventata, accadutagli quando era ragazzo. E questa straordinaria carrellata di personaggi si conclude con Mike Donovan, un cowboy dal passato turbolento che torna a Springville dopo anni di assenza e cerca, faticosamente e non senza rischi, di costruire un rapporto con suo figlio.

I testi di Bernardi sono tutto tranne che retorici, non privi di intensità, introspettivi e malinconici, e le storie hanno un ritmo serrato che cattura immediatamente l’attenzione. Ma il volume è pregevole anche per l’aspetto grafico. Il disegnatore è infatti l’eccezionale Renzo Calegari (questa edizione Mondadori Comics è espressamente dedicata a lui per ragioni che Berardi spiega nell’introduzione). Il suo stile regge il passare del tempo e risulta ancora oggi di sorprendente attualità. Il suo è un tratto realistico, accurato, dettagliato e la caratterizzazione dei personaggi è perfetta. L’artista raffigura abilmente le loro emozioni con riusciti primi piani, la postura dei corpi, gli sguardi, la piega delle labbra e tanti altri dettagli che lasciano sbalorditi. Ma Calegari è altresì impeccabile quando illustra le case, le vaste distese del Far West, gli interni dei saloon, dell’ufficio dello sceriffo, dei bordelli e delle varie ambientazioni presenti nelle storie. Uno dei suoi punti di forza è dato dai suggestivi chiaroscuri che impreziosiscono ogni tavola. Il West di Calegari è infatti tenebroso, quasi gotico, affascinante come non mai.

Bisogna inoltre segnalare gli stupendi colori di Maurizio Mantero, cupi e crepuscolari, che ben si sposano con l’allure dark delle matite di Calegari. Nel volume è inoltre incluso un dvd che contiene la versione video-comics dell’episodio di Hatfield, con tanto di musica e di canzoni eseguite e cantate dallo stesso Berardi. Insomma, Welcome To Springville non può mancare nella libreria di un amante dei fumetti degno di questo nome. Da non perdere.

 

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