Report – Comic Con Portugal 2014

Pubblicato il 15 Dicembre 2014 alle 12:30

MF in trasferta in terra portoghese!

Il Portogallo è un paese che sta esponenzialmente crescendo dal punto di vista della cultura geek e la dimostrazione è questa prima edizione del Comic-Con Portugal organizzato in quel di Porto, seconda città del paese dopo la capitale Lisbona, nell’area fieristica ExpoNor.

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Accompagnato quindi dalla signora Golem, al secolo Alessia, giungo a Porto venerdì 5. Ad accoglierci troviamo 9 gradi, temperatura che, seppur mitigata dal Sole, accompagnerà tutto il nostro soggiorno. A scaldarci sabato mattina di buona lena ci penseranno i tratti di strada che ci separano prima dall’albergo alla fermata metro e poi dalla fermata all’ExpoNor.

L’area scelta per l’evento si presenta subito spaziosissima, con un ampio parcheggio, dove però la coda per l’ingresso è sfortunatamente unica, anche per chi come noi era già in possesso del biglietto, e seppur ordinatissima dura circa 40 minuti prima di dividersi all’interno del primo capannone allestito come atrio/ingresso in più file: dopo poco più di un’ora, e dopo una seconda colazione da bravi hobbit, siamo all’interno.

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Pochi minuti per ambientarci ed orientarci e puntiamo subito l’area espositori: non mi aspettavo la quantità di espositori di Lucca ovviamente ed il giro dura infatti dura relativamente poco.

Niente usato, complice anche il fatto che in Portogallo si legge in lingua originale e quello che viene tradotto è pochissimo e per la maggior parte viene dal Brasile dove la Panini pubblica pressoché tutto, e tanti espositori con gadgetteria varia made in Japan.

Fra gli espositori anche tanti stand dedicati al retrogaming con tanto di console accese fra cui un nostalgicissimo per me Sega MegaDrive ma anche un spazio bello ampio per Nintendo e Microsoft con numerose torrette con XboX One in bella mostra console che qui è uscita solo un mesetto fa.

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Dopo una breve pausa puntiamo verso l’Artist’s Alley e notiamo come è evidente che l’organizzazione ha usufruito di sponsorizzazioni importanti come Fox, che sta pompando Gotham come show dell’anno e l’immancabile The Walking Dead che anche qui è un successone, ed altri canali TV come AXN, SyFy: i loro banners sono ovunque!

Nell’Artist’s Alley i miei abbiettivi principali erano due Al Barrionuevo ed il nostro Claudio Castellini.

Il disegnatore argentino sedeva tranquillo a sketchare qualche volto quando l’ho interrotto chiedendogli uno sketch di Martian Manhunter sul quale dopo qualche minuto di perplessità ha iniziato a lavorare alacremente con un risultato a dir poco strabiliante.

Mentre Barrionuevo sedeva tranquillo Claudio Castellini è stato preso letteralmente d’assalto probabilmente perché i fans portoghesi non conoscevano il suo stile prorompente e molto “americano”. Ci intratteniamo con Castellini e la sua simpatica consorte discutendo di quanto fosse strano incontrare degli italiani ad un convention in Portogallo e commissionando al disegnatore un bel Nathan Never che ritireremo a fine serata con somma soddisfazione mia, di Alessia rapita dalla sicurezza nel disegno dell’autore e dello stesso Castellini che confessa di essere particolarmente soddisfatto del risultato finale.

Concludiamo il giro nell’Alley fra vari talenti portoghesi incontrando Daniel Henriques giovane inchiostratore lisbonese con cui intrattengo un divertente siparietto su quanto entrambi preferiamo la DC a causa dei Super-Friends. Potete osservare le sue chine su Batgirl e Green Arrow.

Giunge l’ora di pranzo: sono state approntate varie aree ristoro ma tutte hanno una fila kilometrica e propendiamo per quella più vicina all’ingresso, quella con più scelta, dove però non riusciamo ad evitare un’ora abbondante di coda per rifocillarci.

Con la digestione in atto decidiamo di prendere posto nello spazioso Auditorio A per il panel con protagonista Natalie Dormer aka Margaery Tyrell di Game of Thrones.

Il panel dura circa un’ora e l’attrice è disponibilissima a rispondere ad ogni domanda dei fans spaziando a 360° gradi su ogni argomento sempre distesa e divertita: assolutamente non una diva.

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Ci dirigiamo allora alla mostra organizzata dal network SyFy con una serie di props provenienti da vari film fra cui Terminator, Ritorno al Futuro, Wolverine, Superman etc…

Fa sempre un certo effetto vedere da vicino degli “oggetti di scena”!

Ci dirigiamo quindi nell’Area Hall of Fame sperando di poter incontrare Paul BlackThorne, il Detective Lance in Arrow, ma la fila kilometrica e l’impossibilità di scattare foto con lui ci fa desistere.

La giornata quindi si conclude ancora una volta con un giro nell’area espositori, ora gremitissima, un saluto a Castellini e signora mentre Alessia, alla prima convention, avverte i primi sintomi di stanchezza.

Una prima edizione assolutamente positiva seppur macchiata da qualche ingenuità controbilanciata da una lista di ospiti di tutto rispetto c’erano anche Brian K. Vaughan, Marcos Martin, Pia Guerra, Carlos Pacheco, Ian Boothby solo per citare quelli legati al fumetto e da una location ampia in cui si poteva girare e sostare liberamente.

Con questo Comic-Con è evidente come le conventions stiano mutando pelle: non si può ruotare più solo intorno al fumetto ma cinema e TV sono ormai i vari magneti per il grande pubblico.

Cosplayers nella norma, per loro c’era anche un concorso, come sempre sono i più giovani a cimentarsi con risultati simpatici.

Affluenza stimata in 3 giorni di evento circa 20 mila persone, non male per una prima edizione!

Mangaforever c’era!

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