Hercules, leggendario semidio figlio di Zeus, capace di portare a compimento le mitiche Dodici Fatiche, è ora il capo di un gruppo di mercenari che accetta di addestrare e guidare l’armata della Tracia contro i centauri del sanguinario Rheseus. Nel frattempo, Hercules è perseguitato dalle visioni di Cerbero e dai ricordi della tragica notte nella quale la sua famiglia è stata sterminata.

Hercules – Il Guerriero

Hercules

Titolo originale: Hercules
Genere: Mitologia, avventura, azione
Regia: Brett Ratner
Interpreti: Dwayne Johnson, Ian McShane, John Hurt, Rufus Sewell, Aksel Hennie, Ingrid Bolsø Berdal, Reece Ritchie, Joseph Fiennes, Peter Mullan, Rebecca Ferguson, Irina Shayk
Paese: USA
Durata: 98 min.
Casa di produzione: Paramount Pictures, MGM, Flynn Picture Company, Radical Studios
Distribuzione (Italia): Universal Pictures International Italy
Data di uscita: 25 luglio 2014 (USA), 13 agosto 2014 (Italia)

Pochi mesi dopo l’uscita del pessimo Hercules – La leggenda ha inizio, il mitico eroe greco torna nelle sale in questa trasposizione del graphic novel Hercules – The Thracian Wars, scritto da Steve Moore, pubblicato da Radical Comics e a cui ha fatto seguito Hercules – The Knives of Kush. Scomparso lo scorso marzo all’età di 64 anni, lo sceneggiatore era amico fraterno e mentore di Alan Moore (nessun legame di parentela tra i due) che ha aspramente criticato la produzione cinematografica poiché l’amico non aveva ricevuto alcun tipo di compenso e il suo nome nei credits del film sarebbe stato usato in maniera opportunistica solo dopo la sua morte per fini promozionali.

Alla regia troviamo Brett Ratner che ha diretto, tra l’altro, la trilogia di Rush Hour e il tanto discusso X-Men 3. Il film è anzitutto un’interessante opera di destrutturazione del mito di Hercules e delle leggende greche più in generale. La storia segue solo superficialmente quella del fumetto mescolandovi le origini del protagonista dettate dai consueti flashback. Col procedere della narrazione ogni elemento mitologico viene smontato e il protagonista perde il suo manto di immortale semidio diventando realistico e concreto.

Hercules, interpretato dal gigantesco Dwayne Johnson, è a capo di un pittoresco gruppo di mercenari composto dal profeta Anfiarao, più volte diversivo comico della storia, il ladro Autolico, l’uomo-bestia Tideo, l’amazzone Atalanta e il giovane raccontastorie Iolao. Il gruppo si mette al servizio di Re Cotys, interpretato dal grandissimo John Hurt. La figlia, la principessa Ergenia, che ha il volto della bellissima Rebecca Ferguson, prima interesse sentimentale e poi traditrice di Hercules nel fumetto, viene qui banalizzata e diventa la fotocopia della Lucilla vista ne Il Gladiatore di Ridley Scott. Nel cast anche Joseph Fiennes nel ruolo di Re Euristeo, che assumerà grande importanza nelle origini dell’eroe, mentre la modella russa Irina Shayk è la moglie di Hercules.

Il film denota un buon equilibrio barcamenandosi tra il mistero che si cela nel passato del protagonista e le vicende che lo portano a guidare l’armata della Tracia con un apporto soddisfacente dei personaggi secondari. Le scene di combattimento richiamano i film di Conan con Schwarzenegger e il peplum classico senza uso eccessivo di effetti digitali. Rispetto all’opera originale, la violenza è moderata e non sfocia nello splatter e viene evitata anche qualsiasi dinamica a sfondo sessuale o i riferimenti alla bisessualità di alcuni personaggi. Pregevole la fotografia dell’italiano Dante Spinotti, collaboratore fisso di Ratner.

Hercules sul confine tra leggenda e realtà, i miti greci crollano come statue distrutte e si fanno anche metafora delle menzogne dei potenti. Un approccio nuovo al personaggio che è anche l’unico motivo d’interesse in un prodotto politicamente corretto, sostenuto da una trama piuttosto semplice e privo di grossi sussulti nel quale tutto sembra già visto.

Voto: 6

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