Superman L’Uomo d’Acciaio n.1 – Recensione RW Lion Comics

Pubblicato il 20 Giugno 2014 alle 10:30

Superman L’Uomo d’Acciaio è il nuovo mensile antologico dedicato all’ultimo figlio di Krypton ! Si parte con Superman Unchained, la miniserie blockbuster di Scott Snyder e Jim Lee, e i primi due numeri di Batman/Superman, dove Greg Pak e Jae Lee ci mostreranno il primo incontro tra i due pezzi da novanta di casa Dc !!!

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Superman L’Uomo d’Acciaio n.1

Autori: Scott Snyder, Jim Lee, Dustin Nguyen, Greg Pak, Jae Lee, Ben Oliver
Casa editrice: RWLion Comics
Provenienza: Stati Uniti
Genere: Supereroistico, 16,8×25,6, S. col., 72 pp.
Prezzo: 2,95 euro (vers. regular); 10,95 euro (vers. olographic jumbo)
Anno di pubblicazione in Italia: 2014

La RW-Lion continua a puntare molto sul mercato delle edicole, piazzando sempre più titoli a prezzi popolari, supportati da una distribuzione più vasta e capillare possibile, nel tentativo di far conoscere a un pubblico sempre più ampio gli eroi di casa Dc.

Con l’uscita nelle sale di Man of Steel e l’esordio di una serie di sicuro appeal come Superman Unchained, era quasi inevitabile che la Lion decidesse d’incrementare la presenza dell’Azzurrone anche in edicola, con un secondo mensile antologico, intitolato ( guarda caso ) Superman L’Uomo d’Acciaio, che per la prima uscita avrà un prezzo lancio di 2,95 euro ( dopo passerà a 3,95 euro ) e una versione jumbo solo per le fumetterie, con copertina olografica e contenuti speciali, per soddisfare i fan più incalliti.

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Il sommario è piuttosto coerente e molto accattivante, visto che comprende il blockbuster fumettistico di Scott Snyder e Jim Lee, ormai due autentiche superstar del fumetto, oltre alle serie che l’ultimo figlio di Krypton condivide con gli altri membri della famigerata “trinità” Dc, ovvero Batman/Superman e Superman/Wonder Woman. Quest’ultima la vedremo solo a partire dal quarto numero, mentre il duetto con l’Uomo Pipistrello sarà presente con una doppia razione in questa prima uscita del mensile, accompagnato ovviamente dal primo numero di Superman Unchained.

Osservando con uno sguardo un po’ più cinico e disincantato verrebbe da dire che questa miniserie di Snyder e Lee sia una pura operazione di marketing, per attirare quanto più possibile l’attenzione su un personaggio cardine della loro casa editrice, perdipiù da poco rilanciato anche al cinema. Snyder del resto ha già riscosso grandi consensi con la sua gestione di Batman e le spettacolari tavole di Jim Lee sono ormai una garanzia di successo, soprattutto a livello di vendite.

Se entriamo nel merito della storia, adesso è ancora troppo presto per giudicare, visto che questo primo numero serve più che altro come introduzione dei personaggi e degli elementi narrativi principali su cui si svilupperà la trama. L’incredibile potenza del tratto di Lee esplode subito in alcune doppie splash-page, dove assistiamo a un disperato tentativo dell’Uomo d’Acciaio di fermare la caduta sulla Terra di un gigantesco satellite, alimentato da un reattore termonucleare. Dopodiché i toni si abbassano e inizia l’indagine ( sia di Superman che del giornalista Clark Kent ) per scoprire cosa si cela dietro a una serie di attentati terroristici che hanno compromesso la sicurezza di diversi satelliti spaziali.

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Il ritmo della narrazione è comunque incalzante, grazie ai dialoghi brillanti e mai troppo verbosi di Snyder, che incasella tutte le pedine al posto giusto, delineandole perfettamente anche con poche vignette. Mi riferisco in particolare a personaggi storici come Lois Lane, Jimmy Olsen e Lex Luthor, ma anche il padre di Lois, generale nell’esercito degli Stati Uniti, che sembra giocare un ruolo chiave  in questa vicenda.

La potenza visiva del tratto di Lee stavolta non è ostentata, benché ben riconoscibile, e questo sicuramente anche grazie alla sceneggiatura di Snyder, il quale sostiene sia la storia che avrebbe sempre voluto scrivere su Superman, e quindi non un semplice “giocattolone” creato su misura per lo spettacolare stile del disegnatore coreano.

Arriviamo poi all’esordio post-reboot di Batman/Superman, altra storica testata della Dc che vede collaborare i suoi eroi più grandi, mettendone in luce le profonde differenze ma anche l’indissolubile rapporto di stima e rispetto che li lega.

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Questa nuova gestione viene affidata nelle mani di Greg Pak, scrittore appassionato di fumetti e fantascienza, che molti Marvel-fan ricorderanno per il suo ciclo di Hulk. Ai disegni invece troviamo Jae Lee, altro autore molto amato che vanta innumerevoli collaborazioni sia con Marvel che con Dc, dove si è fatto notare grazie al suo inconfondibile tratto dark ed evocativo.

Il coinvolgimento di Jae Lee denota probabilmente un cambio di rotta, forse più autoriale, rispetto al passato, dove le super-scazzottate fracassone erano la ruotine, specialmente durante la gestione di Jeph Loeb. Va detto però che anche la trama di Pak non brilla per originalità: salti interdimensionali e doppioni di altre realtà alternative sono il pane quotidiano per chi seguiva già questa serie o quella della Justice League

Nonostante questo, Pak imbastisce comunque una storia godibile e divertente, che scorre via in un attimo, senza tralasciare la fondamentale dualità che contraddistingue i protagonisti. Consideriamo anche che si tratta del primissimo incontro tra i due, per cui il loro rapporto è ancora tutto da costruire e non mancherà il classico gioco degli equivoci, che li metterà l’uno contro l’altro.

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In sostanza, “niente di nuovo sotto al sole”, almeno per adesso… ma aspettiamo di vedere come Pak deciderà di gestire le dinamiche e le scorribande dei due pesi massimi Dc nei prossimi numeri. Di certo vale la pena ammirare l’inventiva artistica delle tavole di Lee e il suo tocco gotico e particolare, che nel primo numero si alterna con l’altrettanto valido Ben Oliver, dallo stile più realistico ed essenziale.

Un primo numero non è mai sufficiente per formulare un giudizio approfondito su un’opera seriale, ma nel complesso questo nuovo antologico della Lion propone storie godibili e un sommario coerente, per cui merita di essere preso in considerazione, specialmente se volete avvicinarvi per la prima volta all’Uomo d’Acciaio.

Voto: 6 ½

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