Autore: Hugo Pratt.
Casa editrice:
Rizzoli Lizard.
Provenienza:
Italia.
Prezzo:
18,50 Euro vol. 4 e 35,00 vol. 14.


Nuova collana di eleganti cartonati della Rizzoli/Lizard dedicata al suo personaggio di punta, ovvero Corto Maltese, ennesima ristampa dell’opera completa che va a sostituire la precedente della fascia editoriale corrispondente, sempre della Lizard, ovvero cartonati a colori di grande formato con sovracopertine (che ora invece non sono più presenti); cambiano ovviamente anche la grafica, i disegni delle cover e il numero dei volumi, ovvero la suddivisione delle storie, mentre vengono aggiunti interessanti articoli introduttivi, costituiti da alcune decine di pagine ricche di fotografie, molto suggestive e di pregio, delle località esotiche visitate nelle diverse avventure, accompagnate da una corposa parte testuale sempre inerente al tema.

Venendo alle storie, il quarto volume intitolato Il mare d’oro presenta tre racconti brevi, “Un’aquila nella giungla” che vede Corto alle prese con una misteriosa nave tedesca che manovra dalle parti del Mar dei Caraibi (siamo in piena Prima Guerra Mondiale), “…e riparleremo dei gentiluomini di fortuna”, dove inseguirà un misterioso tesoro partendo da un teschio con un cannocchiale conficcato dentro, cercando di recuperare i quattro assi, incisi su ossa di balena, che porterebbero al misterioso bottino; “Per colpa di un gabbiano” lo vede invece in grosse difficoltà contro una tiratrice imbattibile, Soledad (qui alla sua prima apparizione), che a momenti riesce pure a centralo a causa dell’intervento di un gabbiano, ma ovviamente è tutto un equivoco (quasi fatale).

L’altro volume, il 14mo, si intitola “Mū, la città perduta” e presenta l’omonima avventura, l’ultima in ordine cronologico del nostro marinaio giramondo, e ultimo volume della collana, seppure uscito per terzo (!?); qui Corto se la vedrà con uomini scorpione, uomini ragno (!?), invincibili amazzoni, strani dei aztechi, funghi allucinogeni e misteriose aviatrici piovute dal cielo come Tracy Eberhard (amica della forse più famosa Amelia Erhart).

Vale spendere però qualche parola in più sull’edizione, data la vastità di collane presenti sul mercato dedicate al personaggio, ognuna diversa per formati, montaggi delle tavole, colore o b/n e ovviamente il prezzo; subito si nota la numerazione strampalata dei diversi volumi, o meglio la curiosa scelta di farli uscire senza un ordine preciso ma suddividendoli in maniera corretta, così da avere comunque la sequenza cronologica giusta alla conclusione delle uscite (che dovrebbero essere quindi 14).

Ecco spiegato il motivo per cui il primo volume uscito a fine 2009 è “Favola di Venezia” (vol. 10), seguito da questi due (vol. 4 e 14), ai quali si è aggiunto lo scorso luglio il settimo intitolato “Le Celtiche” (contenente altre quattro storie brevi); una delle discriminanti è comunque se questa edizione contenga, come le altre, diversi rimontaggi più o meno approvati dall’autore, ma sempre problematici per molti collezionisti, e/o eventuali strisce o parti inedite o mancanti nelle edizioni precedenti, cosa che purtroppo è possibile verificare solo confrontandole o analizzandole da esperti del personaggio.

L’altro punto fondamentale è invece il prezzo, visto che è tutt’altro che economico, e quindi per chi volesse accostarsi al personaggio, magari per la prima volta, forse è più consigliabile provare con l’edizione da edicola uscita proprio in questi mesi, che in formato ridotto ripropone le stesse storie (ovviamente rimontate in altra maniera per adattarsi alla versione tascabile); tornado all’edizione in oggetto invece, resta da segnalare che l’ultimo volume uscito, ovvero il settimo, presenta una carta non più lucida ma opaca, seppure ad alta grammatura, cosa che rende bene i disegni e i colori ma decisamente non come quella usata nelle prime tre uscite, il che collezionisticamente parlando, avere cioè una collana che presenta supporti cartacei così difformi da un volume in poi, non è francamente accettabile dato il suo alto prezzo.

Chi volesse però avere lo stesso una certa qualità, di formato e stampa soprattutto, la questione rimontaggi e completezza filologica sono un campo minato come si è capito, unito ad un costo più contenuto, può provare a rintracciare l’edizione edita dalla Panini in collaborazione con L’Espresso a inizio 2006 (quindi ancora abbastanza recente); la suddetta edizione presentava volumi cartonati a colori nello stesso identico formato di questa nuova collana da libreria, ma con più storie, infatti stampò tutto Corto Maltese in 10 uscite, non lesinando su articoli introduttivi scritti da grandi firme (autori ed esperti del fumetto come Vittorio Giardino, Umberto Eco, Oscar Cosulich, Gabriele Salvatores, Luca Boschi), al prezzo allora di 9,90 Euro a volume più il costo della rivista.

Ritornando a questa nuova collana Rizzoli/Lizard, si tratta in definitiva di una proposta indirizzata abbastanza esplicitamente ad una fascia alta di lettori, sia nel senso di danarosi che in quello di appassionati e conoscitori del personaggio (visto che non è presente nemmeno un piano dell’opera), è arduo infatti consigliarla, anche solo per un volume, a chi volesse avvicinarsi per la prima volta a Corto Maltese, tanto per provare, tanto per vedere com’è; resta un’edizione di sicuro pregio, ma di costo decisamente elevato e dai contenuti, filologicamente parlando, comunque da verificare.


Voto: 8 e 1/2.

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