L’Uomo d’Acciaio – La seconda Recensione

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Torna finalmente sul grande schermo il capostipite dei supereroi: Superman ! E lo fa in grande stile grazie al talento visionario del regista Zack Snyder e alla sceneggiatura di David S. Goyer, già artefice della fortunata trilogia del Cavaliere Oscuro diretta da Christopher Nolan, che qui riveste il ruolo di produttore

luomo dacciaio poster italiano

L’Uomo d’Acciaio

Titolo originale: Man of Steel
Genere: Supereroi – Fantascienza
Regia: Zack Snyder
Interpreti: Henry Cavill, Amy Adams, Michael Shannon, Russell Crowe, Kevin Costner, Diane Lane, Laurence Fishburne, Antje Traue, Ayelet Zurer, Christopher Meloni
Provenienza: USA
Durata: 143 min.
Casa di produzione: Warner Bros., Legendary Pictures, Syncopy, DC Entertainment, Third Act Productions
Distribuzione (Italia): Warner Bros.
Data di uscita: 14 giugno 2013 (USA), 20 giugno 2013 (Italia)
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Superman è indubbiamente un personaggio che ha fatto la storia del fumetto e non solo. Un’autentica icona, che però rischia di non trovare più un suo spazio per via di un pubblico sempre più esigente e smaliziato, che ha già visto mille uomini volare o sparare raggi laser dagli occhi, e che tende a preferire gli antieroi agli eroi, meglio ancora se violenti, molto complessati e vestiti alla moda.  Per cui, la domanda che nasce spontanea è:  si può attualizzare anche per il nuovo millennio un personaggio classico per definizione come Superman ???

L’ardua impresa  è stata affidata al talento visionario di Zack Snyder, regista già apprezzato per altri fortunati cinecomics come Watchmen e 300. Al suo fianco, poi, ci sono le menti che hanno dato vita al maggior successo della Warner/Dc di questi ultimi anni, ovvero la trilogia di Batman diretta da Christopher Nolan, che qui ricopre unicamente il ruolo di produttore, mentre lo sceneggiatore è sempre lo stesso, David S. Goyer, a cui si deve anche il rilancio, anni prima, del vampiro marvelliano Blade.

Man of Steel / L’Uomo d’Acciaio è sicuramente un film che ha il chiaro intento di svecchiare in qualche modo il personaggio e renderlo accattivante anche per le nuove generazioni. I temi classici legati alle origini dell’eroe e alla sua formazione infatti ci sono tutti, solo che sono raccontati con un taglio più moderno e spettacolare, grazie ovviamente all’apporto della CGI e delle attuali possibilità nel campo degli effetti speciali. Questo ha permesso di mostrarci il pianeta natale di Kal-El/Superman in tutto il suo splendore, con futuristici palazzi e astronavi fluttuanti, oltre a giganteschi animali che ricordano molto quelli che spesso spuntavano nella nuova trilogia di Star Wars.

Anche i costumi che si vedono su Krypton sono veramente ben realizzati e rispecchiano perfettamente la freddezza austera della loro popolazione. Le armature in particolare sono molto imponenti e particolareggiate, così come la nuova uniforme di Superman, più moderna  ( ormai anche nei fumetti sono stati aboliti i mutandoni rossi ) e soprattutto in linea con lo stile tipico kryptoniano. Perfino la famosa esse sul petto qui è più stilizzata e senza il classico sfondo giallo, ma soprattutto gli viene furbescamente conferito un altro “significato”….

Già dalle prime sequenze sul pianeta natale di Superman ci rendiamo conto di trovarci davanti a un film altamente spettacolare e movimentato, anche perchè un Jor-El interpretato da Russell Crowe non poteva certo limitarsi a fare il padre premuroso, per cui gli viene affidato un ruolo molto più attivo rispetto a quello che fu di Marlon Brando, composto da diverse scene d’azione e combattimento, perlopiù con il granitico Micheal Shannon, che veste i pesanti panni del generale Zod. Il motivo del contendere è la conservazione del codice genetico della stirpe kryptoniana, racchiuso in appositi teschi/manufatti, che rischiano di andare distrutti insieme a tutto il pianeta, ormai prossimo alla fine.

Zod tenta un colpo di stato, ma alla fine viene fermato da Jor-El e imprigionato, insieme ai suoi fedelissimi. La sua condanna sarà quella di essere esiliato nella Zona Fantasma, mentre Jor-El, ferito a morte durante il combattimento, porterà a compimento il suo piano grazie alla moglie Lara, programmando il lancio della navicella che porterà il loro figlio e il codice genetico di Krypton sulla Terra.

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Per non rendere lo svolgimento della storia troppo lineare e prevedibile, un po’ come accadeva nel vecchio film di Richard Donner, ciò che avviene dopo l’invio di Kal-El sul nostro pianeta e la sua giovinezza vengono raccontati con una serie di flashback, inseriti più che altro per movimentare maggiormente la narrazione e renderla più interessante e coinvolgente. Così come nell’acclamata miniserie Superman: Birthright, scritta da Mark Waid, in questo film Clark Kent girovaga per il mondo alla ricerca di se stesso, mantenendo sempre un basso profilo e sfruttando i suoi poteri per salvare le persone in pericolo. Durante questo percorso ripensa agli anni passati alla fattoria con i suoi genitori adottivi, Jonathan e Martha Kent, interpretati da due attori di razza come Kevin Costner e Diane Lane. Entrambi hanno fatto di tutto per inculcare al giovane valori e principi morali sani, senza lasciare che desse sfoggio dei suoi poteri, visto che il mondo non sarebbe stato pronto ad affrontare la sua vera origine; e a questo fatto sarà legata, a dire il vero in maniera piuttosto forzata, anche la successiva morte di Jonathan…

L’impossibilità di Clark di esprimersi  a pieno e di non essere in grado di saper gestire le sue incredibili capacità lo porta ad isolarsi dagli altri e sentirsi un emarginato, sempre più frustrato e represso, un po’ come gli X-Men di casa Marvel. La paura del “diverso” che riscontriamo nelle avventure dei mutanti, infatti, è esattamente la stessa che la gente prova nei confronti dell’alieno Superman, che finora non si era volutamente rivelato al mondo. Ma sono proprio le frustrazioni legate alla sua provenienza che, paradossalmente, rendono il personaggio più umano, creando un’empatia con il pubblico.

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2 Commenti

  1. Si vabè ma che recensione è? Non c’è un minimo di approfondimento, resta troppo superficiale, non è stato nemmeno espresso un giudizio finale chiaro.
    Questo film fa schifo lo volete capire o no? è uno scempio di Superman.

    Eddai su…

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