Volume d’esordio per la nuova miniserie tutta italiana targata Star Comics. Le divertenti avventure di tre suore molto speciali, a metà tra Rat-man e le Tartarughe Ninja.

Suore Ninja 1

Autori: Davide La Rosa (Storia), Vanessa Cardinali (Disegni)

Casa Editrice: Star Comics

Provenienza: Italia 2013 (Bimestrale)

Genere: Umoristico

Prezzo: € 2,90, 16×21, B, 96 pp, b/n

Data di pubblicazione: Marzo 2013

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Nel 2011, dalla mente di Davide La Rosa e dalla matita di Vanessa Cardinali, nacque un volume autoprodotto di sole 36 pagine dal titolo Zombie Gay in Vaticano. Presentato a Lucca Comics and Games lo stesso anno, il volume fu un successo, con 840 copie vendute in soli tre giorni.

La cosa incuriosì non poco la Star Comics che propose ai due giovani fumettisti di scrivere una miniserie di sei numeri: nasceva così Suore Ninja.

suore ninja 1

Il primo volume, intitolato proprio Zombie Gay in Vaticano, si apre con il Gay Pride, giunto in Piazza di San Pietro. Mentre milioni di paillettes brillano al sole, il Conclave ha nominato il nuovo Papa, Costantino Vitaliano – come il tronista “glabro e palestrato” – che si prepara a fare il suo primo discorso.

Poco prima di rivelarsi al mondo però, il fumo bianco che esce dal comignolo sopra la Cappella Sistina, trasforma tutti i manifestanti in zombie. La cosa degenera rapidamente, tanto da convincere il vecchio custode della biblioteca papale ad attivare il Cristo-segnale, per chiedere l’intervento delle Suore Ninja, un antico ordine che protegge il Vaticano da tempo immemore.

Entrano così in azione Suor Adalgisa, piccola e fatale vecchietta decana del trio, Suor Xena, silenziosa e disciplinata spadaccina e Suor Gegia, gigantesca e devastante fan dei Queen, armata di un femore sacro.

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I disegni di Vanessa Cardinali si rivelano perfetti per i magnifici dialoghi costruiti da Davide La Rosa, mai banali e con battute che non hanno nulla da invidiare a Ortolani o Zerocalcare. Esilaranti tutti i personaggi di contorno: da Papa Costantino Vitaliano, saccente e codardo, all’Onorevole Jovanardi, ultraconservatore e con seri problemi nel controllare la rabbia.

suore ninja 1 2

Tra citazioni nerd e frecciatine alla Chiesa Cattolica, il primo numero di Suore Ninja è una delle letture più divertenti degli ultimi anni, andando a pescare anche in quel mare di melma che è la televisione italiana, piena di bigotti e qualunquisti di ogni sorta.

Se avete amato Zerocalcare, questo fumetto vi farà sbellicare.


Voto 7 1/2

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27 Commenti

  1. Guardie svizzere, guardie messicane, siesta… davvero il fumetto più esilarante dell’ultimo fantastiliardo di anni.
    L’Italia è piena di fanatici cristianofobi disposti a chiamare il concime cioccolato pur di portar acqua al proprio mulino, sigh…

  2. Condivido la recensione. Come dimostrano anche i post di certi bigotti d’accatto, fumetti come SUORE NINJA sono necessari in un paese che dovrebbe essere laico e non genuflesso ai diktat vaticani. Bravo Marini.

  3. Dipende cosa si intende per necessario: l’etica cristiana ha dato al mondo tanto male (i vari Torquemada ecc.) ma anche tanto bene (madre Teresa di Calcutta ecc.).
    L’etica laica ci ha dato tanti La Rosa, tanti Duma: personaggi non nocivi, ma semplicemente INUTILI.
    Come diceva Oscar Wilde: “La chiesa cattolica è solo per i grandi santi e i grandi peccatori. Per tutti gli altri mediocri, basta quella anglicana…”

  4. Su Oscar Wilde ci andrei cauto perché avrei parecchio da insegnarti, caro, e pure su Madre Teresa di Calcutta che al di là del solito conformismo non era priva di ombre. Ma ti dico io cosa è inutile: l’intervento dei troll di turno. Fossi in te eviterei di infestare MF periodicamente con la tua molesta presenza che infastidisce tutti. Ti consiglio di frequentare un altro sito, un cosiddetto ‘sito di informazione fumettistica’ frequentato e gestito da baciapile come te e che ti sarà senz’altro più congeniale. E aggiungo che tu sarai indubbiamente congeniale a quel sito. Pensaci.

  5. Se un fumetto comico ha battute che non fanno ridere, per me è un prodotto scadente e non ho paura di dirlo. Se, per qualche mente contorta, ciò equivale ad essere un baciapile, non è problema mio.
    E, comunque, meglio essere un baciapile che un balilla laicista, pronto a manganellare chiunque osi dubitare che tutto ciò che è anticlericale sia ipso facto geniale e di qualità…

  6. E, già che lei ha ricordato che siamo su un sito di informazione fumettistica, come la mettiamo con tutti quegli autori che hanno fatto la storia del fumetto italiano e mondiale (Gino D’Antonio, Claudio Nizzi, Rodolfo Torti, Toni Pagot, Massimo Mattioli, Ferdinando Tacconi, Renato Polese, ecc.) che hanno lavorato spesso per “Il Giornalino” delle Edizioni Paoline, spesso illustrando le vite dei santi (in primis gli immensi Gianni De Luca e Sergio Toppi)? Tutti baciapile che hanno fatto carriere arruffianandosi le tonache? Nullità al cospetto di La Rosa?

  7. Era impossibile sperare che tu capissi qualcosa di ciò che ho scritto e questo vale anche per le diatribe passate sempre relative a Suore Ninja ma tant’è. Io non considero un fumetto valido o non valido sulla base di eventuali tematiche cattoliche o anti-cattoliche. A parte il fatto che in passato ho scritto una recensione positiva de Il Giornalino, avrai comunque una risposta alla tua insulsa domanda quando prossimamente uscirà la mia recensione de IL VIAGGIO DEI PADRI di David Ratte, pubblicato dalla Periodici San Paolo. E se hai un briciolo di intelligenza adesso faresti bene a tacere e a concluderla qui.

  8. Quello che ha scritto è chiarissimo: chi non è ateo non ha alcun diritto di criticare La Rosa, pena il marchio di baciapile. Ad ogni modo, vedo che ha colto l’occasione al balzo per per una bella marchetta auto-promozionale. Almeno di questo dovrebbe essermi grato.

  9. E insisti. Allora o non capisci nulla davvero o fai finta di non capire. Mi spiego per l’ennesima volta (ma è l’ultima) invece di mandarti a quel paese come meriteresti. Qualsiasi fumetto può essere giudicato negativamente con motivazioni di tipo estetico e creativo. Nel caso di Suore Ninja tu in un post precedente l’hai giudicato negativamente a priori perché ‘offensivo per i credenti’ (ho buona memoria) e non perché non faceva ridere, come vorresti adesso far credere tu rivoltando la frittata. Inoltre non ho mai affermato che chi non è ateo non ha diritto di criticare La Rosa. Che c’entra l’ateismo, poi? Criticare la Chiesa o gradire un fumetto di un certo tipo significa automaticamente essere atei? E’ questa l’idea che viene fuori dal tuo cervellino? Per giunta, cosa sai tu del sottoscritto? Come fai a dire che sono ateo? Chi te lo garantisce? Rispedisco poi al mittente le volgarità sulle marchette auto-promozionali. Non ho nulla da promuovere e forse le marchette sono appannaggio dei maleducati del tuo calibro. Altro non ho da aggiungere e sei pregato di finirla di rompere le scatole, altrimenti ribadisco la mia promessa, come già fatto in precedenza, di farti bannare. Questo sito non ha bisogno di presenza moleste e inutili come la tua.

  10. Dal primo post sembra che qualuno abbia giudicato l’intero fumetto dalle 2 immagini postate nell’articolo. Praticamente assurdo! Ma spendili sti 3 euro!

    Se poi non piace lo stile-comicità dello sceneggiatore poichè tratta temi che si ritieni intoccabili, allora ok, bruciamo tutto! Ma perfavore…

    • Sentir parlare di cristianofobia qui in Italia mi fa ridere. Giusto per curiosità….il nostro amico cattolico cosa ne pensa di Don Zauker? Concordo che quel paio di vignette di suore ninja non facciano sbellicare ma prima di giudicare bisogna avere sotto mano il prodotto finito. Comunque cara pecorella cattolica mettiti l’animo in pace, nessuno vi perseguita e nessuno vi cerca coi forconi, siamo noi Italiani a voler esser lasciati in pace dai tuoi strani amichetti oltre tevere.

        • No problem :)

          Riguardo a Don Zauker anche io la trovo un’opera eccellente. Qualche mese fa ho chiesto in fiera a quelli della Panini se avessero intenzione di ripubblicare qualcosa, visto che ormai
          1)gli autori lavorano con loro su Nirvana
          2)i volumi son introvabili, figuriamoci la raccolta…
          e loro mi hanno risposto con un bel “boh”…

        • Ottimo…allora son contento di essere il felice possessore di 3 o 4 raccolte di Don Zauker…sto provando a farmi regalare la tazza di Don Zauker che dice “Buongiorno una sega” ma mia moglie non ne vuole sapere…:-D

      • Tranquillo, AlexB3ar: malgrado non mi piaccia l’atteggiamento di chi glorifica a genio “necessario” qualunque galoppino dell’anticlericalismo dominante, non vuol dire che io voglia censurare o combattere con la forza.
        Dormi tranquillo: nessuna guardia svizzera verrà ad infilzare la tua testolina su una picca.
        E poi, non fate le vittime: siete sempre di più.
        Quando tutto il mondo sarà laico “come dovrebbe”, e cioè composto da personaggi cinici, nichilisti, volgari, prepotenti, arroganti, maleducati, presuntuose nullità convinte di saper tutto e di poter essere giudici, giuria e boia di tutto ciò che è stato pensato, creduto e sofferto dall’uomo in millenni precedenti (e chi non è d’accordo con loro è un bigotto ruffiano col cervello lavato), individui privi di ogni bussola morale (in quanto hanno fatto coincidere il principio di giustizia con quello di utilità), allora sì che vivremo in un mondo più bello, libero e giusto. Già mi immagino gli arcobaleni e i coniglietti rosa!
        Nel frattempo, vi conviene portare pazienza, ed imparare che al mondo esistono anche gli altri, che vogliono vivere la loro vita senza subire arroganza e sfottò da ogni dove.
        Altrimenti potreste finire i vostri giorni in galera, all’ospedale, o chissà, forse allo zoo.

        • Chissà perchè tutte le cose che dici si calano perfettamente su vari personaggi di spicco della chiesa cattolica. Siamo sempre di più questo è vero…(il segno del progresso) ma voi restate quelli meglio ammanicati e legati a doppio filo con il mondo della politica, delle banche, delle mafie e di crimini odiosi come la pedofilia. E sto parlando del presente, non del dannato medioevo. Fossi in voi mi vergognerei a definirmi cattolico ai giorni nostri.

  11. Visto, siete caduti neo tranello: perfino voi laicisti avete il senso del “sacro”, che poi è il senso del limite: ci sono cose su cui non si scherza, e ci sono confini che non si possono superare.
    La differenza è che i limiti degli altri voi li potete sfottere quanto vi pare, altrimenti è una limitazione alla libertà (cioè l’unica libertà che conta, la vostra), ma se uno supera i confini vostri, ecco che potete tranquillamente censurarlo e minacciarlo di spaccargli i denti.
    Come i tutti i veri moralisti, siete a senso unico…

  12. Già fregato una, anzi due volte … ero un fiero possessore di quel fumettino Zombie Gay in Vaticano (o come si chiama, non ricordo bene il titolo) anche se alla fine era una cazzatina. La seconda fregatura fu “il nuovo romanzo di Dan braun” … ho preso il primo numero di questo Suore Ninja ed è solo un irritante remake ampliato del Zombie Gay in Vaticano… solo superficiale anticlericalismo.
    Non comprerò gli altri numeri meglio risparmiare i soldi per qualcosa di leggibile (interessante e divertente magari).

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