Recensioni Comics
DEADPOOL/BATMAN e BATMAN/DEADPOOL – I nuovi crossover Marvel e Dc – Recensione
Marco -Spider-Ci- Novelli 07/01/2026

- Autori: Zeb Wells, Grant Morrison, Greg Capullo, Dan Mora, AA.VV.
- Formato: 17X26, S., 64p. cad.
- Prezzo: 7,00 euro cad. (vers. regular), 9,00 euro cad. (vers. variant)
- Casa editrice: Panini Comics
- Data di uscita: 6 nov. 2025 - 27 nov. 2025
Quando nel 1976 uscì Superman vs. The Amazing Spider-Man, ovvero il primo albo-crossover realizzato congiuntamente da Marvel e Dc, le due più importanti case editrici di supereroi, fu un vero evento.
Vedere insieme due personaggi come l’Ultimo Figlio di Krypton e il Tessiragnatele, che finalmente si incontrano (e si scontrano) per poi allearsi e battere le rispettive nemesi, era senza dubbio il sogno proibito di tanti appassionati, e visto l’ottimo riscontro ottenuto, non tardarono ad arrivare numerosi altri team-up, più o meno riusciti, ma sempre realizzati da team artistici di alto livello, in forze presso entrambe le case editrici.
Dopo il grande evento JLA/Avengers del 2003, però, le collaborazioni tra le Big Two finirono, e da allora, per oltre vent’anni, questo filone sembrava ormai solo un lontano ricordo. Nel 2025, però, arriva inaspettatamente l’annuncio tanto atteso: una nuova serie di incontri/scontri tra supereroi Marvel e Dc, proposti in due albi, pubblicati dalle rispettive case editrici, con una storia principale che avrebbe schierato un team-up non così scontato, almeno da una parte…
Se da un lato, infatti, la Dc mette in campo il suo asso pigliatutto, ovvero Batman, dall’altro la Casa delle Idee schiera il suo personaggio più strampalato e controverso, forte di una pellicola di grande successo al botteghino, in coppia con Wolverine, ma di certo non il classico eroe tutto d’un pezzo che ci si poteva aspettare… Stiamo parlando ovviamente di Deadpool, il folle mercenario chiacchierone che non si risparmia mai con battutacce e riferimenti pop, oltre a non farsi problemi nell’uccidere a sangue freddo i suoi avversari, utilizzando armi di qualsiasi tipo.

Una scelta originale, dunque, ma tutto sommato intelligente, per poter realizzare storie non troppo impostate e canoniche, che potessero tranquillamente uscire dagli schemi e proporre qualcosa di fresco e più al passo coi tempi, dove multiversi e metanarrativa sono all’ordine del giorno.
In questo senso, lo scrittore che ha sfruttato al meglio le possibilità di un personaggio che abbatte abitualmente la quarta parete è senza dubbio Grant Morrison, il quale sguazza da sempre nel mare della metatestualità e della rottura di ogni convenzione, mischiando sapientemente genio e follia.
Il suo Batman/Deadpool, pubblicato da Dc, è infatti un viaggio quasi onirico, che sembra entrare e uscire di continuo dalla pagina del fumetto, per irrompere in altre realtà e universi paralleli, con immancabili citazioni e autocitazioni, strizzatine d’occhio e prese in giro, che un lettore navigato ovviamente capterà al volo.
Quest’avventura doveva essere solo un divertito omaggio ai due protagonisti e alle loro rispettive case editrici, per cui Morrison non si prende minimamente sul serio (e come potrebbe, con un personaggio come Deadpool ?!) scrivendolo in maniera chiara anche in una vignetta: “non serve la storia migliore possibile”. I disegni di Dan Mora per fortuna fanno il resto, con tavole sempre spettacolari ed adrenaliniche, nelle quali si è divertito anche lui a raffigurare tutte le citazioni pop e fumettistiche dell’eccentrico scrittore scozzese.

E’ interessante quindi notare il diverso approccio utilizzato da Zeb Wells, autore della controparte Marvel, intitolata Deadpool/Batman, nella quale imbastisce una trama molto più lineare e canonica, caratterizzata soprattutto dal confronto tra i caratteri opposti dei due personaggi. Il vecchio gioco del mix esplosivo tra il burbero accigliato e il buffone dalla parlantina sciolta è ormai una formula rodata, già vista anche in numerosi film, e in questo senso Batman e Deadpool la rappresentano alla perfezione.
I testi di Wells sono frizzanti, ma sicuramente non spiccano troppo per originalità, motivo per cui la sua storia resta un piacevole intrattenimento (grazie anche a un altro asso della matita come Greg Capullo ai disegni, che tutti ricordiamo per il suo lungo ciclo su Batman, in coppia con Scott Snyder), ma resta un gradino sotto a quella di Morrison, in quanto priva di quella “lucida follia” che può fare la differenza in casi come questo, dove viene dato più rilievo alla forma che alla sostanza.

Entrambi i crossover sono seguiti da storie brevi, con autori e personaggi diversi. Non tutte ovviamente sono degne di nota (vedi ad esempio la gara di palleggi tra Krypto e Jeff the Shark, o l’improbabile team-up tra Hulk e Harley Quinn), ma qualche piccola perla emerge comunque, come il celebre scrittore e regista Kevin Smith, che ci propone uno scontro tra i tetti con protagonisti Freccia Verde e Daredevil, due degli eroi che gli hanno regalato maggior successo nel mondo dei comics, per di più disegnati, in questo caso, da un veterano come Adam Kubert.
L’umorismo sagace di Smith viene fuori nei simpatici battibecchi tra i due character, entrambi schietti e irruenti, ma non scostanti quanto il Cavaliere Oscuro. La trovata finale della mitica freccia con guantone, per cui spesso viene preso in giro l’Arciere di Smeraldo, è davvero geniale…
Molto azzeccato anche il confronto tra Dr. Strange e John Constantine, i due Maghi Supremi di Marvel e Dc, completamente opposti nel modo di porsi: altèro e imperturbabile il primo, trasandato e sboccato il secondo. All’apparenza non potrebbero essere più diversi, ma in realtà il passato oscuro di Strange, prima di diventare il Signore della Magia, gli permette di comprendere bene anche un uomo egoista come Constantine.

La morale, alla fine, è che non sempre dobbiamo fermarci alla superficie per giudicare, o farsi condizionare dai pregiudizi. E soprattutto bisogna collaborare per vincere, come dimostrano i tre autori di questo breve, ma intenso, racconto, che i fan della Distinta Concorrenza conoscono bene: Scott Snyder, James Tynion IV e Joshua Williamson, ovvero tre dei principali architetti dell’universo Dc di questi ultimi anni, qui supportati dal talentuoso disegnatore Hayden Sherman, che ci incanta con tavole dal layout originale, dove compariranno anche altri personaggi “mistici” come Ghost Rider, Mefisto e Swamp Thing.
Come non citare, inoltre, il team-up tra Nightwing e Laura Kinney/Wolverine, scritto da uno degli autori che li ha valorizzati di più: Tom Taylor, un vero scrittore di razza, che in coppia con l’ottimo Bruno Redondo ha vinto anche l’Eisner Award, proprio per la sua gestione della serie dedicata all’ex Pettirosso.
Questa coppia formidabile si riunisce di nuovo, per rappresentare quello che non vuole essere uno scontro, ma una leale collaborazione tra due validissimi eroi, giovani e dallo spirito puro, che però sentono il peso di due modelli ingombranti a cui fare riferimento, nonché loro mentori e fonte di ispirazione: Batman e Wolverine, i “migliori in quello che fanno”…!

Simpatici, ma nulla più, i brevissimi racconti (due o tre pagine ciascuno) di Al Ewing, che immagina il procione Rocket Raccoon con indosso l’anello di Lanterna Verde, o il “Logo” di Ryan North e Ryan Stegman, ovvero un mash-up di Logan/Wolverine e Lobo, omaggio ai vecchi eroi Amalgam, citati più volte anche negli incontri tra Deadpool e Batman.
Che dire poi dello stoico Frank Miller, che ha voluto far scontrare il Vecchio Logan con il suo Batman agé de Il Ritorno del Cavaliere Oscuro… E’ abbastanza inutile commentare il suo stile di disegno, sempre più grezzo e abbozzato, quasi naif (come anche la trama), ma Miller ormai è questo, e se ne frega totalmente di giudizi e convenzioni, come sempre: o si ama o si odia. Punto.

Sembra doveroso, infine, concludere con la storia di Chip Zdarsky e Terry Dodson, che probabilmente racchiude più di ogni altra lo spirito di questi team-up, nei fumetti come al di fuori. Protagonisti sono Capitan America e Wonder Woman, due veri guerrieri e soldati, che hanno sempre combattuto per la libertà e la giustizia, diventando dei punti di riferimento per tutti, ma anche l’uno per l’altra. Zdarsky infatti immagina che ognuno abbia ispirato l’altro durante le loro battaglie, e si siano anche aiutati reciprocamente, affinché i loro valori non venissero mai traditi o deturpati, rimanendo eroi sempre fedeli a sé stessi.
Questa volontà di confrontarsi e migliorarsi a vicenda dovrebbe essere quella che spinge anche due colossi dell’editoria come Marvel e Dc nel loro lavoro quotidiano, sforzandosi di proporre sempre il meglio che i loro autori hanno da offrire, magari prendendo spunto anche da quello che funziona di più alla concorrenza, così da correggere il tiro se qualcosa non va come dovrebbe, sempre nel rispetto e nella stima reciproca. La concorrenza infatti dev’essere uno stimolo a migliorare, e non solo una guerra di numeri e classifiche.
Tirando le somme, comunque, questi due spillati proposti da Panini con i crossover tra Marvel e Dc non contengono storie imprescindibili, o capolavori assoluti della nona arte, ma vanno presi come omaggi di alcuni tra i più talentuosi autori delle due case editrici ai loro personaggi di punta, e non. Il loro valore, in sostanza, sta più nell’evento in sé che nei contenuti proposti, spesso molto gradevoli alla vista, grazie all’ottimo lavoro degli artisti coinvolti, ma generalmente non vanno oltre quella che può essere una lettura di puro intrattenimento.


