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Black Lord vol. 1 – Prima vol. 11 – Recensione

Sergio L. Duma 08/06/2015

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Arriva la prima parte di una saga thriller ambientata nella drammatica e pericolosa realtà della Somalia! Non perdete Black Lord, la dirompente opera di Guillame Dorison e Jean-Michel Ponzio tradotta da Mondadori Comics!

Mondadori Comics sta continuando a proporre opere di provenienza francofona caratterizzate da svariate atmosfere narrative e sta riuscendo a soddisfare i gusti di un vasto pubblico. Oltre all’eccellente cura editoriale dei suoi volumi, è innegabile la qualità dei fumetti pubblicati e tra essi si può senz’altro annoverare Black Lord, dirompente saga dai toni thriller il cui primo capitolo è stato inserito nella collana Prima.

I testi sono di Guillame Dorison e la vicenda narrata sarebbe perfetta per una pellicola d’azione. La trama si svolge in Somalia e nello specifico nei primi anni novanta, in pratica subito dopo la caduta del dittatore Siad Barre. La realtà sociale descritta dall’autore è tragica, con le popolazioni somale dedite prevalentemente alla pesca e a qualche altra attività che non consente comunque a nessuno di vivere in maniera dignitosa. Ma esistono ovviamente anche gli avventurieri senza scrupoli che attaccano le navi occidentali, alla stregua di pirati dei tempi andati, per rapire l’equipaggio e chiedere un riscatto ai paesi occidentali.

E la contrapposizione tra l’Occidente e l’Africa è una delle tematiche fondamentali della storia che si apre proprio con il rapimento di alcuni ricchi e viziati francesi. Un ruolo importante nella story-line lo svolge però Maxime Stern, il comandante della nave che li ospita, creduto morto dagli assalitori, che per una serie di circostanze si salva e viene ospitato da una famiglia sudanese di poveri pescatori. Non c’è però armonia tra i componenti del nucleo familiare. Il padre, anziano e disincantato, continua a fare il suo mestiere, benché non gli permetta di affrontare le difficoltà economiche. Ma si rifiuta di darsi alle attività illecite che coinvolgono diversi suoi conoscenti.

Tra essi c’è un piccolo boss locale che per giunta ha una relazione con la figlia del pescatore. Maxim, quindi, è suo malgrado inserito in questo contesto e le cose a un certo punto si faranno pericolose per lui. Il primo volume di Black Lord è intrigante ma Dorison per il momento si limita a impostare le premesse di avvenimenti che si intuiscono drammatici e che saranno sviluppati nel secondo e conclusivo capitolo. L’analisi psicologica è impeccabile e da questo punto di vista lo sceneggiatore, senza risultare pedante e noioso, riesce a descrivere il carattere dei personaggi con pochi, indovinati tratti.

Non manca un curioso citazionismo. Ci sono infatti riferimenti ai fumetti americani e in particolare a Magneto e agli X-Men marvelliani che permettono a Dorison di evidenziare l’influenza che l’immaginario statunitense esercita a livello globale. Persino i ragazzini poveri della Somalia, quindi, si fanno affascinare dai supereroi così come dalla Pepsi e dalla Coca Cola e, peggio ancora, dalle droghe. L’occidente permea quasi ogni cosa e i sequestratori in fondo vogliono vivere secondo gli usi e i costumi occidentali e ne desiderano gli agi, le ricchezze e il benessere materiale.

Non significa che Black Lord sia un fumetto esclusivamente riflessivo. Anzi, il ritmo della trama è veloce e rocambolesco e la storia si legge tutta d’un fiato. Non è un prodotto rivoluzionario o innovativo ma è realizzato con professionismo. Inoltre, i disegni dell’ottimo Rcihard Marazano fanno la differenza. Il suo tratto naturalistico, dettagliato e dinamico è perfetto per le vicende immaginate da Dorison. Il penciler riesce a raffigurare il tormento interiore di Stern e del pescatore, la sensuale femminilità della splendida Aisha e le violente emozioni che animano gli altri protagonisti tramite sguardi, smorfie, posture dei corpi e suggestivi primi piani di matrice cinematografica.

Anche gli interni delle misere case dei pescatori e i paesaggi intimidenti della Somalia sono raffigurati con una cura formale sopraffina, valorizzata dai colori ombrosi dello stesso Ponzio. Insomma, pure stavolta Mondadori Comics ci offre un fumetto coinvolgente che sarebbe davvero un peccato ignorare.

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