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Absolute Batman e Absolute Superman omaggiano Akira con cover speciali ispirate al film cult

Eleonora Masala 10/02/2026

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Quando il mondo dei fumetti occidentali incrocia quello degli anime e dei manga giapponesi, di solito escono fuori omaggi davvero interessanti, e stavolta DC ha deciso di giocare con una delle immagini più leggendarie di sempre: Akira. Le variant cover del primo volume di Absolute Batman e Absolute Superman riprendono infatti la celebre locandina del film del 1988, una di quelle immagini che chiunque ami l’animazione riconosce al primo sguardo.

L’illustrazione originale di Akira, con Kaneda che cammina verso la sua moto rossa in una città distrutta, è praticamente un’icona pop. DC ha preso quella scena e l’ha reinterpretata con Batman e Superman, trasformandoli nei protagonisti di questo omaggio visivo. Il risultato è una specie di incontro tra due mondi diversissimi, ma che funzionano sorprendentemente bene insieme.

Nel caso di Absolute Batman, il Cavaliere Oscuro viene rappresentato in una posa che richiama direttamente quella di Kaneda, con un’atmosfera urbana e un’estetica che strizza l’occhio al futuro distopico. Absolute Superman segue lo stesso concept, ma declinato con il personaggio simbolo della speranza, creando un contrasto interessante tra l’eroismo classico e l’immaginario più cupo e futuristico di Akira.

Queste cover non sono solo un semplice esercizio di stile, ma anche un segnale di quanto Akira continui a influenzare il fumetto e l’immaginario pop globale, anche a decenni dalla sua uscita. Il fatto che DC scelga proprio quella locandina come riferimento dice molto sull’impatto culturale dell’opera di Katsuhiro Otomo, che ancora oggi viene citata, reinterpretata e celebrata in ogni medium.

Per i collezionisti e i fan sia dei supereroi sia degli anime, queste variant rappresentano un piccolo crossover culturale, un ponte tra East e West che passa attraverso una delle immagini più leggendarie della storia dell’animazione. È il tipo di tributo che non si limita a citare un classico, ma che strizza l’occhio a chi conosce e ama entrambe le culture visive.

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