JPOP porta in Italia Hanimero scritto ed illustrato da Shiori Furukawa un manga ecchi-sentimentale, condito da divertenti equivoci e siparietti sexy più bizzarri che spinti.

Hanimero 1

Autori: Shiori Furukawa

Casa Editrice: JPOP

Provenienza: Giappone. 2011

Target: shonen

Genere: ecchi, commedia, scolastico

Prezzo: 5,90 €, 12×18 cm, bross. + sovraccoperta pp 192, b/n + colori

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“Dai… fammi vedere le tue mutandine!”

La primissima battuta, urlata dal protagonista sospeso tra sonno e realtà, non lascia alcun dubbio riguardo al genere trattato nel manga.

“Hanimero”, scritto ed illustrato da Shiori Furukawa, è un manga ecchi-sentimentale, che tratta  di una storia d’amore tra due studenti delle superiori, condita da divertenti equivoci e siparietti sexy più bizzarri che spinti.

Yashiro Mitsuna è un giovane scrittore in erba di romanzi erotici che scarica tutte le sue frustrazioni sessuali tra le pagine delle sue opere e si è affibbiato un nome d’arte, Hacchi Sensei, che strizza l’occhio alla categoria cui appartengono i suoi scritti.

La protagonista dei suoi romanzi è Mayo Mayo, la versione in 2d del vero amore non corrisposto della sua vita, l’integerrima capoclasse Madoka Hisaki.

Nessuno dei suoi compagni di scuola, assidui lettori dei suoi romanzi erotici, sa ovviamente che è lui a celarsi dietro il famigerato Hacchi Sensei, e più di una volta Yashiro deve fare i conti con il suo imbarazzante segreto.

Benché pensi sempre e solo al sesso e alle forme femminili, quando si tratta di dover fronteggiare la sua musa ispiratrice dal vivo,  il protagonista si blocca e regredisce allo stato più puro e platonico del sentimento.

Proprio Madoka Hisaki un giorno si presenta a casa sua per fargli da assistente e dopo l’iniziale incredulità di entrambi di fronte a quello che può sembrare un beffardo scherzo del destino, i due cominciano una collaborazione da tenere strettamente segreta. Madoka, si offre persino come modella e mostra a Yashiro le mutandine che indossa, con il genuino intento di aiutare la sua vena creativa.

Tutto sembra filare liscio finché nella storia non entra in gioco il terzo incomodo, con le sembianze abbondanti e il carattere sfrontato di Miku Kurume che cadrà letteralmente tra capo e collo del protagonista, tracciando con il suo arrivo un punto di svolta nel prosieguo della storia.

Il primo volume di “Hanimero” si presenta come un manga pieno dei cliché tipici del genere: l’ossessione per i  giochi di ruolo, rossori, gonne alzate al vento e tette, tette, tette…. tante tette.

Nonostante ciò si presta anche ad un’altra chiave di lettura, meno banale e visiva, ma più profonda: nel descrivere  i protagonisti principali, fa emergere l’ingannevole natura delle apparenze.

Nessuno è colui che sembra: la fredda e bacchettona Madoka, che requisisce riviste erotiche per tenere alta la reputazione di capoclasse, in realtà sogna di diventare mangaka di manga erotici e si mostra più che disponibile ad accontentare i “capricci artistici” del suo Sensei.

Yashiro stesso, seppur perso dietro i suoi sogni erotici ad occhi aperti e chiusi, in realtà è un timido, pieno di complessi e profondamente innamorato e rispettoso del suo rapporto con Madoka.

Le tavole sono essenziali e da tipica commedia: quando l’attenzione del tratto non è rivolta alle parti anatomiche femminili, si focalizza sui visi dei protagonisti, ritratti spesso in primissimo piano, con occhi enormi che restituiscono un senso di innocenza ed erotismo insieme.

Un manga sospeso insomma su di un grazioso equilibrio tra sensazioni forti e sentimenti puri.


VOTO: 7

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1 commento

  1. Dopo la mezza delusione di Haganai questo lo salto in partenza, tra l’altro non riesco ad apprezzare lo stile mucchesco di alcuni manga, come Sekirei e altri, di cui pare fare incetta jpop nell’ultimo periodo.

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